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INCHINO PER ALESSANDRO MAGNO DEL PIERO
Post n°96 pubblicato il 05 Novembre 2008 da antonio.salentino
Real Madrid - Juventus 0-2 (Del Piero, Del Piero) MADRID, 5 novembre 2008 - Come da tradizione. Per la quattordicesima volta fra Real Madrid e Juventus in Europa non finisce in parità, anzi il 2-0 di stasera firmato dal Del Piero al Bernabeu permette ai bianconeri di agguantare gli spagnoli a quota 7 vittorie nelle sfide dirette e di tornare al successo in quello stadio a distanza di 46 anni. Ma quel che più conta è che la vittoria regala ai bianconeri la qualificazione dopo quattro giornate di Champions. Con Del Piero che mai prima aveva infranto il tabù del Bernabeu. RIVOLUZIONE REAL - Sotto gli occhi di Maradona e Bilardo, vigili in tribuna, cambi obbligati in casa Real: Pepe non ce la fa, al suo posto gioca Heinze, con Marcelo in spinta a sinistra. Gago va in panchina, in campo c'è Diarra. L'ultima sorpresa in negativo è Robben, che si fa male durante il riscaldamento e viene surrogato da Drenthe. La Juve si schiera invece nella formazione preannunciata, con Del Piero-Amauri in avanti, Marchionni al posto di un Camoranesi convalescente e Tiago in mezzo, all'esordio in Europa con la maglia della Juve. PASSA DEL PIERO - L'inizio è di marca Real: la Juve parte cauta, più intraprendenti e offensivi gli spagnoli, che mettono subito sul banco le loro carte. Ma la Juventus chiude con efficacia e gioca con intelligenza e lucidità: si tiene corta e compatta, con la difesa ben avviatata sulla trequarti. Più complicato arrivare dalle parti di Casillas, ma il tempo non manca. Al primo affondo poi la Juve passa: al 17' Marchionni trova il corridoio giusto per Del Piero, che avanza di qualche passo e infila gli spagnoli con un sinistro che non perdona. La Juve cresce in personalità e acquista sicurezza, gli spagnoli vacillano. Il raddoppio sembra vicino, ma è un'illusione ottica. Al 24' infatti arriva la riscossa madridista: Sergio Ramos da ottima posizione manda alto, ma è il segnale che il Bernabeu aspetta. Poi sbaglia Amauri, Mellberg è prodigioso su Drenthe, Diarra fallisce la mira. Insomma entrambe le squadre sfiorano il gol, ma i primi 45' finiscono con la Juve un po' affannata ma meritatamente in vantaggio. CONTROLLO ATTIVO - Nella ripresa il leit motiv è uno solo: il Real prova a fare la gara, ovviamente tentando di recuperare il passivo, la Juventus accetta con cosapevolezza e grande dignità di interpretare una gara di sacrificio. E così è, ma i bianconeri sono anche capaci di ribaltare l'azione e proporsi in avanti: e così Raul e Amauri sfiorano il gol arrivando all'appuntamento con identico sciagurato decisivo ritardo, finché è ancora Del Piero, al 22', a spezzare di nuovo l'incantesimo: stavolta direttamente su punizione, di destro, complice una barriera mal disposta da Casillas. Motivazioni e fiducia ritrovata sono le armi in più della Juve, di fronte a un Real positivo ma privo della ferocia che anima gli ospiti. Poi Higuain, subentrato a Sneijder, sbaglia ancora sotto porta. Prova allora a cambiare Schuster, mandando in campo al 37' Van der Vaart e Saviola. Amauri esce per Iaquinta, la Juventus raddoppia attenzione e sforzi, e l'ultimo applauso è ancora per Del Piero, vicinissimo alla tripletta. Ma cambia poco, per lui e per la Juve è comunque un trionfo. Come testimonia la standing ovation che accompagna l'uscita del capitano bianconero: tutto il Bernabeu è in piedi ad applaudirlo quando Ranieri lo richiama al 47'. PS: Cannavaro che ti sei perso... anzi no! tu c'eri, ma dalla parte sbagliata... eri con i perdenti! Che bella ricompensa per chi 3 anni fà è sceso in serie B! GRAZIE !!! |
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Moratti incontra Agnelli e gli chiede: "Gianni, tu che hai vinto tanto con
la Juventus, spiegami come far diventare l'Inter una grande squadra".
Agnelli risponde: "Vede cavo Moratti, per vinceve servono tante cose,
innanzitutto ci vogliono i coglioni.."
Moratti stupito interrompe dicendo: "I coglioni??? Ma se li ho comprati
tutti io!".
Raggiunto un accordo del petroliere Moratti con i paesi Arabi: Loro forniranno il greggio e lui fornira' i bidoni....
Un ladro tifoso milanista incontra un altro ladro.
Quest'ultimo dice: "Ieri sera sono entrato a casa Maldini e ho rubato
tutto, coppe, trofei, medaglie..."
L'altro: "ma sei matto ... a casa Maldini???????!!!!!!!!!!!" E Lui: "A casa Bergomi non c'era niente!!!"



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