Creato da: ilMEV il 30/05/2009
punto. e a capo...

Ho firmato, tu?

 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Fuori c'è un mondo

- [ orsociccione ]
- [ pandalikes ]
- [ umarells ]
- [ gabrio ]
- [ spora ]
- [ spinoza ]
- [ daveblog ]
- [ diegozilla ]
- [ uccidiungrissino ]
- [ educazionecinica ]
- [ meparlaredonna ]
- [ macchianera ]
- [ selvaggia ]
- [ pulsatilla ]
- [ lapupa ]
- [ peppe ]
- [ zoo ]
- [ wolvi ]
- [ leganerd ]
- [ starwalls ]
- [ catastrofe ]
- [ premierotti ]
- [ metilparben

 
Citazioni nei Blog Amici: 13
 

Ultimi commenti

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Tag

 

Chi può scrivere sul blog

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 

Post

I miei POST in rigoroso ordine cronologico!

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

In quanti NON stanno facendo all'amMmore?!?

 

Conquisteremo il mondo

Promemoria

Ho letto:

Giancarlo De Cataldo - Onora il padre

Italo Svevo - La coscienza di Zeno

Stiege Larsson - Uomini che odiano le donne

Carlo Lucarelli - L'ottava vibrazione

Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira

Margherita Bianchini - 101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita

Antoine de Saint-Exupéry - Il piccolo principe

Antoine de Saint-Exupéry - El principito

Mario De Micheli - Le avanguardie artistiche del novecento

Stiege Larsson - La ragazza che giocava con il fuoco

Danilo Maso Masotti - Il Codice Bologna

Stiege Larsson - La regina dei castelli di carta

Idelfonso Falcones - La cattedrale del mare

Marco Galli - Una voce tante voci

Idelfonso Falcones - La mano di Fatima

 

 

 

 

 
« Cosa ti aspetti da me?E tu che sguardo vuoi? »

Desiderare

Post n°380 pubblicato il 27 Maggio 2010 da ilMEV
 

 

Penso che la mia città sia tra le più belle al mondo.

Stamattina ci ho fatto due passi perchè dovevo fare una cosa importante: il passaporto! (quindi amici lontani preoccupatevi perchè potreste non essere più così lontani!)

Ho guidato per il centro storico per arrivare in questura e devo dire che Bologna è proprio bella: i suoi colori rallegrano e non riescono a lasciarmi indifferente. Ho parcheggiato e fatto le mie commissioni. Mi sono emozionato nel vedere le persone al mio fianco, ognuna indaffarata a modo suo...

Ho pensato a quando avevo lasciato questo mio orticello verde per recarmi in un'altra città e poi alle volte in cui ho pensato di abbandonarla:

la prima volta era per Torino, città europea in Italia e, contemporaneamente città italiana in Europa;

poi venne la volta di Firenze con cui ero sceso a patti e per la quale avevo smesso di restare sveglio la notte, in fin dei conti avevo gli amici e il lavoro e se mancava quel substrato che stavo cercando... lo avrei trovato tra le pieghe delle mie conoscenze;

Barcellona la patria del design e il vivere rilassato dei catalani;

Padova era la città perfetta, c'era un po' tutto, sì, per lavoro pensavo che Barcellona mi avrebbe soddisfatto, ma Padova era a misura d'uomo, con i portici (se non sei di Bologna non puoi capire quanto si possono apprezzare i portici), le pasticcerie, le passeggiate, i mercati... Padova va visitata e se è possibile vissuta;

poi è arrivata Verona e lì è stato piacevole ri-scoprire che la vita ti riserva sorprese meravigliose, ma, mentre mi stavo cullando l'idea di ricominciare tutto daccapo per amore, si aprirono un po' di prospettiva a Bologna e rimasi.

Ho vissuto nel bene e nel male tutti questi luoghi ma stamattina ho sentito l'affetto che provo per questa città... e mi canticchiavo una canzone nel cuore e nella mente...

 

La mia città, senza pietà, la mia città 
ma come è dolce certe sere 
a volte no, senza pietà 
mi chiude in una stanza mi fa sentire solo 

Una città, senza pietà, la mia città 
non la conosco mai fino in fondo 
troppi portoni, troppi cassetti 
io non ti trovo mai tu dimmi dove sei 

Adesso dove si va, cosa si fa, dove si va 
siamo sempre dentro a qualcosa 
un'auto che va o dentro un tram 
senza mai vedere il cielo e respirando smog 

ma guarda là, che cazzo fa, ma pensa te 
ma come guida quel deficiente 
poi guarda qua, che ora e' già 
ma chi ti ha dato la patente che ti scoppiasse un dente 
a te… 

siamo sempre di corsa sempre in agitazione 
anche te…che anche se lecchi il gelato 
c’hai lo sguardo incazzato 

la mia città, senza pietà, la mia città 
ma come è bella la mattina 
quando si accende, quando si sveglia, 
e ricominciano i rumori promette tante cose 

Ma dimmi…dove sarà, prima era qua 
c'è un nero che chiede aiuto 
dove sarà questa città 
E' sparita senza pietà c'ha troppi muri la mia città 

ma guarda che civiltà la mia città 
con mille sbarre alle finestre 
porte blindate, guardie giurate, 
e un miliardo di antifurti che stanno sempre a suonare…perché… 

c'è chi ha troppo di meno e chi non si accontenta 
e c'è…chi si deve bucare in un angolo di dolore 
e c'è…che c'è bisogno di un trucco c'è bisogno di tutto 

senza pietà, la mia città 
"Signora guardi che belle case 
però a lei no, non gliela do 
mi dispiace signora mia è tutto uso foresteria" 

una città la mia città, senza pietà 
ti dice che non è vero 
che non c'è più la povertà 
perché è tutta coperta dalla pubblicità 

c'è chi a lavorare è obbligato a imbrogliare 
e c'è…chi per poterti fregare ha imparato a studiare 
e c'è…che c'è bisogno di tutto c'è bisogno di un trucco 
e c'è…bisogno di più amore dentro a questa prigione

 

[...]

la Bologna che c'era...

Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli,
Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale,
Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in odor di Toscana...

Bologna per me provinciale Parigi minore:
mercati all' aperto, bistrots, della "rive gauche" l' odore
con Sartre che pontificava, Baudelaire fra l' assenzio cantava
ed io, modenese volgare, a sudarmi un amore, fosse pure ancillare.

Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie...
Oh quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura
e i vecchi "imberiaghi" sembravano la letteratura...
Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna
cullati fra i portici cosce di mamma Bologna...

Bologna è una donna emiliana di zigomo forte,
Bologna capace d' amore, capace di morte,
che sa quel che conta e che vale, che sa dov' è il sugo del sale,
che calcola il giusto la vita e che sa stare in piedi per quanto colpita...

Bologna è una ricca signora che fu contadina:
benessere, ville, gioielli... e salami in vetrina,
che sa che l' odor di miseria da mandare giù è cosa seria
e vuole sentirsi sicura con quello che ha addosso, perchè sa la paura.

Lo sprechi il tuo odor di benessere però con lo strano binomio
dei morti per sogni davanti al tuo Santo Petronio
e i tuoi bolognesi, se esistono, ci sono od ormai si son persi
confusi e legati a migliaia di mondi diversi?
Oh quante parole ti cantano, cullando i cliché della gente,
cantando canzoni che è come cantare di niente...

Bologna è una strana signora, volgare matrona,
Bologna bambina per bene, Bologna "busona",
Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto,
rimorso per quel che m' hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di passato...

 

[...]

 

 

e la Bologna che c'è

 

Lungo l'autostrada da lontano ti vedrò
ecco là le luci di San Luca
entrando dentro al centro, l'auto si rovina un pò
Bologna, ogni strada c'è una buca
per prima cosa mangio una pizza da Altero
c'è un barista buffo, un tipo nero
Bologna, sai mi sei mancata un casino
aspetto mezzanotte chè il giornale comprerò
lo stadio, il trotto, il Resto del Carlino
piove molto forte ma tanto non mi bagnerò
c'è un bar col portico, mi faccio un cappuccino
ma che casino, quanta gente, cos'è sta confusione?
c'è una puttana, anzi no: è un busone
Bologna, sai mi sei mancata un casino
chissà se in questa strada si può entrare oppure no?
ah no, c'è Sirio, ma che due maroni
così cammino per la piazza
con una merda sul paletot
ma perché anche col buio volano i piccioni?
voglio andarmene sui colli
voglio andarmene a vedere il temporale
tra i fulmini coi tuoni mi sembra di volare
nel tempo dei ricordi perdermi e affogare
figurine, piedi sporchi e ancora i compiti da fare
le pugnette sui tetti, che belli quei cieli
seduti lì insieme con le nuvole che cambiano colore
bocche rosse d'estate, cocomeri in fiore
come è buono nei viali il profumo dei tigli
con della benzina l'odore
certe notti stellate nei cine all'aperto
e le lucciole che si corrono dietro,
si corrono dietro per fare l'amore
com'è bello andar a fare l'amore
c'è un tuono più forte che la notte svanisce
mi sveglio di colpo più stanco più solo
mentre il cielo schiarisce
accendo il motore, guardo nello specchietto
e vedo riflessa con un po' di dolore
Bologna col rosso dei muri alle spalle
che poco a poco sparisce
metto la freccia e vado sulla luna
vado a trovare la luna

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963