Modugno Stop Tour

SICKO


Avete presente ER, medici in prima linea? Ecco, scordarvelo, perché il documentario di Moore, evitando accuratamente di lavare i panni sporchi in casa (tematica tra l’altro cara all’autore, quella della biancheria), si occupa con lucidità della sanità malata a stelle e strisce, toccando appassionatamente un nervo scoperto del sistema.Quando inseguendo il sogno americano ci si ritrova in un incubo può succedere di imbattersi in coperture assicurative che si rivelano truffe, debiti contratti in gioventù che rendono le persone schiave del proprio lavoro e patologie retroattive elencate in stile Guerre Stellari.Il racconto dell'uomo che tagliatosi le dita deve scegliere quale delle due farsi ricucire probabilmente rimarrà nella memoria collettiva a lungo, così come il naufragio del tentativo di Hillary Clinton di riformare la struttura assistenziale. Ve lo dico subito: a me è piaciuto.Ok ok, adesso i detrattori mi diranno che anche in Francia, Inghilterra e Italia si muore di malasanità e mi parleranno di pazienti cronici che giacciono nella sala d’attesa del Gemelli dal ‘99. Perfettamente d’accordo ma se inopinatamente vi ritrovate a schiantarvi contro il guard rail le cure essenziali ed immediate vi vengono ideologicamente garantite a prescindere dal vostro reddito e dalla vostra compatibilità con le coperture assicurative, sottolineando, caso mai ce ne fosse bisogno, la differenza sottile che corre tra opportunità e diritto.D’altronde la difesa dei reietti è cosa che mi interessa, essendo anche io una appartenente alla casta.Volendo, invece, si possono trovare altre pecche nell’opera del regista in evidente soprappeso: ironia di grana grossa che potremmo definire commerciale, spettacolarizzazione delle disgrazie altrui e descrizione di paradisi sanitari europei "tout court" dove persino le neomamme ricevono assistenza domiciliare post partum (a questo proposito vi dico che, pur di avere qualcuno che venga a lavarmi la biancheria a casa 2 volte a settimana, sarei persino disposta a restare incinta).La più clamorosa delle azioni dimostrative intraprese durante le riprese resta comunque quella di portare alcuni soccorritori di Ground Zero, ammalatisi gravemente e rifiutati da diversi ospedali americani, a farsi curare gratuitamente a Cuba, cosa che ha fatto registrare un sensibile miglioramento delle condizioni di salute di Fidel in coincidenza con l’uscita del film.In ogni caso, al di là delle proprie personali convinzioni politiche, è evidente il carattere di denuncia informativa del film. E gli effetti sono immediati. Vi dico solo che finalmente adesso i politici italiani sanno indicare Guantanamano sul mappamondo puntando con sicurezza quello stesso dito appena un attimo prima impiegato per sollazzarsi con la magica polverina bianca, i cui effetti solitamente si palesano in sede parlamentare. E non è poco. Anzi, Moore, sia gentile e nella sua prossima creazione cerchi di occuparsi anche della Consob: farebbe un favore alla Gardini e tutti noi le saremmo grati.