Omaggio al Poeta che amo ...
Marina Ivanovna Cvetaeva...
ed all'amico Paki che me la fece conoscere ed apprezzare...
23 MARZO 1923
Mentre l'amico caro attraversava
l'ultimo viale (filare di nodosi
addii) - più grandi degli sguardi
erano gli occhi.
Mentre l'amico amato doppiava
l'estremo promontorio (di sospiri
della mente: torna!) - più grandi delle mani
erano i gesti.
Quasi le braccia volessero lasciare
le spalle e le labbra - indietro,
a supplicare! Lottava con la lingua
la parola, il palmo con le dita...
Mentre l'ospite tenero passava...
- Signore, posa lo sguardo su di noi! -
le lacrime erano più enormi
di occhi umani, e delle stelle
sull'oceano.
Inviato da: tempestadamore_1967
il 22/04/2021 alle 22:05
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