BREVI NOTE SUL VERNACOLO MODUGNESE A Modugno, nel passato, esistevano due dialetti: 1) quello “du soine e naune”, più accentuato, più duro, usato da “le zappatéure” (contadini);2) quello “du sine e none”, meno forte, meno accentuato, usato dalle classi signorili e dagli artigiani.Osserviamo nei due dialetti alcune espressioni:Joie e téue (io e tu); ji e tu. U zappataure se jalze subete la matoine (il contadino si alza presto al mattino); U zappatore se jalze subete la matine. I gruppi di vocali che caratterizzano il dialetto “du soine e naune” , rendendolo più forte, sono eu, oi au. Le vocali del dialetto modugnese sono cinque: a e i o u; ma, in particolare della vocale e bisogna sottolineare che può essere:1) Aperta, se ha l’accento grave, come in fèmmene (donna), cannèdde (canna);2) Chiusa, se ha l’accento acuto, come in tembéste (tempesta), zéppe (zoppo);3) Semimuta, se non è accentata, e quindi non si pronunzia o si sente appena, come in mamme (mamma), besciarde (bugiardo). Essa ha la funzione di formare la sillaba. Esiste poi una semiconsonante, la lettera j, che ha vari usi: in principio di parola, come jidde (lui), jatte (gatto); tra due vocali, come moje (adesso), mangiaje (cibo); nei suoni liquidi –glje-cchje-gghje, come battagjie (battaglia), jacchje (trovi), pagghje (paglia). Si può incontrare, infine, la lettera K come variante del c duro e del ch, come in kapeche (scelgo), kièche (piega).
COSTUME E SOCIETA' NEI PROVERBI MODUGNESI(prima parte)
BREVI NOTE SUL VERNACOLO MODUGNESE A Modugno, nel passato, esistevano due dialetti: 1) quello “du soine e naune”, più accentuato, più duro, usato da “le zappatéure” (contadini);2) quello “du sine e none”, meno forte, meno accentuato, usato dalle classi signorili e dagli artigiani.Osserviamo nei due dialetti alcune espressioni:Joie e téue (io e tu); ji e tu. U zappataure se jalze subete la matoine (il contadino si alza presto al mattino); U zappatore se jalze subete la matine. I gruppi di vocali che caratterizzano il dialetto “du soine e naune” , rendendolo più forte, sono eu, oi au. Le vocali del dialetto modugnese sono cinque: a e i o u; ma, in particolare della vocale e bisogna sottolineare che può essere:1) Aperta, se ha l’accento grave, come in fèmmene (donna), cannèdde (canna);2) Chiusa, se ha l’accento acuto, come in tembéste (tempesta), zéppe (zoppo);3) Semimuta, se non è accentata, e quindi non si pronunzia o si sente appena, come in mamme (mamma), besciarde (bugiardo). Essa ha la funzione di formare la sillaba. Esiste poi una semiconsonante, la lettera j, che ha vari usi: in principio di parola, come jidde (lui), jatte (gatto); tra due vocali, come moje (adesso), mangiaje (cibo); nei suoni liquidi –glje-cchje-gghje, come battagjie (battaglia), jacchje (trovi), pagghje (paglia). Si può incontrare, infine, la lettera K come variante del c duro e del ch, come in kapeche (scelgo), kièche (piega).