Questa sera, nel silenzio della notte ho sentito il desiderio di venire a questa tastiera e parlarvi di una persona speciale.
Una donna particolare, di una bellezza interiore che ha pochi eguali, un'amica fedele, che mi ha insegnato a soffrire.
Si, 
c'è un arte nel soffrire che non immaginavo, cogliere ogni positivo! Costruirci un mattone solido su cui poggiarne un altro ed un altro ancora, per edificare certezze su cui fare riferimento nei momenti difficili. Sempre con uno sguardo discreto, presente, attento.
I suoi occhi felici mi spronano a credere che qualcosa di buono da guardare c'è sempre.
Io la immagino così.... una guerriera della vita;
un'amazzone che cavalca i problemi quotidiani;
che poi, stanca... si lascia andare ai propri pensieri, nella sua solitudine, nei suoi silenzi rigenerativi. La... lontano da tutto e tutti .
Ogni tanto accade che si dilegua nel nulla; ma... se ho bisogno di Lei, accorre con la sua armatura fatta di volontà, caparbia e femminilità.
Quella strana dolcezza confusa, dalla parvenza ostile.
Pensavo fosse difesa per se stessa, per poi scoprirla protezione per altri.
Non è una santa! I suoi silenzi sono assordanti, le sue parole lame taglienti, la sua ira abbatte ogni tentativo di difesa e irrompe come una tempesta, non da tregua!
Ma.... Resta! E' sempre nelle vicinanze, attenta e vigile, pronta a colpire o a sorreggere ;)
Questo fanno gli amici.... tacciono solo perchè possano parlare i tuoi pensieri. Non c'è un tempo più propizio di un altro, ne distanza che che una tale presenza non possa scaldarti come in un vero abbraccio e persino il grigio diventa un bel colore da usare sulla tela nel dipinto della nostra esistenza.
Io ho un'amica così! Insieme coloriamo il cielo di arcobaleni.