Fu un mattin generoso
Che s’incrociarono i sentier
Della vita d’una Dama
E d’un ardito Cavalier.
Cavaliere solitario,
Cosa cerchi nella vita?
Il tuo Dio o la tua Dama?
Una scelta assai ardita!
Cavaliere solitario,
Il suo sguardo t’ha rapito.
Tu ti chini al suo candore,
Ella t’ha vinto, o ardito!
Ella è bella oltre ogni dire:
Una Dea in forma umana,
O donna così divina,
Che t’attrae con forza arcana.

Sciolti porta i suoi capelli,
Occhi languidi d’amore,
Una Dama d’adorare,
Nella gioia del candore.
Tu la chiami “Mia Regina”,
Tu le doni i tuoi pensieri,
La tua mente qual suo trono,
E t’inchini ai suoi voleri.
L’alma volgi allora a Dio,
Che dà amore ed ha pietà
Di chi scambia sogni umani
Per la Divina Realtà.
Ora giaci, Cavaliere,
Sulla nuda madre terra.
Hai perduto giglio e rosa;
E’ finita la tua guerra.