Mi sono testè (ehmm...) ricordata una poesia scritta da CECCO ANGIOLIERI (contemporaneo di Dante) che mi piacque molto all'epoca delle scuole superiori (quanto tempo è passato da allora aimè...): la riporto in appresso...
S’i’ fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei,
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i’ fosse papa, allor serei giocondo,
che tutti cristiani imbrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti taglierei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i’ fosse vita, non starei con lui;
similmente faria da mi’ madre.
S’i’ fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui



Inviato da: semprepazza
il 30/03/2016 alle 22:28
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il 03/01/2016 alle 21:40
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il 29/07/2014 alle 13:10
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