Creato da FrancescoBarbati il 22/01/2011

L' IGNORANTE

Sono un semplice essere umano ma posso leggere anche Eraclito - Non mi aspetto risposte da Socrate ma pongo delle domande all' uomo e a me medesimo

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« il monopolio del pubblicohanno scoperto l'America »

il giro giro tondo

Post n°19 pubblicato il 23 Marzo 2011 da FrancescoBarbati
 

                                   Il giro giro tondo

Si investono di poteri decisionali che non hanno,per prendere in giro il popolo, e come due   capponi, una volta è il sindaco Cucci che boccia Nociti, e un'altra volta è l'ex sindaco Nociti che boccia Cucci,da oltre un decennio che si rincorrono l'un l'altro ed entrambi, a loro  volta, quando occupano il posto a sindaco vengono bocciati dal popolo.

Io personalmente mi metto dalla parte del popolo e li boccio entrambi:dico questo per il semplice fatto che i problemi del paese permangono e sono sempre quelli di sempre e da entrambi vengono cavalcati nelle campagne elettorali scaricando le proprie responsabilità l'uno contro l'altro,senza poi riuscire a praticare e a concretizzare quello che si dice,sarà incapacità,sarà che gli interessi personali premono e prevalgono sull'interesse collettivo,una cosa é certa ed è incontestabile: che il paese più sta e più peggiora sia sul lato politico che sul lato strutturale.

Personalmente penso che bene ha fatto il neo gruppo “voce del popolo “a staccarsi e a continuare a sostenere nelle cose giuste la maggioranza,cosi perlomeno consentono, in questa fase moratoria, alla cittadinanza e a loro stessi di poter riflettere,sul futuro del nostro paese, cosa questa, molto importante e necessaria, per riuscire a capire cosa abbiamo avuto e di cosa veramente vorremmo per lo sviluppo e il sociale del nostro paese, per trovare assieme alla cittadinanza la strada giusta che ci possa far crescere nei migliori dei modi.

MI rendo conto che: se i sindaci continuano ad essere pedine di un sistema politico in cui i sindaci contano meno del due di briscola cosa per altro,che anno condiviso, e che continuano a condividere, per le varie vicissitudini, personali e clientelari,facendo la spola dal comune alla provincia e alla regione per elemosinare contributi per villette o quant'altro a volte anche abbassando la schiena pur di essere privilegiati, senza tener conto delle vere esigenze dei cittadini,le cose difficilmente cambieranno,se continueremmo ad avere sempre sindaci e giunte che si fanno i c....... loro, con piani regolatori ad persona,impieghi,raccomandati, e quant'altro,percependo uno  stipendio di circa 3000 euro al mese,oltre 150.000 euro per l'intera legislatura,alla faccia del popolo.

Se continua a persistere questa situazione tanto vale avere un commissario perenne al posto del sindaco. A mio avviso, occorre avere sindaci di pensiero diverso, capaci di rivoluzionare e ribaltare questo stato di cose,capaci di riprendere in mano l'autonomia dei comuni ,e con coraggio   contrapporsi,a politiche nazionali e regionali,che vanno contro l'interesse locale, non ultimo la riforma municipale che niente ha a che vedere con il federalismo municipale, visto che vengono a mancare poteri decisionali indispensabili per completare il tutto, in un quadro vero di federalismo. Quindi sindaci che siano in grado di analizzare il territorio,individuare le loro problematiche su ogni settore sociale, dalla gente che non a un lavoro,per le famiglie che non ce la fanno ad arrivare a fine mese ,per i giovani che non vedono nel futuro la speranza di poter concretizzare la propria vita,per l'agricoltura che sta per morire,sindaci, che, per tutte queste ed altre questioni, siano in grado a loro volta di esprimere un processo di rivoluzione democratica capace di proporre e di contrapporsi a quelle  scelte politiche nazionali e regionali che vanno in direzione opposta alle vere esigenze territoriali. Non più sindaci che prediligono il rapporto personale a quello politico.

Non più sindaci che vengono risucchiati dal  meccanismo politico ideologico del si signore,e del non possiamo farci niente,ma sindaci che optano per comuni autonomi che siano in grado di dare risposte immediate ai propri cittadini e al proprio territorio,capaci di essere parte integrante e propositiva per una politica nazionale unitaria.

Risolvere le problematiche del proprio comune vuol dire soprattuto contribuire a risolvere le problematiche della patria.

Francesco barbati

 

 

 
 
 
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