Creato da underabloodyredsky il 03/03/2014

Non dimenticare ....

... ciò che è sucesso

 

 

Stupidità

Post n°2 pubblicato il 04 Marzo 2014 da underabloodyredsky

Stupidità

 

(Estratto da Under.abloodredsky - Chatta Blog del 12 giugno 2013 ore 06:42 )

La stupidità umana sembra veramente non avere limiti. Quante cose stupide si fa nella vita, a volte venali, altre più serie ed altre ancora che ti segnano la vita. Chi è che nella vita riesce a non provare rimpianti? Forse solo pochi fortunati o forse nessuno ma la forza sta nel gettarsi tutto alle spalle e guardare avanti: mai voltarsi indietro. Ma a volte lo si pensa e, ahime, ci si rende conto di quanto siamo stati stupidi. È allora che cominciano i rimpianti e ci si interroga su come sarebbe potuta essere stata la nostra vita se solo "quel giorno" avessimo optato per una scelta differente. Sfoglio le vecchie foto, i vecchi ricordi e mi vedo così ingenuo, io, che mi sentivo così preparato e sicuro di me, e mi confronto con ciò che sono diventato, che siamo diventati, io e quelli che hanno partecipato con me a questo film che fin ora è stata la mia e nostra esistenza ma ...... l'epilogo non mi piace, c'é qualcosa che non torna. Le nostre speranze, i nostri sorrisi, li paragono a quelli di oggi e li vedo trasformati. Mi sento tradito, mi sento perso, avvolto in un vortice di emozioni ed in una realtà che non sopporto, che non voglio e forse che neanche mi merito. Spesso imploro la morte, un qualcosa che ponga fine alle mie sofferenze e ai miei misfatti, ma non arriva e io sono troppo vigliacco per un gesto definitivo. Mi manca quello che era la nostra ingenuità ed odio l'esperienza che si acquista con gli anni. Provo rimorso per aver sempre cercato di accontentare gli altri perché così facendo non ho rispettato me stesso ed ho reso infelice la mia e l’altrui esistenza.
Si crepa un muro? Lo stucchi. Tagli male un filo elettrico? Lo aggiunti. Sporchi un muro? Lo imbianchi. A tutto c’è rimedio ma non puoi correggere gli errori commessi nella tua vita! Ti puoi avvelenare, “stonare” la tua esistenza, tenere la mente continuamente impegnata ma non c’è nulla da fare, sono solo pagliativi: non puoi sfuggire la tua realtà. Solo la morte ti può liberare ma ….. non a tua discrezione. E allora? ……. E allora come cazzo se ne esce?
Mi mancano le persone a cui ho voluto bene, solo loro avrebbero potuto capirmi ……. spero davvero che li potrò riabbracciare al più presto.

 

 

 

 

 
 
 

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Post n°1 pubblicato il 03 Marzo 2014 da underabloodyredsky

Jekyll & Hyde

« Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m'ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l'uomo non è veracemente uno, ma veracemente due. »

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde


Tralascio la notte passata, cancellandola, resettando la mia mente. Restart.

Il nuovo giorno riparte, ho formattato il cervello e ora sono pronto ad iniziare non solo il nuovo giorno ma addirittura una nuova vita. Una vita vissuta alla luce del giorno, fatta di rapporti chiari, niente alcool, niente fumo, niente cazzate. Da oggi sarò non solo Dottor Jekyll ma un nuovo Dottor Jekyll.

Apro l'armadio e, beh, non è che posso da subito cambiare il mio guardaroba, anzi non voglio, in fondo "l'abito non fa il monaco" quindi ...... i vestiti del vecchio Jekyll non sono poi così male! Li indosso, caffè ed esco. Metto in moto e dopo pochi secondi una musica altissima e diabolica esce dalle casse dell'autoradio! Azz, AcDc, roba da Hyde, reminescenze di ciò che sono stato fino al giorno prima. Provo a cambiare musica ma l'unico risultato è quello di abbassare leggermente il volume: in fondo non è così male ciò che ascolto!

Parcheggio, esco dall'auto e cerco le Chesterfield .... È istintivo, non l'ho fatto apposta .... giuro che è l'ultima, che sarà mai un ultima sigaretta?

Stazione, salgo in treno. Davanti a me un paio di ragazze, pendolari come me, mi salutano come ogni mattina e come quasi ogni mattina una di loro ha una nuova minigonna e "apprezzabili cosce". Guardo e sorrido ...... Hei, ma che fai!? Non ricordi che da oggi sei un Nuovo Jekyll ..... figuriamoci Hyde! Si, certo, ma cosa mai ho fatto di male, sono solo un paio di belle gambe su due tacchi da urlo!

Bene, proseguiamo.

Non ho fatto ancora colazione, solo un caffè di corsa e sento qualcosa allo stomaco: fame? No, conosco bene purtroppo questa sensazione ultimamente e niente ha a che vedere con la fame ..... Fame di fumo. Non vorrei che Hyde non sia d'accordo sullo scomparire. Ho bisogno di controllare la posta. Prendo in mano il cellulare .... niente, tutto tace. Il mio sogno ormai è finito ma ..... di cosa ho da preoccuparmi, non sono forse da oggi un uomo nuovo? Già.

Finalmente a lavoro, proprio questo mi ci vuole, mi terrà la mente occupata e mi aiuterà nel mio compito. Con chi capito a lavoro? Già, proprio con lui, l'unico che mi da sui nervi anche solo a guardarlo ma ..... ce la farò, sono il buono e mite Jekyll, niente battute al veleno e niente ironia. Però, quanto mi sta sul cazzo questo qui ..... eddai, nemmeno una piccola frecciatina innocente? Impossibile, giuro che è l'ultima.

Finalmente a pranzo. "No niente birra per me, grazie. Come dici? A si si, lo so, non ho preso aperitivi. No, è che cerco di evitare l'alcool, perlomeno a pranzo."

Acqua gassata per me .... almeno due bollicine me le potrò concedere no, o devo rinunciare a tutto il frizzante della vita! Finito il pranzo ma mi sembra di non aver mangiato. Il telefono, il telefono ..... no, devo lasciar perdere il telefono. La mia parte Jekyll mi appare sofferente, si porta le mani al collo, anzi, ha proprio la sensazione che due mani gli stringano il collo.

Sensazioni, si, ma non piacevoli.

Caffè ...... e sigar ..... No? Ah già, l'ultima l'ho fumata stamani, resisterò.

Oppressione allo stomaco, lavoro che non scorre, collega cacacazzo, ansia, poco ossigeno al cervello, voglia di sentirla, odore di fumo, desiderio di alcool, desiderio di sesso ..... Scusate, vado a comprarmi le sigarette. Mi fermo al bar e mi prendo una Bud, torno in ufficio con la Chesterfield finalmente accesa. "Ehi, non avevi smesso? Non hai forza di volontà" - lo scemo del villaggio .... "Ehi, non avevi detto di aver fatto riparare il cervello? Non hai trovato il meccanici" - Hyde ....

"Bentornato tra noi" mi dice una vocina ed io la ignoro, no, no, sono ancora Jekyll ma ... ho bisogno di tempo.

Esco, inalo aria pura, un bel respiro per ripartire. È stato un attimo, solo un attimo, non permetterò ad Hyde di vincere.

Finisce anche la giornata lavorativa, non il mio senso di "astinenza" ..... son passati tanti giorni ormai e ..... tutto tace. Soffro.

Son ormai sulla via del ritorno, finalmente giungo a casa e, nonostante i buoni propositi, niente più riesce a frenarmi.

Unghie lunghe e affilate come lame stanno avvolgendo il collo del povero Jekyll che rantolando si accascia e scompare dal mio essere. Hyde è tornato, è lì se la ride, mi porge una siga rinforzata, un bicchiere di buon Tennessee Whiskey , preparato la mia musica preferita ma .... non è ancora soddisfatto, prende il mio cellulare e chiama per me:


........ fatevi belle stasera, il dannato è tornato!



Cin Cin


 
 
 

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