Creato da LupaCheyenne il 16/12/2009
Indiani D'America
 

 

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THE SACRED SPIRIT : WOLF

Post n°10 pubblicato il 16 Dicembre 2009 da LupaCheyenne

 
 
 

Shunka Manito Tanka….

Post n°8 pubblicato il 16 Dicembre 2009 da LupaCheyenne

------>>>  In lingua Lakhota significa “lupo”<<<-------

Il lupo è il progenitore del cane, ma la storia del lupo è una storia di persecuzione. Nessun altro animale, in tutta la storia dell’uomo, ha subito una persecuzione così ostinata feroce e diffusa ad opera di quasi tutti i popoli della terra, con pochissime eccezioni…

I Nativi Americani delle pianure centrali sono da noi conosciuti come Sioux, anche se loro chiamano se stessi col nome di “Alleanza di amici”, che nei loro dialetti si dice Lakhota, Dakhota e Nakhota.

La loro cultura si basava su un profondo rispetto della natura (il Grande Cerchio), in tutte le sue forme animali, vegetali e minerali. L’idea giudaico-cristiana che il Dio ha selezionato “una gente scelta” e che l’uomo è oltre a e sopra gli animali era enormemente lontana dalla credenza dei Dakota, Nakhota e Lakhota, convinti invece che l’uomo non ha occupato un posto speciale secondo il Tanka di Wakan, il Grande Mistero.
 E’ soltanto una parte del tutto denominato il mondo. La loro cultura, sia pur eterogenea, condivide una visione animistica del mondo che li circonda e li contiene, un mondo di cui hanno la profonda consapevolezza di essere parte integrante.
Una parte nè più importante nè fondamentale: non esiste, presso gli indiani, l’arroganza di riconoscere all’uomo un ruolo preminente del creato. L’uomo non è altro che un filo all’interno della rete della Vita.
Non per niente sono forse l’unico popolo sulla faccia della terra a non aver mai tentato il genocidio del lupo. Ne avevano anzi un sacro rispetto, tanto da elevarlo ad animale totemico, un simbolo.

Il lupo viene posto in relazione, nella tradizione indiana, con la luminosa stella Sirio della costellazione del Leone, dalla quale, secondo la leggenda, provenivano i maestri dell’antichità.
Anche il lupo infatti viene considerato un maestro, che dopo un lungo girovagare fa ritorno al suo branco per riferire delle sue osservazioni e delle sue esperienze. Vive strettamente all’interno della famiglia, ma senza rinunciare alla sua indipendenza. Si sceglie una compagna alla quale resterà fedele per tutta la vita.
Ululando alla luna si ricongiunge alla forza di questa, alla sua energia spirituale e alla forza dell’inconscio, via d’accesso alla conoscenza. Il lupo ci può dare l’energia per insegnare agli altri, per aiutarli a comprendere meglio la vita e a trovare la loro propria strada.
Abbiamo molto da imparare da quella cultura, così tanto vicina alla zooantropologia, così come abbiamo molto da imparare dal lupo, dal cane e dagli altri animali.
Tra tutti i Mativi Americani, i cosiddetti Sioux sono a tutt’oggi i più attivi nel tener orgogliosamente viva la loro cultura.

La loro cultura, molto lontana dalla giudaico-cristiana concezione di superiorità della specie umana sul Creato, considerava l’uomo parte integrante, ma non padrone, dell’universo: esso non è niente di più che un filo all’interno della tela della vita e della natura, chiamata Il Grande Cerchio.

Avevano un sacro rispetto di tutte le espressioni della natura e di molti animali, tra cui il lupo, che rivestiva un ruolo speciale, tanto da elevarlo ad animale totemico. Il lupo viene posto in relazione, nella tradizione indiana, con la stella Sirio nella costellazione del Leone, dalla quale, secondo la leggenda, provenivano i maestri dell’antichità.
Anche il lupo infatti viene considerato un maestro, che dopo un lungo girovagare fa ritorno al suo branco per riferire delle sue osservazioni e delle sue esperienze.
Ululando alla luna si ricongiunge alla forza di questa, alla sua energia spirituale e alla forza dell’inconscio, via d’accesso alla conoscenza. Il lupo ci può dare l’energia per insegnare agli altri, per aiutarli a comprendere meglio la vita e a trovare la loro propria strada.

 
 
 

IN COSA CREDEVANO GLI INDIANI D'AMERICA......

Post n°7 pubblicato il 16 Dicembre 2009 da LupaCheyenne

Questo video l’ho preso in prestito da youtube in quanto spiega quali fossero e spero siano ancora, i comandamenti in cui il nativo americano credeva, per i quali combatteva e difendeva la sua famiglia e la sua gente, fino alla morte.

Sono molti profondi e interessanti, ma che disegnano solo un unico progetto ideale dei nativi: l’Amore per la Natura e per il proprio Popolo.

Comandamenti che se noi, uomini di questa presunta civilta’ di benessere, ne praticassimo solo una parte, sicuramente saremmo migliori verso gli altri e non inglobati nella propria indifferenza, riusciremmo a vedere con occhi diversi la vera essenza del nostro io del nostro scopo su questo pianeta.

Certo, e’ difficile separarsi da questo consumismo che ormai cerca di eliminare le nostre volonta’, a discapito di un modo di vivere semplice e diverso da quello che la globalizzazione vorrebbe farci fare, ma possiamo provarci lo stesso, magari piano piano, cercando per esempio di avere piu’ rispetto nei confronti della natura, magari essere piu’ sensibili alle persone che ogni giorno muoiono per fame o stenti, magari dando un sorriso sincero e non di parte a qualcuno che soffre dentro, magari ascoltare e non sempre farsi ascoltare, come se fossimo sempre e solo noi il VERBO.

Ecco, forse facendo cosi’, riusciremo nell’impresa unica ed eccezionale, di dare un senso alla nostra vita e al nostro cammino, e forse riusciremo anche a credere in qualcosa che noi soli crediamo, che riponiamo nel nostro cuore, ma che sta alla base di ogni civilta’ passata…………l’Amore.

 

 

FONTE: http://freewolvespirit.wordpress.com/

 

 

 
 
 
 
 

Pillole Di Saggezza.....

Post n°4 pubblicato il 16 Dicembre 2009 da LupaCheyenne
Foto di LupaCheyenne

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non é chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. E' suo compito occuparsi  degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.
(Toro Seduto)

Non conosco alcuna specie di pianta, uccello o animale che non si sia estinta dopo l'arrivo dell'uomo bianco. L'uomo bianco considera la vita naturale degli animali come quella del nativo su questo continente: come un fastidio. Non c'è alcun termine nella nostra lingua con il significato di fastidio. (Orso in piedi)

Il sole si leva. Brilla per lungo tempo. Tramonta. Scende ed è perso. Così sarà per gli indiani...  Passeranno ancora un paio di anni e ciò che l'uomo bianco scrive nei suoi libri sarà tutto ciò che si potrà ancora udire a proposito degli indiani.
(Geronimo)

Siete giunti nella nostra terra e siete stati accolti amichevolmente. Ci fidavamo del fatto che eravamo
fratelli e che voi eravate stati accolti così come noi vi avevamo accolto.
(Mangas Coloradas)  

Quando un esercito dei bianchi combatte gli indiani e vince, questa è considerata una grande vittoria, ma se sono i bianchi ad essere sconfitti, allora è chiamata massacro.                                                    (Chiksika, fratello maggiore di Tecumseh) 

Ci fu un tempo in cui il nostro popolo copriva la terra tanto quanto le onde di un mare in- crespato dai venti coprivano i loro fondali coperti di conchiglie. Ora però questo  tempo è passato da molto. E con esso è svanita anche la potenza e la forza di queste tribù. Oggi queste cose sono tristi ricordi e basta.  (Seattle)

Da quando siamo stati condotti in questa riserva, il mio popolo ha dovuto morire di fame. Tu non puoi minacciare solo con la paura della fame. Ieri ho visto bambini disperati che mangiavano erba. Vuoi portare via anche l'erba da mangiare a questi bambini?                                                                           (Piccolo Lupo)

Pace non é solo il contrario di guerra, non é solo lo spazio temporale tra due guerre... Pace é di più. E' la Legge della vita. E' quando noi agiamo in modo giusto e quando tra ogni singolo essere regna la giustizia.
(Detto degli Irochesi)

L'unica cosa necessaria per la tranquillità del mondo, é che ogni bimbo possa crescere felice.
(Dan George)

 
 
 
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