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Creato da FrancescoBarbati il 22/01/2011

L' IGNORANTE

Sono un semplice essere umano ma posso leggere anche Eraclito - Non mi aspetto risposte da Socrate ma pongo delle domande all' uomo e a me medesimo

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la solidarietà non esiste

Post n°83 pubblicato il 05 Novembre 2013 da FrancescoBarbati
 

 

La solidarità nonè attuata

Ci dicono che i disoccupati nel nostro paese sono 3,194,000,pari al 12%,è evidente che questa percentuale non è riferita l'Intera popolazione,altrimenti il numero dei disoccupati era più che il doppio,ma sicuramente prendono come riferimento la sola fascia che secondo loro sarebbe la forza lavoro del nostro paese.

Questo significa che più della metta della nostra popolazione che siano essi pensionati, minorenni, studenti,o quant'altro non fanno parte della forza lavoro,in poche parole quel 12% è racchiusa la vera realtà sociale,politica,economica,e per certi versi anche di disuguaglianza sociale che il nostro paese vive e su cui si dovrebbe intervenire per migliorare il nostro stato sociale.

Con questi dati anche se la disoccupazione venisse eliminata del tutto,il rapporto fra chi lavora e chi non lavora comunque resterebbe stazionale e insostenibile, di conseguenza se non si interviene sull'attuale disuguaglianza che esiste sulla retribuzione del lavoro e su quello solidale nulla cambierà rimarrà sempre tutto come prima.

Si deve invertire marcia,non è ancora possibile il fatto che chi ha stipendi e retribuzioni basse deve continuare a contribuire per sostenere pensioni e stipendi pubblici d'oro.

Francesco barbati

 
 
 

imutabilepolica

Post n°82 pubblicato il 07 Luglio 2013 da FrancescoBarbati
 

IMU.TABILEPOLITICA

La politica di lungo pensiero, la politica come mezzo di realizzazione di un modello sociale,quella politica che ti faceva appassionare e per certi versi anche innamorare,non sono più in grado di esprimerla ne la destra ne tantomeno la sinistra,costoro hanno svuotato la politica in ogni suo valore,riducendola in una normale spesa amministrativa,questo di certo comporta un fatto incontestabile: se ci sono denari da spendere si andranno ha spendere,altrimenti con il vittimismo e le lacrime da coccodrillo si aumentano le entrate tramite le tasse.

Ha questo punto mi chiedo,se la politica è,e deve essere ragioneria a cosa serve più la politica? se la politica è,e deve essere ragioneria, tanto vale mettere a capo dei ragionieri,tanto è la stessa cosa e non mi si venga ha dire il contrario,così almeno risparmiamo l'enorme flusso di denari che ci assorbe la politica.

Se poi metti in campo qualche pensiero lungo,tipo '''decrescita'''questo pensiero i politicanti la rivoltano è la discriminano come se fosse un pensiero di arretratezza e di povertà, che andrebbe contro la logica di ricchezza, senza tener conto del fatto che è proprio l'attuale modello di crescita,che ci sta imponendo una forzata decrescita,senza nessun piano di uscita,se non quella di rincorrere la stessa.

Modello questo che ci ha portato e ci sta portando alla povertà e all'arretratezza,per certi versi ci sta privando della nostra libertà e della nostra stessa identità di popolo, e che non da più nessuna possibilità alle masse di migliorare il loro stato sociale, e ne mai glie lo consentirà.

Francesco barbati


 

 
 
 

L'autodistruzione

Post n°81 pubblicato il 01 Luglio 2013 da FrancescoBarbati
 

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L'Autodistruzione

 

Per essere tutti ricchi bisogna essere tutti poveri,Guadagnare più di quello che serve per vivere,vuol dire andare contro natura,il fatto è che il denaro non ha scadenza,e di conseguenza consente a tanti di mettere da parte capitali che non possono consumare neanche in cento mille vite.

Cosa succederebbe se in natura gli animali carnivori potessero avere la possibilità di conservare le prede sicuramente ne predavano più di quello che gli servirebbe per il vivere quotidianamente, un fenomeno del genere determinava sicuramente una profonda carestia di prede per tutte le specie carnivore,portandoli verso l'autodistruzione. E se gli erbivori potessero immagazzinare l'erba brucata, sicuramente stavano li ha brucare erba più del proprio fabbisogno,anche questo fenomeno determinerebbe una profonda carestia di erba nella specie erbivora,portando anch'essi verso l'autodistruzione,e così via per tutte le altre specie.

SE in un sistema economico in cui la sopravvivenza dell'uomo dipende dal denaro, e chiaro che uno non può pretendere di prendere dal sistema economico denaro a volontà altrimenti un fenomeno del genere determinerebbe una profonda carestia di denaro nell'umanità.

Ecco nell'attuale economia è successo e sta continuando ha succedere proprio questo, questa è una economia distruttiva per l'umanità altro che selvaggia,magari fosse solo selvaggia.

Francesco Barbati

 

 
 
 

sempre la stessa musica

Post n°80 pubblicato il 28 Giugno 2013 da FrancescoBarbati
 

  Cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa

Contenti il Governo ha detto che fra un po inizia l'occupazione e si inizia ,con 200.000 nuovi posti.

Su quali basi fondano questi calcoli però non lo dicono, danno tutto per scontato.

La realtà, o nostro Presidente è ben diversa, per creare 200,000 nuovi posti di lavoro bisogna far prima ripartire un po i consumi,e per far ripartire i consumi,occorre risolvere la permanente carestia di denaro che sta attraversando la nostra popolazione.

Al contrario con il reddito di cittadinanza si andrebbe ad alleviare un po la carestia di denaro che c'è in giro per l'Italia, automaticamente incominciavano a ripartire i consumi,e quindi di conseguenza anche l'occupazione,QUESTA E' LA VERA POLITICA ECONOMICA DI CUI HA BISOGNO IL PAESE REALE.

Francesco barbati

 
 
 

governare bene non è dificile

Post n°79 pubblicato il 21 Giugno 2013 da FrancescoBarbati
 

 Governare bene non è dificile
Diceva mio nonno: una repubblica democratica è come un oliveto, dal suo aspetto,e dal suo raccolto riesci ha capire se chi lo coltiva è un bravo coltivatore o no.
Vedi mi diceva:se uno piglia ogni hanno il frutto'''tasse e reddito''' è non alimenta mai il terreno''economia sociale'' su cui è piantato, ben presto la pianta si indebolisce è non produrrà più bene.
Se non togli le erbe infestanti'''criminalità'''anche loro indeboliranno il terreno e la pianta ben presto non produrrà più bene
Se non gli fai una buona potatura per riequilibrare in forma equa la linfa'''ricchezza pubblica''' molti rami '''settori produttivi''' si indeboliranno è non produrranno più bene, quindi seccheranno,mentre quei rami che padroneggiano '''lobby'''se non li elimini cresceranno sempre di più e dal troppo vigore neanche produrranno,mentre i rami che dovrebbero produrre non avranno ne la linfa e ne la forza per poter vivere e quindi ben presto moriranno.
E poi dopo aver fatto tutto questo, devi stare sempre ben attento ai parassiti'''corruttori,affaristi,furbi ecc..ecc..''' e se c'è di bisogno devi disinfestare perché anche quelli assorbono linfa,e spesso e volentieri l'assorbono direttamente dal frutto senza danneggiare l'albero,ma senza frutto o parte di esso, non si potrà alimentare per bene il terreno e anno dopo anno si avrà sempre meno reddito e meno tasse,e così per forza maggiore l'oliveto ben presto svanirà.
Aveva proprio ragione mio nonno!
Pare che lui già sapesse di come si governava uno Stato e le sue conseguenze se non governata come Dio comanda.E si,,, lui ha fatto la resistenza e aveva la cultura di un partigiano.

Francesco barbati

 
 
 

come prima peggio di prima

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Come prima peggio di prima

I nostri partigiani hanno cacciato via il Re e Mussolini,e costoro hanno ripreso il loro posto,sono figli della stessa cultura,manipolano l'informazione,la controllano e vogliono avere sempre ragione,soprattuto,ora che sono tutti assieme,in questo periodo non esiste più neanche quel minimo di opposizione mediatica, da decenni che sbagliano programmazione e visione,senza che mai nessuno ha pagato il conto dei propri fallimenti,continuano ancora con la solita ripartizione della nostra ricchezza pubblica,guardano sempre in cima all'albero,è pretendono che fruttifichi nonostante le radici non hanno più dove e cosa attingere.E' pretendono risultati, è dicono: che la reazione ''risultato'' sarà diversa da quella del passato, il fatto sta che costoro non hanno mai toccato con mano la crisi,non hanno mai lavorato,non hanno mai prodotto niente,non hanno mai conosciuto la fame,non sanno cosa vuol dire non arrivare al 15 del mese,non sono mai scesi nella vera economia reale.Non capiscono minimamente di come si mette in moto una economia sociale, per poter poi attingere,,,,,, e poi fruttificare.

E'dai fallimenti delle forze politiche minoritarie, che poi si trasformano maggioranza con il così detto Governo di grandi intese che a sua volta incominciano ha nascere le grandi dittature.

E stia attento Berlusconi questi sono amici d'infanzia smarriti per qualche decennio ma ora si sono ritrovati,e sono capaci e disposti anche ha fargli la barba.

Il trenta per cento degli aventi diritto al voto non va ha votare,già questo partito che non c'è con il suo 30 per cento superano di gran lunga  percentuale di consenso di chi ci sta governando, e se poi a coloro che non hanno votato ci sommiamo la percentuale del movimento 5 stelle,più quella degli altri,è palese il fatto che chi ci sta governando non rappresenta neanche il trenta per cento degli Italiani.

Stanno già forzando la democrazia,e se continuano ad ostinarsi ha voler mantenere il potere a tutti i costi la dittatura è bella è completata.

Francesco barbati

 
 
 

a noi la merda

Post n°77 pubblicato il 18 Giugno 2013 da FrancescoBarbati
 

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A noi la merda degli altri

 

Si rallegrano è sono contenti i nostri politici soprattuto il ministro dell'agricoltura, del fatto che l'Italia ha aumentato le esportazioni agricole.

Ora io mi domando è dico:un Paese che produce meno prodotti agricoli del proprio fabbisogno,come il nostro,si può essere contenti di un fatto del genere? Io credo proprio di no.

Mi domando allora di cosa si cibano gli Italiani?evidentemente di schifezze prodotti in altri paesi.

E' perché i nostri prodotti in Italia non si vendono?evidentemente non tutti hanno più i soldi,per comprarsi le nostre prelibatezze,e mangiano l'olio di merda a poco più di due euro al litro,pasta di merda''Dio perdona il termine irrispettoso''prodotta in Asia o chissà dove.

Chissà quanti vorrebbero comprare i nostri prodotti e non se lo possono permettere,e comprano prodotti non conformi:salami a quattro soldi, pasta a 60 centesimi al kg,ecc.ecc.e data la situazione forse questi prodotti non vengono neanche controllati,perché se il popolo non mangia poi si ribella.

E se fanno la T.A.V. Va a finire che ci arriva anche il cappuccino,il cornetto,e il caffè espresso.

Se ragioniamo in questo senso,possiamo dedurre che l'esportazione dei nostri prodotti agricoli,no è non può essere un successo,ma ben si un fallimento politico,e sociale.

Se c'è qualcuno che può dimostrare il contrario si faccia avanti.

Ecco ministro prima di affermare delle cose rifletta e ragioni per capire dove vanno a parare.

 
 
 

siamo sempre punto e a capo

Post n°76 pubblicato il 15 Giugno 2013 da FrancescoBarbati
 

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Siamo sempre punto e a capo

Perché non parte il lavoro? Qual'è il meccanismo,la strategia,per dare l'input?quasi tutti pensiamo che sia il suo costo eccessivo,anche se importante io credo che se anche si abbassa il costo non ne veniamo a capo di un bel niente. Sfido qualunque imprenditore a dimostrare com' è possibile assumere del nuovo personale se poi la merce prodotta non si vende''ameno che il nuovo assunto non viene pagato'' nell'edilizia, come può un imprenditore assume se poi le case non si costruiscono o non si vendono, e così via, a meno che nuove società già operandi non ne aprano delle altre, assumere ex novo è chiudere le vecchie,se messa così a me pare questo sia l'ennesimo incentivo per i soliti furbi.

Al contrario penso che uno sgravio fatto sul costo del lavoro ai già assunti,sarebbe un modo serio per ridare una boccata di ossigeno sia agli imprenditori sia ai già assunti,

questo penso sia un modo serio per ossigenare sia il mondo del lavoro, che il mercato dei consumi consumi.

Recentemente pare che la Svizzera abbia chiuso la frontiera ai frontalieri Italiani,vi dice niente un meccanismo del genere?...sembra essere un atto discriminatorio,personalmente credo che lo sia.

A pari costo credo che tutti abbiano il diritto di lavorare,poi prevale il merito, in Italia prevale la speculazione a discapito del merito, anche questo e uno dei tanti motivi per cui non si lavora,e per cui tanti per riempirsi la pancia lavorano sottopagati.

Altra questione molto importante per la crescita e il lavoro è la delocalizzazione selvaggia e spietata senza nessuna regola logica che è avvenuta e che tuttora ancora si consente,pare giusto consentire di produrre le merci e quant'altro in paesi con economie povere sfruttando la loro manovalanza senza dover pagare nessun dazio per entrare nei nostri mercati,costoro sono la causa principale della nostra disoccupazione,della nostra non crescita reale,e dei nostri prodotti che trovano difficoltà nel nostro mercato interno.

Vorrei si facesse un'indagine sulle aziende che hanno delocalizzato per farci così un'idea sulla quantità di prodotto che vendono all'interno della stessa nazione in cui producono,e dove va a finire il rimanente'''''vedete questa e una delle forme di schiavismo legalizzata delle più aberranti,altro che diritti umanitari....

Loro anche se si abbassa il costo contributivo del lavoro non ritorneranno,ritorneranno solo se anche qui pagheranno stipendi più o meno di duecento euro al mese.Se si hanno le palle intervenga il governo su questa questione che ormai diventa sempre più insopportabile.

Francesco Barbati

 
 
 

la patrimoniale pubblica

Post n°75 pubblicato il 22 Febbraio 2013 da FrancescoBarbati
 
Foto di FrancescoBarbati

 

La patrimoniale pubblica

Della tanta invocata patrimoniale l'attuale sistema politico fa tanta confusione e tanta demagogia,se è vero che patrimoniale vuol dire: che chi ha di più deve dare di più questo deve avvenire a prescindere se privato o pubblico,il privato per certi versi già da di più,per il semplice fatto che guadagna di più e quindi paga di più, questo è più che legittimo se fatto nella legalità,al contrario chi invoca la patrimoniale, di una patrimoniale nel pubblico non ne parla proprio come se li il problema non sussistesse, eppure il male di questo andazzo inizia proprio da li,e da li si dovrebbe incominciare a dare un buon esempio;e su questo senso che mi chiedo e vi chiedo se e demagogia o semplicemente patrimoniale pubblica,quanto noi del movimento 5 stelle diciamo e proponiamo nel nostro programma di abbassare in questo periodo di crisi profonda gli stipendi pubblici d'oro,per dare così un qualcosa a chi uno stipendio non ce la proprio,oppure di eliminare i doppi incarichi nel pubblico e anche la dove il pubblico ne è partecipe, e dare così un incarico a chi nonostante ne sia capace l'incarico non lo può avere ed è costretto ad essere disoccupato,senza pensare alle doppie pensioni che i doppi incarichi hanno causato,mentre nello stesso tempo ce chi percepisce pensioni da fame.

A mai pensato qualcuno che il privato possa essere stanco di sostenere questa situazione cossi aberrante e oppressiva,forse può voler dire molto di più questo dato di fatto, di essere già dentro un modello  fascista, che il grido arrendetevi di Grillo,o no?

Se vuoi l'attuazione della patrimoniale nel pubblico al voto non astenerti vai a votare MOVIMENTO 5 STELLE,questa è una occasione da non perdere.

 

 
 
 

volere è potere

Post n°74 pubblicato il 07 Febbraio 2013 da FrancescoBarbati
 
Foto di FrancescoBarbati

                              Volere è potere

Dopo sessant'anni è più di Repubblica Italiana ci ritroviamo con un paese messo in ginochio dalla mala gestione,e tutta da ricostruire,nonostante tutto la politica sia  che sia essa di destra o di sinistra si ostina ancora a voler continuare alla vecchia maniera,non per niente assistiamo ad un dibattito politico misero e inadeguato rispetto i veri problemi che attanagliano la nostra società,e soprattuto rispetto la visione che si ha per il futuro della società

Un futuro senza IMU,con meno tasse, e poi, quale riforme,cosa faremmo, come sarà la qualità della nostra vita,nessuno dice niente,se non in termini generici inglobando tutto e il tutto di niente, mentre le problematiche permangono.

Quando Grillo gridava in rete è in piazza che l'IMU era una tassa che strozzava le famiglie,gli si dava del demagogo e del populista,ora tutti la vogliono eliminare,allora aveva ragione Beppe bastava non metterla,o no?

Eliminare il finanziamento pubblico dei partiti,tutti la invocano e nessuno la fa destra sinistra e centro si danno le colpe a vicenda e nello steso tempo tutti percepiscono i denari,se veramente ci fosse la volontà di eliminare il finanziamento pubblico dei partiti,non occorre aspettare una legge che lo vieti basta semplicemente rifiutarli come già ha fatto e farà il''' Movimento 5 stelle''' di Beppe Grillo devolvendo il tutto ai terremotati dell'Aquila, altro che demagogo e populista,o no?

Stessa cosa per quando riguarda gli stipendi dei politici, ad esempio i consiglieri del movimento 5 stelle al contrario degli altri,prendono quello che lo statuto del movimento gli consente ad esempio un consigliere regionale percepisce uno stipendio di 2500 euro mentre la restante somma la ridanno in dietro alle istituzioni, a differenza degli altri di partito che si prendono l'intero importo che supera di gran lunga i 10.000 euro,altro che populismo.

Ecco allora che chi vuole: tutto ottiene e tutto può fare senza aspettare una legge che lo regolariza.

Francesco Barbati

 
 
 

elezioni politiche

Post n°73 pubblicato il 28 Gennaio 2013 da FrancescoBarbati
 

              concorso pubblico

Le chiamano ancora elezioni politiche,ma in realtà è un vero e puro concorso Pubblico,l'unico concorso Pubblico sicuro ancora rimasto nel nostro paese,e come già si sa i concorsi in Italia vengono regolamentati a doc per far vincere sempre i soliti privilegiati.

Ma la cosa che più indigna e offende, è il fatto che tutto ciò sia una cosa normale,per il semplice fatto che le regole di democraticità lo consentono,senza tener conto che le stesse regole sono state imposte dallo stesso che a sua volta si deve contendere il concorso, questo è uno dei tanti esempi che la classe politica dà per quanto riguarda la democrazia del merito,alla faccia dù ca..zz..!

Francesco Barbati

 
 
 

Il potere dei Dei

Post n°72 pubblicato il 01 Dicembre 2012 da FrancescoBarbati
 

Il potere degli Dei

Nelle mitologie greche si credeva e si temevano i dei,tra i tanti anche Eolo il dio dei venti,nelle sue legende si narra che esso era capace di determinare,cicloni,bufere,trombe d'aria, e quant'altro.

Quell'uomo a differenza dell'uomo di oggi credeva che detti fenomeni venivano determinati,la divinazione di Eolo era un modo per prevenire i disastri e quindi evitare che essi accadessero, a distanza di secoli si crede che essi siano fenomeni naturali e che non esiste nessun dio capace a determinarli,ma negli ultimi anni pare che detti fenomeni nel mondo stiano accadendo in luoghi specifici la dove, poi, a sua volta determinano la scelta del percorso economico proprio come se dietro ci fosse la mano di qualche dio che riesce a determinare tali fenomeni per colpire la dove serve colpire,e pare che, gli obiettivo riesce a centrarli alla perfezione.Se veramente qualcuno fosse capace di saper usare e determinare l'energia dell'atmosfera,sarebbe il padrone del mondo,chissà se è proprio questa la sfida che incombe nel terzo millennio.

Chissà nel mondo quanto veramente c'è di naturale e quanto viene determinato dalla mano del uomo.

E FANTASCIENZA O già SIAMO dentro la fase di concretizzazione di fenomeni fantascientifici?

Francesco barbati

 

 

 

 
 
 

primarie o americanata'

Post n°71 pubblicato il 24 Novembre 2012 da FrancescoBarbati
 

Primarie o americanata?

Le primarie la solita americanata all'italiana,dove per favoritismi va a votare il cittadino di destra di sinistra è di centro,eppure basterebbe una semplice e buona legge elettorale che andava ad includere anche una selezione primaria: bastava dare la stessa possibilità di scegliere il premier che si da alle primarie sulla scheda elettorale cosi che il più votato andava alla presidenza del consiglio,o per definire meglio ad un eventuale ballottaggio con il secondo eletto,allora si, che chi andrebbe a votare,votava veramente per scegliere,e non per favoritismo,ma purtroppo noi tutto siamo tranne che Italiani, e continuiamo a voler fare gli americani anche se la democrazia americana risulta essere una delle peggiori meno compiute, lo dimostra il fatto che oltre il sessanta per cento della popolazione non va a votare,di fatti noi stiamo li li per ragiungere anche quella soglia,grazie anche alla legge elettorale.

Ma come dice la canzone noi continuiamo a voler far l'americano ma siam nati in Italy senta me a me lasciamoci sta,che l'America non fa per noi....... saluti: l'ignorante

Francesco barbati

 

 
 
 

chi e cosa decide chi deve vivere

Post n°70 pubblicato il 24 Novembre 2012 da FrancescoBarbati
 

 

Chi e cosa: decide chi deve vivere?

Il diritto alla vita viene prima di ogni altro diritto se non c'è la vita tutti gli altri diritti non servono,una buona politica dovrebbe partire da questo presupposto,la politica fiscale deve tenere ben presente il diritto dell'uomo alla vita,non possiamo prescindere da questa logica, uscire da questo binario vorrebbe dire non essere più in un paese civile e libero,la politica deve in ogni modo tenere ben presente,che siamo tutti figli dello stesso Stato,e su questo senso che occorre avere un'idea precisa e chiara,sulle politiche economiche,altrimenti non saremmo mai uno Stato.

Le austerità,l'ingiusto rigore,la caparbietà di continuare a difendere i propri diritti mentre si calpestano i diritti dell'altro in nome del bene del paese,sono stati e sono alcune delle cause che nel tempo hanno spazzato via civiltà,e dittature.

Se ad alcuni questo risulta essere populismo,o anti politica,allora vorrei che mi si spiegasse cose la politica,e cosa è una opposizione.

Francesco Barbati

 
 
 

uno,due,tre,stella

Post n°69 pubblicato il 23 Novembre 2012 da FrancescoBarbati
 

 

Uno, due, tre, stella..?

 

Con un colpo di spugna cancellano le Repubbliche,ma il contenuto rimane sempre quello, uomini di un tempo che invocano la terza Repubblica,ma la realtà ci dice che siamo sempre nella prima repubblica, la seconda non è mai nata,le direttive sono sempre le stesse,nient'altro che rimpasti di soggetti politi,e di politici che cambiano casacca,senza nessun ideale, se non quella del dio denaro,privo di ogni qualsiasi logica di forma di Stato,Non esistono più i Moro, e i Berlinguer,con loro se ne andata via anche la vera idea di rifondare una nuova Repubblica, a distanza di anni il mondo intero ne sta pagando le conseguenze,non per niente dopo la loro scomparsa,il nostro debito pubblico incominciò ad impennarsi in modo vertiginoso.

Di come saremmo oggi se quel processo fosse stato realizzato non lo possiamo mai sapere,ma di certo possiamo dire che le ideologie storiche che per anni hanno diviso, nel bene e nel male, il nostro paese,senza una vera ragione sarebbero state messe all'angolo già da un bel po di tempo,non sarebbe nata ne la C.A.F.e ne tantomeno sarebbe nata forza Italia.ma di sicuro un nuovo soggetto politico che per certi versi inglobava il popolo della resistenza,di sicuro capace e in grado di dare una vera identità al popolo Italiano,è una vera sovranità alla nostra Nazione, avremmo anticipato la caduta del muro di Berlino la caduta dell'unione Sovietica, non saremmo più stati influenzati ne dalla Russia e ne tantomeno dall'America,forse finalmente in quel periodo di crescita economica,in quel modello di vita saremmo divenuti e identificati come un vero popolo di Italiani,cosa questa che secondo me non lo saremmo mai più.

L'astensionismo è uno dei primi sintomi che afferma questo dato,una maggioranza di popolazione che rifiuta di votare per le sorti della sua Nazione non vuol dire solo il fatto che non ha fiducia

della politica,ma è anche uno dei primi sintomi di non riconoscersi nell'essere Italiano.

Ecco allora che la seconda repubblica non è mai nata,e se è nata è stata peggio della prima altro che terza Repubblica,la prima Repubblica ci ha portato sull'orlo del precipizio,Monti ci dice che abbiamo fatto un posso avanti, è vero siamo precipitati dentro il burrone e se la terza Repubblica verra partorita dai vitelloni che si sono ingrassati con la seconda repubblica,allora vuol dire che la terza repubblica sarà quella che coprirà il burrone con tutto il popolo che ci e caduto dentro.

Francesco Barbati

 

 
 
 

Tutto è normale

Post n°68 pubblicato il 24 Ottobre 2012 da FrancescoBarbati
 

Sarà che tutto è normale

L'uomo rimane una vera incognita,altri esseri viventi hanno uno scopo e un compito nella loro vita,lo scopo e il compito dell'uomo pare non esista,esso sembra essere sperduto e a tratti confuso,è questa la vera crisi che si è radicata nella società,e che a sua volta ha fatto scaturire profonde deformazioni nel costume della nostra vita quotidiana,e di tutto questo, quello che più fa male,e il fatto che agli occhi di tanti sembra che tutto rientra in un quadro di normalità,per cui tutto ciò che distorce,è normale e accade perché tutto era già previsto che accadesse,per cui tanti pur non condividendo questo mal costume, nello stesso tempo lo convivono,perché purtroppo e dico purtroppo questa è la concezione che noi abbiamo della democrazia.

Altro che tangentopoli qui siamo in piena fase di usurpa-popoli, una democrazia distorta, che più distorta di cosi non è neanche minimamente immaginabile da qualsiasi punto di vista la si guardi, e più pensi e rifletti e ancor più ti viene la nausea fino al punto di voler desiderare leggi razziali,e discriminatori contro chi la democrazia la distorce, altro che abolizione della pena di morte,prescrizioni,e quant'altro,tuttavia se è vero che esiste il giudizio universale, allora vuol dire che la vera libertà sarà la morte,e forse li l'uomo incomincerà a riconoscersi nella sua identità.

Francesco Barbati

 
 
 

attacco alla democrazia

Post n°67 pubblicato il 25 Luglio 2012 da FrancescoBarbati
 

                                Attacco alla democrazia

Questa crisi l'abbiamo battezzata e paragonata ad una guerra,ma come in tutte le guerre in questa non si sa chi è il nemico o se lo si sa non lo si dice,e allora mi chiedo contro chi combattiamo e per cosa, personalmente credo che vada identificato il nemico,riuscire a capire quali armamenti adopera,e poi regolarci di conseguenza, a mio avviso questo non lo si è mai detto, si è tutti nemici di tutti e tutti amici di tutti,intanto ogni giorno si perde una battaglia e nella popolazione si continuano a mietere nuove vittime,cittadini che perdono il lavoro,denaro che perde potere d'acquisto,servizi che vengono a mancare ecc.ecc. In poche parole questa guerra la stiamo perdendo,ma non la stiamo perdendo solo noi come cittadini o noi popolo del mediterraneo,la guerra la sta perdendo il mondo intero, la sta perdendo la democrazia, che risulta essere inerte di fronte al capitalismo,e questa la vera realtà. Non voliamo capire che capitalismo e democrazia sono due modelli che abbisognano di regole restrittive per farle avanzare a pari passo altrimenti si contraddicono,e litigano in ogni momento,la vera guerra è questa e con tutta stima e rispetto non basta una laurea alla bocconi o una professione in economia per vincerla,ma ci vuole un pensiero innovativo non studiato non imparato altrimenti saremmo ripetitivi è inefficienti,abbisogna un'idea politica che sia in coesione con i paesi del' Euro,cosa questa poco probabile,e se è vero che senza l'unione siamo poco o niente vuol dire che già siamo niente,è allora meglio rincominciare da quel po che ci rimane che perdere tutto e divenire una suddita colonia.

Nonostante siamo vivi e continuiamo a sentire i colpi,in realtà siamo morti,questa è la realtà,e la contaddizione di questa guerra.

Francesco barbati

 
 
 

futuro senza tempo

Post n°66 pubblicato il 19 Luglio 2012 da FrancescoBarbati
 

       All'orizzonte un futuro senza tempo

Per legge si accorpano le festività patronali,in termini di tempo questo vuol dire che il tempo a nostra disposizione non ci basta più a questo punto per legge possono anche eliminare una domenica in modo che ce ne sarà una ogni quindici giorni,eppure il periodo di tempo di un'ora di ieri è uguale a un periodo di tempo di un'ora di oggi,ed altrettanto uguale a un periodo di tempo di un'ora di domani,ma oggi a differenza di ieri il tempo, anche se scorre lo stesso secondo,lo stesso minuto,per l'uomo ha una valenza differente, perché secondo alcuni la produzione di un ora di oggi non è più sufficiente per soddisfare i mercati e allora bisogna produrre di più,ma nello stesso tempo le aziende chiudono perché non hanno più domanda,allora mi domando chi un domani di questa decisione ne avrà ragione se il legislatore o l'imprenditore che che oggi si vede costretto a mettere a riposo i suoi dipendenti.

In un periodo non molto lontano,in un minuto di tempo a differenza di oggi si percorreva molto meno strada e si produceva molto meno, eppure quel tempo era sufficiente per una vita dignitosa.

Oggi si fanno tante altre cose in un periodo di tempo che ieri era impensato fare,ma a differenza di ieri oggi non basta, a differenza di ieri si è optato per una produzione a tempo,che purtroppo si e dimostrato non essere ne sufficiente ne tantomeno gratificante, perché a differenza di ieri devi fare sempre più chilometri al minuto,devi sempre battere il periodo di tempo nel produrre,senza chiederti per quale traguardo stai correndo e se veramente ne vale la pena.

Si illude l'uomo di essere lui che domina il tempo,ma il tempo non gli basta più,non gli basta più una semplice giornata di lavoro per soddisfare i suoi bisogni,e vorrebbe che un'ora durasse di più,quindi anche se sarà veloce come il vento,sarà sempre il tempo a dominare lui,perché il sole sorge e tramonta sempre nello stesso lasso di tempo e questa è una realtà incontestabile che bisogna tenerne conto per cercare quella simbiosi col tempo che ci è sfuggita di mano e che no ci fa più vivere il tempo presente,quell'unico tempo certo che sai di vivere.

Il tempo è un ciclo come del resto lo è anche la vita,ritrovare il ciclo della vita nel tempo con le sue pause i suoi affetti il suo riposo,la sua famiglia,la sua domenica,le sue riflessioni,e un diritto umanitario di ogni uomo che per certi versi implica la sua felicità è che nello stesso tempo da un senso alla vita, non si può di certo far mancare all'uomo il tempo per poter vivere la sua propria vita.

Tutto questo per dire che l'essere più veloci non ha di certo migliorato la nostra qualità di vita al contrario ce la stressata, ci ha resi schiavi del tempo, ci ha comportato di fatto, che nonostante si fa tutto in un arco di tempo molto più ristretto,lo stesso tempo di ieri non ci basta più per poter vivere.

Ci hanno rubato il futuro e con esso anche il tempo, già il prossimo secondo è parte del futuro,non fartelo portare via......

francesco barbati

 
 
 

DEbito pubblico! E i debiti: Comunali, Provinciali e Reagionali?

Debito pubblico!E i debiti:Comunali.Provinciali e Regionali?

Se si sommano i debiti dei mutui delle cosi dette sotto istituzioni come: Regioni Province e Comuni il debito Pubblico può anche triplicare non raddoppiare e questo è un dato incontestabile,che da anni denuncio ma come al solito, per i cosi detti politici non è mai stato un problema, perché bastava un ritocchino alla previsione di bilancio con maggiori entrate inesistenti per poter accedere a prestiti e mutui di ogni tipo e il gioco era fatto,cosi facendo ci sono comuni come il nostro che non ha neanche l'aria per respirare,il mio rammarico personale è il fatto che i cittadini non si sono mai indignati per tutte queste malefatte,oggi che i nodi della Sicilia vengono al pettine sicuramente ne verranno fuori altri nodi di altre realtà,oggi che la pendola e quasi scoperchiata mi auguro che i cittadini a partire dalla nostra comunità ne prenda atto,affinché dica basta e si opponga all'usurpazione della cosa pubblica,e già difficile o addirittura impossibile uscirne da questa crisi figuriamoci se i nostri comuni vengono occupati nuovamente da chi a contribuito e quindi responsabile dell'attuale insostenibile indebitamento pubblico.Indignati,la cosa pubblica, proprio perche è pubblica è soprattuto anche tua,stare indifferdi può voler dire anche essere compilci !

Francesco Barbati









 

 
 
 

cancro del sistema

Post n°64 pubblicato il 06 Luglio 2012 da FrancescoBarbati
 

Cancro del sistema--Revisione o risparmio

Se devo comunicare al popolo Italiano personalmente preferisco la lingua Italiana,a quella Inglese,onde evitare che parte del popolo non mi comprenda,cazzo,spendig review,ma che cazzo significa,mi informo traduco e scopro che vuol dire semplicemente revisione della spesa,e allora perché la si dice in Inglese per dimostrare di essere più capaci,per non far capire al contadino incolto cosa significa,o perché ci si vuole rivolgere solo ad una parte di popolo,o perché la lingua Inglese è ambigua a differenza di quella Italiana;E si in Italiano revisione della spesa non è la stesa cosa di risparmio della spesa, revisione della spesa può vuol dire spendere di più, come spendere di meno,risparmio della spesa vuol dire solamente risparmiare, e allora perché non parliamo come mamma ci ha fatto come si diceva un tempo.

E' quindi risparmio o revisione,risparmio vuol dire non intaccare l'occupazione,revisione può voler dire anche licenziare,risparmio vuol dire non far mancare l'indispensabile,revisione può voler dire anche venir meno dell'indispensabile,come abolizione delle tredicesime,e tagli di stipendi già alla fame.Risparmiare a differenza di revisione vuol dire abbattere l'eccesso senza recare nessun danno alla società,come per esempio risparmiare oltre mezzo miliardo all'anno sulla energia pubblica dove secondo alcuni studi,e in base alla documentazione di cielo buio,e possibile fare.

Risparmiare,a differenza di revisione vuol dire fare un accurata riforma di controllo della spesa,su ogni tipo di prodotto dalla carta igienica in su,ce chi a casa si pulisce il culo con la carta del comune e chi se lo pulisce con la carta della scuola o di qualsiasi altro ente pubblico,non compra mai lampadine,ne sanitari,ne cancelleria,ne carburanti,e ce anche chi usa mezzi pubblici per andare a fare i cazzi suoi e via dicendo,e allora se tutto continua come prima non ci sarà nessun risparmio,ma ci saranno altri semplici tagli lineari che fanno ulteriormente retrocedere ancor di più il paese.

Occorre revisionare il sistema della cosa pubblica che spesso da potere di agire a uso e consumo proprio anche ad un semplice bidello o vigile urbano, con tanto rispetto per chi con senso civico e morale compie il proprio dovere.

Cose semplici ma di buon senso, qui si tratta di mettere in piedi un nuovo sistema della spesa pubblica che possa essere capace di incarnare una nuova cultura della cosa pubblica che sia in grado di dare rispetto e devozione a quella cosa pubblica che sembra non essere di nessuno, e ch'è invece è di tutti proprio perché è pubblica.

Francesco Barbati

 
 
 
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