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La luce filtra a fatica fra le ciglia ancora chiuse.
Il gusto di te dimenticato sul palato ubriaco dalle troppe sigarette..... Amaro.
Si, il tuo pensiero sa di amaro, è acre come l'aceto bevuto a crudo.
E' un graffio senza crosta e brucia.
Vorrei scordare che è giorno, vorrei che il tuo pensiero, abito già usato,
finisse nel baule dei ricordi.
Ma non posso fare a meno di sentire la tua assenza.
Non posso fare a meno di dirmi quanto mi manchi
ora che mi innamoro dell'onda delle tue parole .
Ora che ti penso e l'alta marea sommerge i miei pensieri.
Mentre il ricordo riaffiora alla mente,
il tuo sorriso che si infrange sugli scogli dei miei silenzi.
Mi mancano le tue tempeste che trovavano riposo su una tregua.
E ti guardo scivolare sulla linea di confine della mia prigione .
Mi manchi me lo sussurro piano mentre il giorno stenta a nascere.
Mi manchi e lo tengo stretto fra i denti e rido per non far sentire ad altri il rumore della tua assenza.
Mi manchi e non voglio che altri sappiano.
Annuso la tua assenza, il tuo silenzio, e calzo le scarpe nuove affinché nessun altro sappia quanto sia difficile il cammino e inutile il mio pensiero.
