Creato da MioDestino il 03/01/2008

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Pietro

Post n°1748 pubblicato il 24 Maggio 2009 da MioDestino
 

Pietro Germi, definito Artigiano di talento, è stato ricordato con affetto alla croisette di Cannes, qualche giorno fa.

 E' stato uno tra i piu' grandi, non si puo' negarlo.

 Tanti film che ha diretto e interpretato. Tra gli altri:  "Un maledetto imbroglio", "L'uomo di paglia", "Divorzio all'italiana", "Serafino", "Sedotta e abbandonata".

 Uomo ruvido, passionale, concreto, non è stato sempre compreso dalla critica cinematografica di sinistra, seppur lui convinto antifascista. Oso' mettere in discussione la formula con cui, questa parte politica, formulava la sua idea dell'esser operaio. Non intuendo, invece, che un processo di trasformazione venne e crebbe in questa classe qui, appunto. Per questo motivo, fu messo in disparte proprio dalla parte piu' intellettuale del partito comunista. (Immeritatamente, secondo me).

Critiche che si alimentarono ancor piu' con uno dei suoi film piu' riusciti: Il Ferroviere.

Storia d'un operaio segnato da delusioni e alcol e critiche da parte della famiglia che lo indurranno ad esser e sentirsi isolato, (tranne che col figlio piu' piccolo), anche in  virtu' del fatto di diventar crumiro nella fabbrica dove si decide di scioperare.

 Ecco, che anche qui, l'idea dell'operaio che si ribella contro una certa idea, secondo lui, imposta, lo rese definitivamente antipatico, proprio a questa sinistra di cui lui invece, in maniera sicuramente non ipocrita, dimostro' la faccia meno conosciuta. E probabilmente non compresa appieno nella sua totalita', per quel tempo e quelle idee.

Attraverso la vita dell'operaio ferroviere, Germi ci dà un quadro d'una Italia popolare e proletaria degli anni cinquanta appena uscita dai disagi tragici della guerra.

Iniziarono allora a manifestarsi i segni di quei problemi familiari e sociali che segnarono drammaticamente,  la vita italiana in rapida evoluzione.

Sono presenti infatti i temi del contrasto tra le generazioni, delle lotte sindacali per le dure condizioni di lavoro, il mutamento dei valori morali a cui Andrea, uomo risoluto legato al passato non sa e non vuole adeguarsi.

 " Uno dei migliori film di Germi, per la notevole ricchezza psicologica con cui è ritratto il protagonista, e definita la sua mentalità piccolo borghese "

(Gian Piero dell'Acqua)

 " Nonostante i limiti della sua poetica (un po' De Amicis, un po' Capra) e del suo moralismo ottocentesco, sfugge alle trappole della retorica per la scrittura calda e avvolgente, concentrata sugli attori, per quel neorealismo intimistico che è la cifra stilistica migliore di Germi (ma il merito è anche dello sceneggiatore Alfredo Giannetti) e che ne fa un narratore popolare ad alto livello."

(cfr.M.Morandini, Dizionario dei film ed.2007, Zanichelli).

Una critica negativa sull'interpretazione di Germi appare in Filippo Sacchi:

 " Ma decisamente la sua maschera non possiede l'intensità e il dinamismo fotogenico necessari per occupare continuamente lo schermo. (...) "

(Al cinema col lapis, Milano, Mondadori, 1958).

.

(se penso a certi registi di adesso....)

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Commenti al Post:
Ninotzcka
Ninotzcka il 24/05/09 alle 12:46 via WEB
Il meraviglioso cinema neorealista! Sono proprio contenta che a Cannes gli abbiano riconosciuto un merito...Il Ferroviere non l'ho visto...interessante la descrizione...
Ehhhh...cinema d'altri tempi...quelli veri!
Ciao preziosa Des, un bacio e buona domenica***********
 
 
MioDestino
MioDestino il 24/05/09 alle 19:53 via WEB
Meraviglioso sì. Ricordi quando ti raccontai di Umberto D. quella sera? E tu, seguisti il mio consiglio? Ecco.....sai cosa voglio dirti dicendo così........ ;-)) Ciao a te cara Nina, un grande bacio. Buona serata*****
 
   
Ninotzcka
Ninotzcka il 25/05/09 alle 12:19 via WEB
Sìììì! E quando lo fai un bel post su quella meraviglia di Umberto D.? Madonna quant'è bello...quanto mi sono emozionata...commossa...dai, faccelo rivivere come solo tu sai fare*********
 
     
MioDestino
MioDestino il 25/05/09 alle 15:03 via WEB
Sì, Ninuzza. Lo faro'. E' un'idea che ho da quella sera lì....;-) Anche perchè è giusto rispolverare ogni tanto memorie dal passato. (visto, rare eccezioni poi, che presente abbiamo, eh........)
 
cateviola
cateviola il 24/05/09 alle 17:30 via WEB
Cara Des, quanti meravigliosi frammenti di bellezza e pensieri, canzoni, immagini potrò gustare appena più libera... ti lascio qui un saluto, non solo perché è il post più recente, ma perché trovo molto bello ricordare anche nei blog Pietro Germi
Un bacio in volo :'*
 
 
MioDestino
MioDestino il 24/05/09 alle 19:58 via WEB
Caterina...penso sia giusto rammentare un Protagonista di questo calibro. Peccato che non lo ricordino i vari programmi tivvu'. Oramai trovar un suo film in televisione, è sempre piu' come trovare una perla rara. Rarissima e per questo piu' preziosa. Di contro esiste quello che abbiamo tutti sotti gl'occhi. Ma tant'è. Un caro saluto, dolce nuvola....ti bacio anch'io :-*
 
soloperituoiocc_1968
soloperituoiocc_1968 il 24/05/09 alle 20:00 via WEB
Non potevo mancare al nostro appuntamento giornaliro Des....e che appuntamento...Pietro Germi un grandissimo del nostro Cinema...ero piccola quando sono usciti questi film, ma li ho visti tutti....un rarissimmo esempio di fare del buonissimo cinema parlando di gente comune alla gente comune....
Quandta differenza col cinema odierno.....:-(((
Buona caldissima serata Des, ti abbraccio
 
 
MioDestino
MioDestino il 24/05/09 alle 20:09 via WEB
Chiara.....:-))))) Essì, il buon Pietro aveva quella capacita' particolare di entrare in totale sintonia con chi guardava/viveva le sue pellicole. Riusciva a non far dimenticare quanto sia stato difficile viverli 'quei' tempi. D'altronde è un po' tutta quella cinematografia di quegl'anni a far sì che le storie narrate siano state un fedele specchio. E secondo me onesto, perchè di lui non si puo' certo dire che sia stato il contrario. Anzi. Schietto come non mai. Tanto di essersi fatto deserto attorno. Ma questo è lo scotto che paga di solito chi si espone così. Altro che i vari Moccia, Muccino e company. Solo bravi a far (gran)cassa.....Gia'. Un bacio grande a te, da una Roma altrettanto afosa****
 
lost99
lost99 il 24/05/09 alle 22:26 via WEB
La scena finale in cui lui si stende sul letto ed imbraccia la chitarra è un qualcosa che mi è rimasto dentro..Davvero un grande, irripetibile Maestro..Brava Des:-)***
 
 
MioDestino
MioDestino il 25/05/09 alle 08:43 via WEB
.....la scena finale è un qualcosa di struggente, vero. Quello strimpellare...me lo ricordo anch'io. Rimane dentro quella scena così intensa. Grazie Lost. Ma soprattutto grazie alla sua particolare sensibilita' d'uomo che ha fatto sì che pellicole del genere, ti rimangano casì tanto impresse nel cuore. ;-**
 
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