Creato da brasilianissima il 12/06/2008
BIOGRAFIA DI CHICO XAVIER - Il più grande medium di tutti i tempi
 

 

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TRAGEDIA NEL CIRCO

Post n°258 pubblicato il 29 Ottobre 2014 da brasilianissima
 

 

   In quella notte, dell’epoca di 177, il “concilium” di Leone era pieno di popolo.

   Non si trattava di nessuna delle assemblee tradizionali della Galia, vicino alla’altare dellImperatore, e sì di compatta riunione.

    Marco Aurelio regnava, pietoso,e sebbene non avesse decretato qualsiasi ordine in pregiudizio maggiore dei cristiani, aveva permesso si applicassero nella città, con il massimo rigore, tutte le leggi esistenti contro di loro.     

     L’uccisione, perciò, continuava, terribile.

      Nessuno esaminava necessità o condizioni. Donne e bambini, anziani e malatti, tanto quanto uomini validi e personalità prestigiose, che si dichiarassino fedeli al Nazareno, erano imprigionati e eliminati sommariamente.

     Attraverso della grande quantità di case, verso la confluenza del Rodano e del Saone, si moltiplicavano arresti, e nel piede della costiera, più tardi conosciuta come collina di Fourviére, si era improvvisato grande circo, alzandosi alte palizzate intorno di enorme arena.

     Le persone raprpesentative del mondo lionese erano sacrificate a casa o barbaramente picchiate nel campo, inviandosi gli sfavoriti della fortuna, compreso grande massa de schiavi, al rallegramento pubblico.

     Le fere sembravano adesso intorpiditi, dopo massacrare migliaia di vittime, nelle mandibole sanguinolente. Per questa ragione, si inventavano tormenti nuovi.

     Carnefici incoscienti ideavano strani supplizi.

      Signore culte e fanciulle ingenue non erano rispettate prima di avere sue teste mozzate, anziani indifesi erano frustrati fino alla morte. Fanciulli allontanati del mezzo familiare erano venduti a mercanti in viaggio, per servire di bestie domestici in provinzie distanti, e nobili signori cadevano assassinati nelle proprie vigne.

      Più di ventimila persone erano già  morte.

      In quella notte, a cui ci riferiamo sopra, si ha anunciato per il giorno seguente l’arrivo di Lucio Galo, famoso caporale di guerra, che sfruttava atenzioni speiciali dell’Imperatore per aversi distinto contro l’usurpazione del generale Avidio Cassio, e che si inclinava adesso a meritato riposo.

       Hanno immaginato, per subito, commemorazioni grandiose.

        Per questo motivo, fuori si ammassavano gladiatori e saltimbanchi, il patrizio Alcio Plancus, che si diceva discendente del fondatore della città, presideva la riunione,  a richiesta del Proprettore, programmando i festeggiamenti.

         -Oltre i saluti, davanti dei veicoli che arriveranno da Viena – diceva, un po’ toccato dal vino abbondante- , ci vuole che il circo ci dia alcuna scena di eccessione...Il lottatore Setimo potrebbe riunire i meglio uomini; tuttavia non basterebbe rinnovare il quadro di atleti...

Il gruppo di ballerine none mai stato meglio – ha detto Caio Mercelino, antico legionario della Bretagna che si aveva arricchito nel saccheggio.

-Sì, sì... ha concordato Alcio – istruiremo Musônia affinché i balletti rimangano alle’altezza...

Provvedemo un incontro di bisonti – ha ricordato Persio Niger.

-Bisonti!Bisonti!...ha clamato la turba in approvazione.

-Eccellente ricordo! – ha detto Plancus in voce più alta – ma, in considerazione alla visita è imperioso accrescere alcuna novità che Roma non conosca...

Un grido ooribile è nato della’assemblea:

-Cristiani alle fere!cristiani alle fere!

Rasserenato lo schiamazzo, è tornato il capo del consiglio:

-Ciò non costituisce novità! E ha circostanze sfavorevoli. I leoni nuovi arrivati dell’Africa stano pigri...

Ha sorriso con malizia e ha motteggiato:

-Chairo che hanno sorpreso, negli ultimi giorni, tentazioni e vivande che il proprio Luculo ha mai incontrato nel conforto di casa sua...

Dopo delle risate generali, Álcio ha continuato ironico:

-Ho sentito, però, alcuni compagni, ancora oggi, e presenteremo un piano che spero risulti certo. Potremo riunire, in questa notte, approssimatamente mille bambini e donne cristiane, custodendole nei carceri...E, domani,  coronando gli omaggi, riuniremo loro nell’arena, bagnata di resine e convenientemente circondata di uncini impregnati in olio, lasciando solamente un passaggio stretto per la liberazione delle più grassi. Dopo di mostrate festivamente in pubblico, incendieremo tutta l’aria, sdraiando sopra di loro i vecchi cavalli che già non servano ai nostri giochi...Realmente, le fiamme e le zampe degli animali formeranno molti occorrenze inedite.

-Molto bene! Molto bene! – ha riunito la moltitudine riempiendo l’atrio.

-Urge il tempo – ha gridato Plancus – e abbiamo bisogno del concorso di tutti... Non abbiamo guardiani sufficienti.

E alzando ancora più il tono di voce:

-Alzate la mano destra chi stia disposto a cooperare.

Centinaia di astanti, includendo donne robuste, hanno mostrato destra all’alto, applaudendo in delirio.

Incoraggiato dall’entusiasmo generale, e desiderando distribuire il compito con tutti i volontari, il dirigente della notte ha detto, sarcastico e inflessibile:

-Ognuno di noi porti uno...Queste piaghe rimangono nascoste per tutta parte...Cacciarle è il compito dell’ora...

Durante la notte intera, più di mille persone, avidi di crudeltà, hanno cercato in residenze umili e, nel giorno seguente, al Sole vivo del pomeriggio, larghe file di donne e bimbetti, in gridi e lacrime, nella fine del superbo spettacolo, hanno incontrato la morte bruciate nelle fiamme alzate al soffio del vento, o spezzate dai cavalli in corsa. 

Quasi diciotto secoli sono passati sopra il tenebroso avvenimento...Intanto la giustizia della Legge, attraverso della reincarnazione, ha riavvicinato tutti i risponsabili, che, in diverse posizioni dell’età fisica, si hanno riunito di nuovo per la dolorosa espiazione, a 17 dicembre 1961, nella città brasiliana di Niterói, in commovente tragedia in un circo.

 

Estratto dal libro Lettere e Croniche dello Spirito Humberto de Campos(Fratello X), psicografia di Chico Xavier.  

Questo messaggio ci mostra la verità della reincarnazione e della giustizia divina.

Quelle persone che nel tempo dell'Imperatore Marco Aurelio hanno mandato i cristiani alle fere e al fuoco sono tornati tramite la reincarnazione a Niterói, una città dello Stato di Rio de Janeiro per riscattare suo debito davanti le leggi divine che predicano la tolleranza, la fraternità, l'amore verso il prossimo.  E loro sono morti nell'incendio del circo della stessa fdorma che hanno fatto morire i cristiani.

Non importa quando ma tutto errore, tutta mancanza di misericordia, di carità, di perdono verso il prossimo, sono debiti davanti le leggi divine che bisogneranno riscatto. A volte il riscatto viene presto, ma a volte trada secoli come nel caso di questa storia.

Quindi, fare del bene è e sempre sarà il meglio cammino da seguire.

                                               Brasilianissima

PS: Nella foto lo Spirito Humberto de Campos ancora quando incarnato (vivo) a Rio de Janeiro negli anni 30 più o meno.

 

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Commenti al Post:
IndianaOglala
IndianaOglala il 29/10/14 alle 12:20 via WEB
Davvero interessante questo post: dimostra come la religione sia sempre stata usata dagli uomini come scusa per ammazzarsi a vicenda. I cristiani furono perseguitati e massacrati; a loro volta loro massacrarono popoli "pagani" per costringerli a ripudiare la propria millenaeria religione e aderire al cristianesimo. I mei fratelli Nativi Americani ne sono un esempio... Questo dimostra che non esiste un dio giusto o migliore di un altro o una religione giusta e una sbagliata: le religioni sono state create dagli uomini per sottomettere altri uomini...il Creatore o la Creatrice sono altro. Buona giornata:)
 
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FARE ATTENZIONE

Molto interessante questo che è successo con Chico:

Quando il caso Humberto de Campos viveva sua fase acuta, Chico veniva provato per tutti i mezzi. Nemici occulti, che ci combattono la credenza, cercavano prenderlo in un errore, in un scivolamento, in una mistificazione, in qualcosa che ferisse la legge di Cesare e potesse servire di motivo per suo imprigonamento e discredito di sua famosa medianità.

...

In un pomeriggio, riposando delle lotte giornaliere, leggeva a un canto della sua umile camera, quando qualcuno gli bussa alla porta e chiede:

-Signor Chico, ho un parente che stà molto malato e vengo chiederLe, per carità, un ricetta...

Chico ha risposto. Era un signore idoso sconosciuto a Pedro Leopoldo. Prendigli la carta con il nome, l’età e l’indirizzo dell’infermo a dice:

-Aspetta un attimo, vado vedere cosa posso fare.

Al sedersi, concentrarsi e lo spirito Emmanuel viene e gli dice:

-Attenzione, Chico, con le richieste di ricette e le apparenze di coloro che gli bussano alla porta. Scrivi: “questo malato non bisogna più di medicine, ma di orazioni, poiché è già disincarnato”...

Il medium spalanca gli occhi e ringrazia la sua guida. Comprende tutto e promette a sé stesso avere più cautela. E consegna la ricetta al portatore, che la riceve frettoloso, si sorprende con quello che legge e esce in corsa...

Avanti, in un angolo, altri amici lo aspettavano ansiosi.

Leggono il rimedio ricettato dagli spiriti e escono frettolosi, verificando che lo spiritismo non è uma bugia come supponevano, ma una verità trionfante in marcia per suoi destini consolatori tracciati da Gesù.

E hanno capito più: che i morti stano in piede e più vivi che mai!

RAMIRO GAMA

Libro: Chico Xavier nell’Intimità.

Quando un medium è serio, quando non riceve denaro per quello che fa, quando cerca di migliorarsi ogni giorno, la spiritualitá Superiore lo accompagna e protegge. L'anziano ha tentato ingannare Chico, ma non è riuscito a farlo.Ciò perché Chico esercitava la medianità di forma corretta, senza farsi pagare, cercando la carità e la ristrutturazione interiore.

Chi si fa pagare per quello che fa non c'è buone compagnie spirituali. Tutto che si fa con la medianitá deve essere fatto grátis.

 

CULTO DEL VANGELO A CASA

Di grande aiuto è praticare il culto del Vangelo a casa, perché attira fluidi positivi e gli Spiriti del bene hanno la possibilitá di aiutarci. Ciò non significa che gli Spiriti finiranno con nostri problemi perché solamente Dio può farlo, ma ci porterà forze, speranze e buone idee per superarli.

Il culto del Vangelo non è seduta medianica e non deve mai avere manifestazione di Spiriti. È una pregniera in famiglia.

Per farlo si deve scegliere un giorno e un'ora in cui tutte le persone della casa siano presente. Esempio: tutto sabato alle ore 18:30,  ma si può anche farlo da solo.

Si comincia con una preghiera semplice. Esempio: Gesù amato, siamo qui riuniti in Tuo nome e chiediamo Tua presenza e Tua assistenza per nostro culto del Vangelo.

Poi si apre il libro "Il Vangelo Secondo lo Spiritismo" di Allan Kardec e si legge un piccolo tratto. Meglio cominciare del primo capitolo per non ripettere sempre la stessa lettura e lasciare altre senza leggere.

Una o più persone potranno spiegare cosa hanno capito del tratto letto. Se avranno bambini anche loro potranno dire cosa hanno capito senza permettere che il culto divente un gioco di bambini.

Poi si fa le vibrazioni. Vibrare significa inviare pensieri positivi. Vibrare per la pace mondiale, per l'attuazione e pratica del Vangelo in ogni dimora e vibrare per nostra casa mentalizzando pace e armonia.

Poi si fa una preghiera  ringraziando a Gesú per Sua presenza e Sua assistenza.

Tutto ciò si fa in venti a trenta minuti.

Se appariranno visite si deve invitarle a partecipare del culto del Vangelo e MAI lasciare di farlo per causa delle visite. Se non vorranno partecipare, non lasciare di fare il culto del Vangelo e chiederle di aspettare. Si deve avere perseveranza nel fare il culto del Vangelo perché appariranno ostacoli per non farlo siccome porterà benefici a tutta la famiglia.

Per acquistare il libro "Il Vangelo Secondo lo Spiritismo: www.casadelnazareno.it oppure scaricarlo gratis a www.vitaoltrelavita.it

Qualsiasi dubbio lasciatemi un messaggio: innamorataditalia@gmail.com

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

MANIFESTO ALLE FORMICHE

In casa sua a Uberaba aveva un cortile dove Chico, nelle ore liberi aveva fatto un orto con l'aiuto di un suo ausiliare. Tutto indicava che lui aveva "mano buona" per la piantagione, e suo orto andava di vento in poppa. Tutto bene fino a che ha sorto un serio problema: le formiche. Aveva un gigantesco formicaio.Tutte le notti osservava quello esercito interminabile che, in fila indiana, distruggeva tutto che lui aveva fatto durante il giorno.Amici della casa hanno deciso acquistare veleno per versare sopra il formicaio.
Chico rimasi pensieroso in cerca di una soluzione e decisi scrivere un manifesto alle formiche. per 3 giorni lui ha letto vicino al formicaio il suo manifesto:
"Comunico alle  mie sorelle formiche chje nonostante ammirare molto il vostro lavoro, è bisogno che lascino questa casa, poiché una tempesta cadrà sopra voi. Ci vuole essere più pietose, più comprensibili.State mancando con la carità al vostro simile.State a togliere l'alimento di chi bisogna e non ha giustificazione per tale procedimento, come vado provare.:vedete che al fianco di questo modesto orto ha un enorme terreno tutto piantato delle più svariate graminace, un grande bosco che la natura collocò alla disposizione di tutte che necessitano di alcuna cosa.Vi trasferite e ci lascino in pace, se no entro 3 giorni prenderò energiche provvidenze".
Non furono necessari 3 giorni.Nella notte seguente non si vedeva più l'esercito invasore, restando soltanto qualche soldato. Quando domandiamo la causa di avere quelle formiche restato dopo la dispersione generale, Chico disse:
Ho permesso di versare il veleno.Quelle che sono rimaste erano sovversive.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

IL LAVORATORE E LA ZAPPA

Certa mattina Chico camminava al lavoro, attraversando largo tratto di campo verso all'ufficio, mediatando sopra i lavori medianici a cui si dedicava.
Le esigenze erano sempre molte. Come agire per equilibrarsi nel compito. Sorgevano malati, chiedendo soccorso...afflitti supplicavano consolazione...curiosi reclamavano schiarimenti...atei insistevano per l'ottenimento di fede... I problemi erano tanti!
Quando curvava la testa, scoraggiato, gli appare Emmanuel e gli mostra un quadro a piccola distanza.Era un agricoltore attivo, maneggiando una zappa al sole nascente.
-Hai visto? disse lui al medium - guidata dallo coltivatore, la zappa soltanto cerca servire. Non domanda se il terreno è secco o pantanoso, se va toccare il fango o ferirsi tra le pietre...Non indaga se andrà cooperare in semina di fiori, patate, mais o fagioli...Obbedisce all'agricoltore e aiuta sempre...
Poco dopo fede una pausa e disse:
-Noi siamo la zappa nelle mani di Gesù, il Divino Seminatore.Impariamo a servire senza indagare.
Chico toccato dall'insegnamento, esperimentò illuminato rinnovamento interiore e disse:
-È vero! lo scoraggiamento è un veleno...
-Sì- conclude la guida - la zappa che fogge alla gloria del lavoro, cade nella tragedia della ruggine.Questa è la Legge.
Il benefattore si licenziò e il medium abbracciò il lavoro in quel giorno, di cuore felice e l'anima nuova.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

IL PRESTIGIO DI CHICO

Tre amici sono andati a Pedro Leopoldo. In un pomeriggio, giorno di seduta, accompagnati da Chico, furono al centro spiritico Luiz Gonzaga.
Nella via principale, angolo del centro della città, incontrarono un ragazzo ubriaco. Il Chico, al vedrelo:
-Come stai, amico mio?Rimane con Dio!
-Vai anche tu con Dio, Chico, che io non lo so con chi vado...
Finita la seduta, i tre amici, adesso senza Chico, camminavano verso l'albergo dove si trovavano ospitati, quando vedono il ragazzo, adesso abbastanza peggiore, maledicendo a tutti coloro che gli passavano vicino.
Impauriti di essere molestati sono passati alla chetichella,affinché non fossero visti. Ma furono visti e riconosciuti. E davanti la sorpresa di coloro che lo circondavano, il ragazzo ubriaco fece un grande gesto per aprire cammino e esclamò ben alto:
-Fate ala, compagni.Lasciate questi passare.Loro sono gente di Chico!

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

IL LADRO

Una notte un ladro è entrato in casa sua e ha rubato alcuni abiti che erano nel cortile ad asciugare. Ha fatto rumore nelle porte e ha spaventato le sorelle di Chico.Anche lui è rimasto preoccupato per causa delle sorelle.
Nel giorno immediato, tutti hanno visto Chico in grande movimentazione. ha aperto un lenzuolo e in esso ha collocato gli abiti che trovava, abiti vecchi, alcuni nuovi, scarpe, ecc.
Nella fine pomeriggio il suo fardello era fatto. nessuno disse niente, ma tutti si ammiravano. Andrebbe Chico via? Starebbe annoiato? Non aveva successo niente.
Di notte il grande amico ha preso il fardello, l'ha allacciato e l'ha appeso nel balcone con un messaggio più o meno in questi termini:
"Amico mio, questi sono gli abiti che ho potuto ottenere.Gli chiedo il favore di non fare rumore per non spaventare mie sorelle."
Al mattino il fardello di abiti aveva sparito..`.
Così era Chico.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

IL SERPENTE

Un giorno Chico stava andando al lavoro e trovò un serpendte nel percorso che faceva. Tentò di sviare, ma il rettile strisciava, circondandolo. La prima cosa che qualsiasi persona avrebbe fatto era cercare una pieta, un pezzo di legno per schiacciare il serpente. Ma Chico, no. Il dialogo con esso è qualcosa che ci commuove.
-Guarda, mia sorella, stò andando al lavoro ed è necessario che tu mi lasci passare.
Il serpente lo guardò con meno aggressività, ma non uscì dal cammino.
-Guarda, mia sorella, ha ripetuto lui, stò andando più presto perché se io andassi in autobus il denaro mi mancherebbe alla fine del mese, poiché ho una famiglia numerosa che ha bisogno di aiuto. Presto l'autobus uscirà da Pedro Leopoldo e io starò ancora qui perché il coraggio di ucciderti non ce l'ho. Dunque, tu sarai certamente schiacciato ed io non vorrei che ciò ti succedesse.
IL serpente lo guardò per un po' di tempo e se ne andò nella boscaglia.
Chico ha potuto allora passare e arrivare a tempo al lavoro.

 

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E CONTINUÒ ACCUDENDO

Diciasette agosto 1985. Sono più o meno due ore del mattino e la fila di persona sembra interminabile.Un signore passa davanti a Chico, dice alcune parole nelle sue orecchie,dopo esce dicendo:
-Perdonami, Chico, perdonami, perdonami....
Alcune persone passano e non resisto alla curiosità e domando:
-Perché quell'uomo ti chiedeva perdono tante volte?
Chico ha abbassato il tono di voce e mi ha sussurrato:
-Lui ha detto che è venuto per uccidermi, ma non ha avuto il coraggio.Portava un revolver dentro la camicia.
Lo spavento e la sorpresa furono così grandi per me che a malapena ho potuto domandargli:
-E cosa tu hai detto a lui?
-Sia fatta la volontà di Dio.
E continuò accudendo la moltitudine come se niente fosse successo.

 

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PRESENTE E FUTURO

Il Natale era ad arrivare.Le file erano immense.Qualcuno si avvicinò di Chico e gli disse:
-Chico, quella donna è in fila per ricevere alimenti e lei non bisogna.
E l'apostolo di nostri giorni, di cuore segnalato dalle esperienze del mondo rispose:
-Non preoccuparti, mia sorella, lei stà si preparando...possibilmente in questa stessa incarnazione lei bisognerà di ausilio...e nelle prossime vite, chi lo sa?Forse noi veniamo ad essere clienti che si iscriveranno, nelle file, al soccorso fraterno.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

DEBITO E TEMPO

Chico ha visitato per molti anni un ragazzo che aveva il corpo totalmente sformato e che abitava in una stanza vicina ad un boscaglio.Lo stato di alienato mentale era completo.La madre di questo ragazzo era anche molto malata e Chico l'aiutava a bagnarlo, alimentarlo e a fare la pulizia della stanza in cui abitava.Il quadro era così pauroso che, in una delle sue visite in cui un gruppo di persone l'accompagnava, un medico domandò a Chico:
-Neppure in questo caso l'eutanasia sarebbe perdonabile?
-Non credo, dottore, rispose Chico.Questo nostro fratello, in sua ultima incarnazione, aveva molto potere.Perseguitò, pregiudicò e con torture disumane ha tolto la vita di molte persone.Alcune l'hanno perdonato, altre no e lo perseguitano durante tutta la sua vita.Aspettarono la sua morte e, appena lui ha lasciato il corpo, loro lo afferrarono e torturarono di tutte le forme per molti anni.Questo corpo disforme e mutilato rappresenta una benedizione per lui.Fu l'unica forma che la Provvidenza Divina ha trovato per nasconderlo di suoi nemici.Quanto tempo supporterà, meglio, sarà. Con il passare degli anni, molti di suoi nemici l'avranno perdonato.Altri avranno reincarnato.Applicare l'eutanasia sarebbe restituirlo alle mani di suoi nemici affinché continuassero a torturarlo.
-E come riscatterà lui suoi crimini? domandò il medico.
iIl Fratello X dice che Dio usa il tempo e non la violenza.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO

LA LEZIONE DELL'EDIFICIO CHE AVEVA INCLINATO

La stampa di Belo Horizonte aveva pubblicato che un edificio di 10 piani dopo di finito e con il permesso di essere abitato, si aveva inclinato visibilmente. Intorno si avevano agglomerato molte persone curiose, commentando  l'errore di calcolo dell'ingegnere costruttore.
Il Chico passò lì e vide l'edificio interdetto e ascoltava diverse critiche.
Emmanuel, il suo Spirito Guida, al suo fianco, gli dice:
Vedi e medita.Per un errore di calcolo si perde un edificio di 10 piani: anche in nostra esistenza, per un errore, conseguenza della mancanza di orazione e vigilanza, incliniamo, stramazziamo, inutilizzando molti secoli di nostro edificio spirituale.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO XAVIER

IL CULTO DEL VANGELO NEL FOCOLARE

Una coppia amica di Chico comincerebbe a fare il culto del Vangelo nel focolare e furono informati che se perseverassino con fede, quando facesse sei anni, Gesù gli invierebbe un regalo. Quando completò il sesto anno, erano ansiosi aspettando il regalo. Finirono il culto e rimasero ad aspettare fino alla mezzanotte. Ma niente succedeva. Nel giorno seguente, quando si svegliarono, scoprirono che i ladri avevano entrato in loro casa, portando, tra le cose rubate, un valiosissimo e storico diamante. Un po' increduli e dellusi furono cercare Chico. La risposta non poteva essere più lucida:
-Ma il regalo era esattamente questo. Il valore di quello diamante era incalcolabile ed ebbero tanti crimini e tanti suicidi per causa di esso, che voi stavate con quasi una centinaia di spiriti cattivi dentro del focolare. Molti furono addottrinati e schiariti con il culto, ma ventotto stavano induriti e l'unica forma di ritirarli della vostra casa, fu quella di fare che il diamante fosse via e loro furono accompagnando il goiello.

 

STORIE INTERESSANTI SU CHICO XAVIER

SUICIDIO

Una signora cercò Chico con un bambino in braccio e gli disse:
Chico, mio figlio è nato sordo, muto, cieco e senza le due braccia. Adesso ha una malattia nelle gambe e i medici vogliono amputarle entambe per slavare la sua vita. C'è una risposta per me nello spiritismo?
Emmanuel, lo Spirito Guida di Chico ha risposto:
Chico, spiega alla nostra sorella che questo nostro fratello nelle sue braccia si è ucciso nelle dieci ultime incarnazioni, e ha chiesto, prima di nascere, che gli fossero tolte tutte le possibilità di uccidersi nuovamente. Ma, adesso che ha più o meno cinque anni, cerca un fiume, un precipizio per gettarsi.Avvisas  nostra sorella che i medici amici hanno ragione.Le sue due gambe saranno amputate, per il suo beneficio, affinché rimanga più tempo sulla Terra, per diminuire l'idea del suicidio.

 

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