Creato da mo_werefox il 31/10/2009

Il diario di Mo

annotazioni affettive dal Metaverso

 

 

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Il mistero dell'onda

Post n°103 pubblicato il 02 Dicembre 2010 da mo_werefox
Foto di mo_werefox

Ero stufa degli uomini, e di una SL che scimmiottava supinamente la RL. Per questo afferrai al volo il primo filo di aquilone che riuscii ad aggrappare, e mi lasciai trascinare dai venti. Mysterious Wave, scriveva l'aquilone sul suo dorso, ma appena atterrai su un mucchietto di sabbia rossa in mezzo al mare, trovai ad accogliermi un paesaggio mozzafiato e una grande scritta dorata che galleggiava sull'acqua: le bout du monde. La fine del mondo. Nessun umano era presente alla fine del mondo: stavo nel posto giusto.

Due porte si aprivano nel nulla. Mi buttai in una a caso e arrivai su un atollo sospeso. L'aria era rarefatta, come la musica. Lentamente, senza che me accorgessi, iniziò la mia metamorfosi. La pelle si schiariva, in quella terra dall'alba eterna. Mi trovai ben presto albina, mentre i segni neri della solitudine solcavano la mia carne. Stavo diventando una creatura elfica. Trovai un mantello rosso per coprirmi e una mano aperta nell'acqua: era grande abbastanza per accogliermi tutta, e mi stesi a riflettere la mia nuova immagine nello specchio d'acqua. Quando sollevai lo sguardo, strane creature immobili stavano erette in lingue di sabbia e terra. Mi avvicinai ad ognuna, ad ognuna lasciai una carezza. Uno scoglio interrompe la dolcezza del paesaggio sabbioso. Uno scoglio spoglio. Ma non può essere, tutto qui è armonia, a suo modo: cosa ci fa questo disarmonico ammasso di roccia spigolosa? A meno che... a meno che il suo cuore non nasconda vita: così è, e al tocco gentile si svela

Tornai al punto di partenza, infilai l'altra porta, che mi portò con una giravolta su due isole innevate, sospese fra le montagne e il cielo rosa. Nevicava, una carrozza aspettava un improbabile Babbo Nachele mentre una sottile scultura di ghiaccio si cibava di un temerario essere umano che aveva osato sfidarla. 

Nel bianco mi distesi, nel bianco mi confusi, nel bianco mi sciolsi. Solo il mantello rosso rimase, rifiutando di sbiadirsi alle intemperie. 

 
 
 
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