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CONFERENZA DELLA DOTTORESSA STEFANIA PIREDDA


 
 IN SARDEGNA APRE FINALMENTE LA BANCA DEL CORDONE OMBELICALEI PROGRESSI DELLA SCIENZA SEMPRE PIÙ ALLA PORTATA DI TUTTIPAROLA D'ORDINE "CONOSCERE E DIVULGARE"__________________________________________________________Oggi pomeriggio la dottoressa Stefania Piredda ho sviluppato in modo chiaro e quanto mai interessante il tema della sua conferenza, di fronte a un uditorio attento e partecipe.La Banca del Sangue cordonale di Cagliari è ora realtà. L’inaugurazione si è svolta il 20 ottobre,  nel corso di una breve cerimonia durante la quale sono intervenuti il Presidente della Giunta Regionale Ugo Cappellacci, l’Assessore della Sanità Simona De Francisci, il Direttore Generale dell’Azienda Brotzu Antonio Garau, quello della Asl 8 Emilio Simeone e altre autorità. Era un appuntamento atteso da tempo e che ora vede il suo decollo definitivo. Grandi le ripercussioni che ci saranno per questa unità che, come è stato sottolineato, diventa un nuovo fiore all’occhiello della sanità sarda ed eviterà tanti viaggi della speranza. La Banca del Sangue Cordonale di Cagliari, diretta dal dottor Marino Argiolas, è una unità operativa trasfusionale gestita dall’Azienda Ospedaliera "G. Brotzu" e ubicata presso il presidio ospedaliero "Binaghi" della ASL8. L'utilità della donazione volontaria del sangue cordonale risiede nella sua provata ricchezza di cellule staminali emopoietiche, cellule immature capaci di differenziarsi e costituire le cellule fondamentali del sangue periferico, (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine). Le cellule staminali emopoietiche, trapiantate nei paziente affetti da gravi patologie, hanno la capacità di rigenerare il midollo osseo ed il sistema immunitario. Il sangue del cordone ombelicale è ormai una valida alternativa al trapianto di midollo osseo e risulta oggi il trattamento elettivo per diverse patologie. «Scopo delle banche di sangue cordonale – spiega il dottor Argiolas - è di aumentare la disponibilità di donatori di cellule staminali emopoietiche per il trapianto (nei casi in cui queste cellule sono indicate) e di ridurre così i tempi di attesa». È possibile raccogliere il Sangue del Cordone Ombelicale solo presso i punto-nascita autorizzati. A Carbonia per il momento non è ancora possibile, ma le procedure di accreditamento nella ASL7 sono ormai in dirittura di arrivo. Il Sangue, una volta raccolto, verrà inviato presso la Banca del Sangue del Cordone Ombelicale di Cagliari, dove saranno eseguiti, sull'unità donata e sui prelievi materni, i controlli previsti dalla legge. L'unità verrà conservata a -190°C e, se compatibile, consegnata in qualsiasi parte del mondo, qualora un paziente abbia necessita di quella specifica unità. La Banca del Sangue del Cordone Ombelicale di Cagliari è la prima in Sardegna e la diciannovesima in Italia. Il principale compito della banca è, in primo luogo, esaminare, conservare e validare le unità che  arriveranno al “Brotzu” dagli ospedali. Ma c'è anche l'attività di coordinamento dei centri di raccolta, che vengono considerati come unità polifunzionali. Il cuore è, ovviamente, il reparto di ostetricia. Ma esiste una collaborazione con neonatologi e trasfusionisti. Il “Brotzu” dovrà coordinare le diverse figure professionali e fornire linee guida per l'esecuzione corretta di tutte le procedure.La lavorazione del sangue raccolto va fatta entro 48 ore dal prelievo. Entro quel termine deve arrivare alla banca, che provvederà alla lavorazione e alla cosiddetta caratterizzazione. Si contano le cellule staminali, si controlla se sono vitali. Si accerta se il sangue è biologicamente valido. E solo in questo caso viene conservato».I criteri sono rigorosi e sono quelli imposti dal network delle banche esistente il Italia. Se il sangue non ha un certo numero di cellule, non verrà conservato. Questo per poter assicurare un prodotto di qualità nel momento in cui un centro trapianti, da qualsiasi parte del mondo, richiederà quelle determinate cellule». Il prelievo dei cordoni ombelicali sarà subordinato all'assenso delle partorienti. È assolutamente necessario il consenso informato e, a questo proposito,verranno coinvolte anche le associazioni di volontariato.Ma a chi è destinato il sangue? Esiste una trentina di malattie che possono essere trattate con le staminali. In particolare le leucemie e le malattie del sangue. Ma anche la talassemia e le malattie genetiche.Le sacche verranno conservate per vent’anni, a -196 gradi.Il Cordone Ombelicale permette lo scambio di sostanze nutritive e ossigeno tra madre e feto durante la gravidanza. Il Cordone viene reciso e usualmente eliminato dopo la nascita del bambino. Il sangue in esso contenuto (sangue cordonale o placentare) è ricco di cellule staminali. Le cellule staminali del cordone ombelicale sono molto simili a quelle del midollo osseo. Entrambi i tipi di cellule sono dette emopoietiche, in quanto sono in grado di rigenerare le cellule del sangue periferico: i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Le sedi di prelievo delle cellule staminali emopoietiche sono: il midollo osseo, il sangue periferico, il cordone ombelicale. La donazione del Sangue del Cordone Ombelicale è possibile in Italia solo all’interno di strutture pubbliche ed è totalmente GRATUITA. La donazione può essere Allogenica e Dedicata. Con la donazione Allogenica il Cordone viene messo a disposizione di chi ha bisogno. Con la donazione Dedicata, il Cordone viene conservato a disposizione del donatore o dei suoi familiari. Questo tipo di donazione è consentita dalla Legge solo in casi particolari. La legge consente l'esportazione del sangue ombelicale presso Banche estere a spese della donatrice. La conservazione del sangue cordonale, come forma di “assicurazione biologica” per il proprio/a figlio/a, dovrebbe essere scoraggiata, in quanto la Comunità Scientifica Internazionale è concorde nel ritenerla inutile. Il percorso ideale per una madre-donatrice che ha la volontà di donare le cellule staminali del Cordone Ombelicali è il seguente: INFORMAZIONE - ARRUOLAMENTO PRIMA DEL RICOVERO CON SOTTOSCRIZIONE DEL CONSENSO INFORMATO - RACCOLTA - RICONTROLLO STATO DI SALUTE MADRE NEONATO A 6-12 MESI DAL PARTO. In Sardegna è possibile raccogliere il Sangue del Cordone Ombelicale solo presso i punto nascita autorizzati. Il Sangue, una volta raccolto, verrà inviato presso la Banca del Sangue del Cordone Ombelicale di Cagliari, dove saranno eseguiti sull'unità donata e sui prelievi materni, i controlli previsti dalla Legge. L'unità verrà conservata a -190°C e consegnata qualora, in qualsiasi parte del mondo, un paziente abbia necessità di quella specifica unità. CONCLUSIONITutte le donne gravide sono potenziali donatrici, se non vi sono situazioni considerate a rischio di trasmissione di malattie. Il prelievo avviene con il consenso della madre. La madre che intende donare il sangue cordonale, dovrà presentarsi al Centro Trasfusionale circa un mese prima della data presunta del parto, presso il quale dovrà:-compilare il questionario anamnestico-firmare il modulo per il consenso alla donazione-effettuare il prelievo di sangue per gli esami di idoneità alla donazione (HIV,   HCV, HbsAg, CMV, TOXO)-rinunciare ad ogni diritto sul sangue donato -6 mesi dopo il parto dare, all’operatore che la contatterà, notizie sulla salute del bambino ed essere disposta ad un ultimo prelievo di sangue, per escludere eventuali infezioni virali contratte negli ultimi mesi di gravidanza.Non possono donare il sangue cordonale le madri portatrici di malattie virali, genetiche o del sistema immunitario, quelle che hanno avuto una gravidanza a rischio, quelle che presentano neoplasie e quelle che hanno partorito prima delle 34 esima settimana di gestazione. Sono escluse anche le donne che rientrano in categorie a rischio per la trasmissione di infezioni virali: trasfusioni, comportamenti sessuali a rischio proprio o del partner, tatuaggi, piercing, uso di droghe, partner affetto o portatore di malattie virali. Tutte le informazioni sulla donazione del cordone ombelicale vengono data alle partorienti: - durante il corso pre-parto dalle ostetriche dell'ospedale o dei consultori,- dal medico ginecologo stesso che segue la paziente. COME SI ACCEDELe donne interessate alla donazione potranno quindi mettersi in contatto, dalla 37^ settimana di gestazione in poi, con i  medici preposti al servizio, che valuteranno l'idoneità per la donazione del cordone ombelicale. Chiunque fosse interessato ad ottenere informazioni e chiarimenti,  può chiamare il numero verde 800454577.