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Post n°4 pubblicato il 01 Ottobre 2008 da Sonoincercadite
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Post n°3 pubblicato il 01 Ottobre 2008 da Sonoincercadite
Faccio un lavoro che mi porta a essere spesso, molto spesso, a contatto con le persone. Ogni tipo di persone. Tutti bene o male leggono i giornali o guardano la TV alla sera, un tg nella pausa pranzo... non credo che la maggior parte delle persone sia attratta solo dall'Isola dei famosi (?) o dalle veline di striscia... eppure c'è chi non si è ancora reso conto dei cambiamenti epocali che stanno avvenendo. Oggi c'è google, o almeno l'enciclopedia treccani... ma cazzo, andiamo a vedere cosa significa index link... è su tutti i giornali! Andiamo a vedere cosa cazzo vuol dire Euribor... BTP... Cedola.... Se no continuiamo a lasciare tutto come era, dormiamo mentre il mondo cambia, cresce e muore in una mattina... c'è chi "brucia" 300 milioni di euro in poche ore... Ma chi se ne frega, tanto quei soldi mica sono miei. Il caffè c'è ogni mattina, caldo e fumante. Magari basta solo questo per stare meglio. |
Post n°2 pubblicato il 12 Settembre 2008 da Sonoincercadite
I ricordi sono come la pioggia, almeno così io me li raffiguro; per quanto il nostro sforzo sia teso a rimuoverne la presenza ingombrante o, al contrario, sia esso teso nell’opera difficile della ricodificazione, facciamo la triste esperienza: alla fine qualcosa ci sfugge sempre. Questa è, secondo me, una grande lezione da imparare: questi frammenti di vita non si cancellano mai, al massimo si può tentare di ignorarli, ma alla fine rispuntano fuori senza poterlo evitare. Sempre. I ricordi tuttavia fanno parte di noi, col loro carico di emozioni, di gioia infantile perché piena di stupore ma anche di dolorose ferite che il tempo non è mai riuscito a guarire. Questo mare tumultuoso si agita dentro, prepotente, perennemente in tempesta e capace d'onde alte, terribili ed inesorabili. Mentre tutto questo accade, mentre la corrente ti trascina e l’acqua dei ricordi ti entra nei polmoni, tu lentamente muori: lentamente ti abbandoni dentro i tuoi ricordi, la tua storia; tutto diventa oceano, oceano improvvisamente calmo. E’ una deriva dei sentimenti. Ognuno di noi ha un luogo, vero o virtuale, dove riesce ad essere meglio presente a se stesso, dove veramente riesce a riconoscersi quasi come fosse ritornato nell’intimità familiare del seno materno, in un luogo cioè che senti tuo ma non riesci a descriverlo pur conoscendone ogni angolo, anche il più nascosto. Quando si entra in questo mondo ci si concede il lusso di fermare il tempo, anzi non proprio di fermarlo ma altresì di adeguarlo al battito del proprio cuore, lento o inquieto che sia. Ricordare è quindi importante, serve a far chiarezza sul passato prima che il buio dell’abitudine renda tutto dello stesso colore, ricordare è importante anche per dare senso, coerenza, forma a ciò che si è. |
Inviato da: bippy
il 08/11/2008 alle 12:44
Inviato da: DOROTY26
il 07/11/2008 alle 21:04
Inviato da: Sonoincercadite
il 06/11/2008 alle 23:37
Inviato da: miss.bladymery
il 06/11/2008 alle 22:46
Inviato da: Sonoincercadite
il 06/11/2008 alle 22:41