(Parte Terza)
Il quinto giorno è stato interamente dedicato alla visita della città capoluogo della Bassa Slesia, adagiata nella piana dell'Oder, che la interseca con numerosi canali ombreggiati da tigli. Wroclaw è una città della Polonia sud-occidentale, quarta maggiore per popolazione (oltre 632.000 abitanti). I suoi confini ne hanno plasmato la storia, con Boemia, Austria, Prussia, che a turno si sono contese questa bella località bagnata dal fiume Odra (Oder). Solo sessant'anni fa la città era un fumo di rovine, rovinata da uno degli assedi più feroci della storia moderna. Oggi, si presenta come una delle più attraenti località della Polonia, una piccola gemma ancora per molti versi tutta da scoprire. Spesso definita come la Praga polacca, è questo un luogo ricco di eleganti architetture, chiese dalle guglie gotiche e numerosi ponti. Canali e strade acciottolate caratterizzano il suo centro storico molto suggestivo.Nel corso della storia Wroclaw ha cambiato cinque nomi, si è ritrovata dominata da quattro Paesi, e come il resto della sua attuale nazione, ha sperimentato le atrocità del nazismo e i lunghi decenni del comunismo russo; il suo nome prima del 1945 era Breslau (nome con il quale è ancora oggi conosciuta in Germania). Ancor prima della seconda guerra mondiale, era la capitale della provincia tedesca della Bassa Slesia prussiana. Divenne parte del territorio polacco dopo la guerra, quando i sovietici spostarono il confine tedesco-polacco ad ovest, verso la linea Oder / Neisse. Quella che in Italia era conosciuta come Breslavia fu quasi completamente distrutta durante la fine della guerra, durante l'avanzare dell'Armata Rossa verso Berlino, la "Città Fortezza" di Hitler. L'antica sinagoga di ul. Łąkowa venne distrutta il 9 novembre 1938 durante la cosiddetta Notte dei Cristalli (Kristallnacht), durante la quale si ebbe la grande sommossa e la devastazione antisemita condotta dai nazisti (simili 'incursioni' portano anche il nome di Pogrom).
Oggi ci troviamo di fronte una città universitaria, con circa il 10% della popolazione formata da studenti, che aggiungono una vena di entusiasmo giovanile alla città, così come accadeva in passato, prima della guerra. La ricca scena culturale e la vita notturna intensa sono il risultato più evidente della presenza di tanti ragazzi. Ma il fascino di Wrocław si estende al di là dei locali, dei bar e teatri d'opera classica, il governo locale ha dimostrato difatti un desiderio forte di restituire la città al suo massimo splendore, quello splendore presente prima della guerra: un ampio e accurato programma di restauro e riqualificazione urbana ha restituito un nuovo volto alla città, nuovo entusiasmo si è diffuso tra i suoi abitanti. Come visitatori siamo rimasti certo sorpresi esplorando Wroclw, capitale della Bassa Slesia (Dolny Slask), con il suo enorme centro storico costruito su 12 isole collegate da oltre 100 ponti. Oltre alla sua posizione unica, Wroclaw stupisce anche per l'architettura gotica, barocca e Art Nouveau (stile Liberty). Il centro si esplora agevolmente a piedi, si tenga conto tuttavia che la città ha un eccellente sistema di trasporti pubblici, con accesso alle periferie e alle attrazioni turistiche nei dintorni (con 60 linee di autobus e 25 linee di tram). Il sistema stradale è in continua evoluzione.Breslavia è formata da tantissime viuzze in cui, camminando, è possibile incontrare chiese, il quartiere universitario ed ebraico e il mercato. Merita una passeggiata per queste strade senza avere un itinerario ben preciso, anche perché, una delle cose più particolari della città di Breslavia è l’incontro che si fa con i suoi folletti o gnomi.
Il fiume e i suoi affluenti minori (Olawa, Sleza, Bystrzyca e Widawa) donano alla città un aspetto pittoresco: l'isola della Cattedrale (Ostrów Tumski), il primo sito d'insediamento slavo, oggi non è più un isola. Le prime costruzioni, in legno, in Ostrów Tumski sono datate X secolo e furono portate a termine dalla dinastia Piast. Il primo e
dificio di materiale solido è stata la cappella di San Martino, costruita probabilmente all'inizio dell'XI secolo dai monaci benedettini. Non molto tempo dopo venne eretta la prima cattedrale, in sostituzione della piccola chiesa. La Cattedrale di San Giovanni Battista (Archikatedra św. Jana Chrzciciela), risale al XIII secolo, con la splendida architettura (che per diverse cause si è avvicendata negli stili romanico, gotico, rinascimentale e neogotico) e l'organo più grande di tutte le chiese della Polonia. Dispone di ascensore verso l'alto, con il quale è possibile raggiungere la cima per una bella vista panoramica sulla città e i dintorni.La città ne nasconde più di 150 al suo interno, sono piccole statue che si trovano negli angoli delle strade, sui lampioni, tra le inferriate delle finestre. Diventa un bel passatempo cercare i folletti a Breslavia. Nei negozi di souvenir si vendono anche le mappe che indicano la loro posizione, ma io vi consiglio di andare a cercarli senza nessun aiuto, è più divertente.Comunque oltre alla simpatia di questi gnomi, che sono immortalati nelle pose più assurde, la loro presenza ha una valenza politica. Infatti la leggenda narra che negli anni 80 apparirono sui muri di Woclaw (Breslavia) i graffiti degli gnomi al posto degli slogan anti-autorità cancellati dal regime. La loro comparsa si deve a un movimento artistico di opposizione (Alternativa Arancione) che voleva mettere in ridicolo i comunisti che si trovavano al potere e spezzare il clima di terrore imposto dalla Legge Marziale.La Rivoluzione degli Gnomi è finita con la caduta del Comunismo nel 1989.Un’altra cosa da vedere, che merita a Breslavia sicuramente è la zona che si trova a nord del fiume Odra, identificato come quartiere dei preti o “piccolo Vaticano”. Una zona formata da tante isolette collegate da piccoli ponti in cui ci sono numerosissime chiese. Il quartiere è molto suggestivo, soprattutto in autunno, quando i viali sono pieni di foglie gialle e i parchi sono luminosi. Salendo con l’ascensore sulla torre della Cattedrale di San Giovanni Battista (Jana Chrzciciela) al costo di 5zl si può ammirare il paesaggio di Breslavia dall’alto… da non perdere. Sono tante le chiese di Wroclaw che meritano una visita, tra tutte l'imponente
chiesa di Santa Maria Maddalena, la seconda ad essere stata costruita in città nella riva sinistra del fiume Odra. Durante la Riforma venne occupata dai protestanti, ritornando a culto cattolico solo dopo la fine della seconda guerra mondiale. La chiesa si caratterizza in particolare per il portale romanico del XII secolo qui spostato dall'abbazia benedettina (a quell'epoca era considerato la reliquia più preziosa di Breslavia) e
il ponte di Penances che attraversa le due svettanti torri, con possibilità di visita. La
chiesa della Maddalena è situata nel quartiere di Rynek, la piazza centrale di origine medievale, e oggi cuore pedonale e commerciale della città. Il suo fascino è grande, si tratta di una delle piazze più grandi d'Europa ed è fiancheggiata su tutti i lati da edifici interessanti. Centro della vita turistica, vi troviamo numerosi ristoranti e bar tipici ed è il luogo ideale per assaporare una fresca birra locale.
Nella stessa piazza è presente anche l'antico Municipio, tardo gotico, posizionato nella parte meridionale. L'edificio è uno dei simboli di Wroclaw particolarmente riconoscibile per la facciata orientale. Nello stesso quartiere si distingue anche il particolare edificio in stile Liberty del
Dom Handlowy Braci Barasch (fratelli Barasch), sede dei Grandi Magazzini di Wroclow. Passeggiando per Rynek è impossibile non notare la forma elegante di una scultura 'seduta' fuori il piccolo birrificio Spiz: è quella di
Alexander Fredro, una delle figure più illustri della Polonia letteraria. Molto interessante la visita all'Università e, in particolare, alla splendida Aula Leopoldina.
Si consiglia anche la visita alla chiesa di San Adalberto, imponente chiesa sulla piazza Dominikanski: è la più antica chiesa posta sulla riva sinistra del fiume Odra, fondata nel 1112 da gli Agostiniani e poi consegnata ai Domenicani. Venne distrutta nel 1241 durante l'invasione dei Tartari e poi ancora nel 1945 durante l'assedio di Breslavia.
La visita alla città non è completa senza aver fatto esperienza del Racławice Panorama (ul. Purkyniego 11), forse il sito turistico più visitato di Wroclow. Costituito da una grande tela avvolta attorno ad una rotonda di visualizzazione, crea una vista a 360° della Battaglia di Racławice (1794), che ebbe luogo tra le truppe russe e gli insorti polacchi. La battaglia fu una vittoria per i polacchi, i russi però alla fine vinsero la guerra. Le visite sono condotte in gruppi organizzati circa ogni mezz'ora. Non si manchi di ammirare la
Hala Ludowa (anche i italiano Sala del Centenario), uno storico edificio della città, costruito nel 1911 dal progetto di Max Berg ed elencato dal 2006 tra i siti UNESCO come patrimonio dell'Umanità. Con una
cupola di diametro di 69 metri e 49 metri d'altezza (il duomo a sua volta è alto 23 metri ed è composto da vetro ed acciaio) fu a suo tempo il più grande edificio in cemento armato del mondo.Oltre ai numerosi edifici religiosi e civili ammirate i tanti parchi, immancabili per chi all'occorrenza si vuole riservare qualche ora di relax. Si consigliano in particolare il
Parco Szczytnicki (sulla parte centro-orientale e particolarmente affascinante in autunno) e il suo
Giardino Giapponese (un ricordo della Grande Esposizione Universale del 1913), il
Parco Wschodni (nella parte orientale, lungo la riva del fiume Oława). Da non mancare infine una visita al quartiere ebraico di Wroclow. Prima della salita al potere di Hitler la città ospitava oltre 20.000 ebrei, terza maggiore comunità di quella che allora era la Germania. All'interno vi troviamo ancora oggi una vivace comunità ebraica di circa 1000 abitanti e una sinagoga bianca, quasi nascosta in un cortile.