Ho riflettuto a lungo prima di affidare ad una tastiera le mie riflessioni come 'eredità' pesante di un quotidiano vissuto immergendosi totalmente in quella che, con troppa leggerezza, viene liquidata semplicemente col termine 'VITA'. Non c'è nessuna presunzione d'intenti, se non la timida speranza, forse illusoria, di vedere -in questa finestra sul mondo- i propri pensieri proiettati al di fuori della fucina mentale, magari condivisi, o forse contestati, ma che , per qualche motivo, han fatto soffermare qualche altra persona.
Confessio Magdalenae
Ho riflettuto a lungo prima di affidare ad una tastiera le mie riflessioni come 'eredità' pesante di un quotidiano vissuto immergendosi totalmente in quella che, con troppa leggerezza, viene liquidata semplicemente col termine 'VITA'. Non c'è nessuna presunzione d'intenti, se non la timida speranza, forse illusoria, di vedere -in questa finestra sul mondo- i propri pensieri proiettati al di fuori della fucina mentale, magari condivisi, o forse contestati, ma che , per qualche motivo, han fatto soffermare qualche altra persona.