PARTE PRIMA Cari amici e care amiche, il mio personale concetto di "associazione" privilegia il principio della partecipazione e, quindi, della proposta. Infatti, nel primo post di questo nuovo anno sociale, mi sono gentilmente permesso di chiedere a tutti anche solo un piccolo impegno in tal senso. Certamente è comodo leggere i programmi già fatti, ma sicuramente più utile e più gratificante è partecipare alla elaborazione di un programma, prima che ne venga presentato uno gia bello pronto, nelle sue caratteristiche finali. In attesa che qualcuno di voi si faccia sentire, questa mattina ho parlato con il nostro vicepresidente, il carissimo Gianni Sibiriu, e gli ho chiesto cortesemente di poter presentare ai soci, durante una "lezione" appositamente programmata, la proposta di un viaggio da farsi durante il mese di giugno 2012. Una proposta può essere accolta favorevolmente o accantonata in favore di un'altra ritenuta più interessante o meno costosa, ma, intanto, non vedo perchè non se ne possa parlare, partendo da un progetto praticamente quasi esecutivo e dopo un attento esame, anche basato sulla utilizzazione di un adeguato, esplicito materiale audiovisivo.Quando poi una determinata proposta ha per oggetto una tale tipologia di viaggio non si può assolutamente rimandare tutto ai mesi a venire, anche perchè, volendo partire, si deve procedere necessariamente a tutta una serie ben precisa di determinati adempimenti burocratici, che richierdono tempi adeguati per mettere minuziosamente a punto il programma, assemblando correttamente e il più tempestivamente possibile tutte le sue diverse componenti.Ma veniamo a noi. Rimando, naturalmente, allo spazio che mi verrà eventualmente concesso la presentazione della "scheda tecnica" e, per il momento, mi limito a presentare l'itinerario del viaggio attraverso gli undici giorni previsti dal "pacchetto".
La navigazione fluviale rappresenta il modo più bello e rilassante per esplorare un paese come la Russia, dove il sistema di canali ha sempre svolto un'importante ruolo nella vita sociale ed economica. Già all'inizio del Settecento lo zar Pietro il Grande sognava di creare una via d'acqua navigabile che collegasse Mosca a San Pietroburgo. Il sogno del grande sovrano poté essere realizzato soltanto a distanza di tre secoli: scavando canali navigabili, creando bacini idrici, costruendo ben 18 chiuse per superare i 162 metri di dislivello lungo i 1400 chilometri che uniscono l'una all'altra le due città. Navigare lungo la "Via degli Zar" significa intraprendere un'esperienza dalle mille sfaccettature. Il viaggiatore entrerà in contatto con l'ambiente naturale ed i tesori d'arte e cultura della Russia, oltre che con la lunga e complessa storia di un paese che si sta adeguando alle odierne esigenze del turismo internazionale.