Post n°172 pubblicato il 03 Novembre 2011 da edy.21
Quando la tv era in bianco e nero Quando c’erano i ballerini Quando c’erano i cantanti Quando c’erano i presentatori Quando si parlava italiano corretto Quando in tv ci andava chi meritava Quando la pubblicità era una parte della tv Quando c’erano autori e registi Quando si doveva rimediare alle difficoltà tecniche con la fantasia e la bravura degli artisti Quando si pagava il canone e non era un delitto Quando a “Sanremo” ci andavano i cantanti Quando lo “Zecchino D’Oro” non era “unza-unza” Quando c’era Mariele Quando c’era Mina Quando la Rai esportava programmi e tecnologia Quando cultura era sinonimo di Rai Quando se osavi andare in tv senza saper cantare, ballare o recitare ti tiravano i pomodori Quando non si importavano i programmi idioti dall’America Quando non c’erano veline e letterine Quando la donna appariva per la bravura e non per la taglia di seno Quando in tv non si potevano dire le parolacce Quando la tv era finzione e nessuno la confondeva con la realtà Quando Rete4 era della Mondadori Quando Italia1 era del gruppo Rusconi Quando non esisteva ancora Mediaset Sono passati 27 anni Anni di degrado televisivo, quindi culturale, quindi sociale, quindi politico, quindi economico.
Il Disegno è ormai compiuto. Tutto torna.Tutto ha un senso.Nulla è lasciato al caso. Tutto è collegato. Parola chiave: 1984. Il sipario delle coscienze si è chiuso, come a Milleluci: arrivederci alla prossima puntata, se ci sarà.
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il 30/03/2016 alle 22:28
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