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Creato da macedonio il 14/05/2006
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LA LEGGENDA DI AZZURRINA
Da sempre sono particolarmente affascinato dai misteri che aleggiano attorno a strutture come castelli,vecchie case,strade antiche e volevo segnalarvi il castello di Montebello in Romagna dove rivive la leggenda di una bimba scomparsa nel 1375.
In questo castello nacque, verso la fine del Trecento, una bambina con una rarissima forma di albinismo, caratteristica non comune che allora veniva considerata segno di stregoneria e di devozione al Demonio. La madre, per paura che la figlia venisse arrestata e condannata al rogo, oltre a farla proteggere giorno e notte da un custode, le tinse i capelli di nero.
Ben presto però il colore se ne andò via lasciando sui capelli della bambina dei riflessi azzurri, è da qui infatti che nasce il soprannome Azzurrina.
Il 21 giugno 1375, durante un violento temporale, la piccola scomparve misteriosamente dopo essere scesa nei sotterranei per recuperare la palla con la quale stava giocando, il custode la vide scendere le scale, quando scese per cercarla non la trovò.
Il corpo non venne mai ritrovato e da allora, ogni 5 anni, il 21 giugno, si sente il pianto disperato della bambina risuonare tra le mura del sotterraneo a patto che ci sia un temporale, come nel giorno in cui scomparve.
Questo fenomeno si verifica veramente, in quanto già da tempo, studiosi ed esperti, stanno tentando di capirne l’origine, è stata fatta anche una registrazione che viene fatta ascoltare a tutti coloro che visitano il Rocca.
Azzurrina ricompare, ogni cinque anni, nel Castello di Montebello, dove visse e morì secondo una tetra leggenda. Il suo vero nome era Guendalina, ma tutti la chiamavano Azzurrina perché questo era il colore dei suoi capelli ritinti, per nascondere il fatto che era nata albina. Nella rocca di cui il padre Ugolino Malatesta era signore, alla fine del Trecento, la bambina giocava, in una notte di tempesta.
Sparì per sempre, forse in un sotterraneo, che si identifica con una stanza, ancora murata, nella fortezza di Montebello
Il 21 giugno, in alcuni anniversari della tragedia, la sua voce si risente e dice 'Mamma'.
Il custode vide una donna camminare sul soffitto, ci sono ancora le impronte.
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Inviato da: informatore66
il 11/05/2013 alle 19:13
Inviato da: graficAntonella
il 23/02/2013 alle 11:30
Inviato da: graficAntonella
il 23/02/2013 alle 11:22
Inviato da: mastroroberto
il 18/06/2012 alle 18:17
Inviato da: STREGAPORFIDIA
il 14/02/2012 alle 19:32