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Sushi e Sashimi per la linea

Post n°5 pubblicato il 11 Settembre 2015 da ciammarica1
Foto di ciammarica1

Per ora, mangiare sushi è diventata una vera e propria moda, anche se non tutti sanno che in realtà, il consumo di pesce crudo per i giapponesi è riservato alle occasioni di festa (questo per via del costo elevato del pesce), e che i veri piatti tradizionali e più comuni della cucina giapponese sono altri: le zuppe, gli spiedini, il tempura (frittura molto leggera). 

Peccato, perché se invece considerassimo i paitti a base di suhi e sashimi, mangiare giapponese non costituirebbe uno strappo alla linea, anzi. Per la linea, mangiare sushi è indicatissimo.

Iniziamo con il definire qual è la differenza tra sushi e sashimi: il sushi è una preparazione a base di riso (lessato e condito con un tipo di aceto), che anticamente serviva a conservare meglio il pesce. Da qui, l'abbinamento più comune di sushi, il nigiri sushi, costituito da listarelle sottili di pesce (di vario tipo: tonno, salmone, cernia, calamaro, ecc.) su mucchietti di riso, serviti accompagnati da wasabi (pasta piccante tradizionale), fettine di zenzero in salamoia e salsa di soia. Il sashimi è invece il pesce crudo, servito a listarelle o fettine sottili. 

Molti si chiedono se mangiare sushi faccia ingrassare: al contrario, pur considerando alcune varietà di pesce grasso come il salmone, un sushi di pesce e un sashimi sono alimenti a basso contenuto calorico, digeribili e buoni per la linea.

Quindi mangiare sushi non costituirebbe un peccato di gola, ma un valido aiuto a smaltire i chili di troppo: è infatti, il segreto della dieta di molte star, come la (scheletrica) Victoria Beckham. Un pezzo di nigiri sushi ha infatti solo 40-50 calorie (a seconda del tipo di pesce) e la porzione minima è di due pezzi, quindi 80 calorie. Anche a volersi mangiare dieci pezzi di nigiri sushi, avremmo totalizzato solo 400 calorie circa. Ma il senso di sazietà è assicurato, vuoi per il riso, vuoi per il pesce crudo che necessita di una più lenta masticazione. non ci sono condimenti, a eccezione della salsa di soia che ha pochissime calorie (circa 53 per 100 grammi, ce corrispondono a quasi un bicchiere!).

Ancora più magro è il sashimi, tenendo presente che si tratta di pesce servito in fettine davvero sottili. Mangiare sushi quindi ci permette di mangiare di più tenendo sotto controllo le calorie, con gusto e sazientà. Ma non basta.

Anche dal pusto di vista nutrizionale, infatti, mangiare sushi rappresenta un vero toccasana: il cibo giapponese è infatti un cibo molto equilibrato e a basso contenuto di grassi. Un sushi di pesce e il sashimi, poi, sono ricchi di omega, iodio e acidi grassi utili a dare uno scossone al metabolismo, riequilibrare il funzionamento della tiroide, proteggere dalle malattie cardiovascolari e abbassare trigliceridi e colesterolo. 

Unico svantaggio è il rischio di prendere infezioni da staffilococco e salmonella: il consiglio quindi è di evitare il cibo giapponese economico e prediligere il ristorante tradizionale, costoso ma di qualità. In termini di salute, è meglio non chiedere sconti.  

 
 
 
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