Creato da wing_broken il 26/09/2005

.: In volo :.

..My Fly

 

 

.:decidetelo voi:.

Post n°11 pubblicato il 23 Marzo 2007 da wing_broken
Foto di wing_broken

Vorrei scrivere pensieri e parole che possan colpire un pò più dentro, far pensare un pò piu a se stessi..che che porti a far di se un analisi diversa, e come un qualcosa continuo...molto diverso da un nick, o da un complimento occasionale in un spazio web...spazio che seppur infinito e libero, chi sa perche nessuno sa come riempire, allora, penso...evitiamo frasi d'effetto o pensieri che sian ara del nostro intelletto e ego, in questo mondo inreale in cui siamo liberi dai normali preconcetti...liberi di sorridere o piangere, liberi da legacci perbenistici, in cui cerchiamo di essere diversi da come siamo, ancora, anche qui...forse per molti non saro chiaro...e francamente non ho nessuna intenzione di cambiare i miei pensieri solo per renderli accessibili a tutti...quindi continuo...spesso mi chiedo, ascoltando amici e amiche, il perche soffrano, il ragazzo/la ragazza di turno...l'amore, l'affetto, non è più lo stesso...che secondo me, poi, e correggete se sbaglio...il problema di fondo...è la continua ricerca di se, allora...mi chiedo...se non trovano se stessi, perche lo cercano in un altro?magari provocando e creando meccanismi auto lesionistici solo ne tentativo di sentire la propria essenza...cioè, sono infelice, faccio star male l'altro, cercando di provocare lo stesso stato d'animo che provo nell'altro..pur di per capire perche sto male io?!è assurdo...davvero assurdo.

 
 
 

.: EDUARDO DE FILIPPO :.

Post n°10 pubblicato il 14 Dicembre 2006 da wing_broken

DINT' 'A BUTTEGLIA

Dint' 'a butteglia
N'atu rito 'e vino
è rimasto...
Embè
Che fa m' 'o guardo?
M' 'otengo a mente
e dico:
"me l'astipo
e dimane m' 'o bevo?"
Dimane nun esiste.
E 'o juorno prima
Siccome se n'è gghiuto,
manco esiste.
Esiste sulamente
stu momento
'e chisto rito 'e vino int' 'a butteglia.
E che faccio,
m' 'opperdo?
Che ne parlammo a ffa!
Si m' 'o perdesse
Manc' 'a butteglia me perdunnarrìa.
E allora bevo....
E chistu surz' 'e vino
Vence 'a partita cu l'eternità!



TRADUZIONE

NELLA BOTTIGLIA

Nella bottiglia
è rimasto un altro occio di vino...
allora
che faccio, me lo guardo?
Lo tengo a mente
e dico:
lo conservo
e me lo bevo domani?
Il domani non esiste.
E il giorno prima,
siccome è già passato,
neanche esiste.
Esiste solamente
questo momento
e questo goccio di vino nella bottiglia.
E che faccio,
me lo perdo?
Neanche a parlarne!
Se me lo perdessi,
neanche la bottiglia mi perdonerebbe.
E allora... bevo...
e questo sorso di vino
vince la partita con l'eternità!

 
 
 

.: PER TE :. from "xSeF1"

Post n°9 pubblicato il 10 Dicembre 2006 da wing_broken

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato.

Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore.
Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra.
L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza.
Mentre l'uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.

In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva vederla. con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.

Passarono i giorni e le settimane.

Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.
L'infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.
Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.
L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.

Essa si affacciava su un muro bianco.

L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.
L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro "Forse, voleva farle coraggio" disse.

 
 
 

.: Omaggio a Marty Feldman :.

Post n°8 pubblicato il 23 Ottobre 2006 da wing_broken
Foto di wing_broken

Curiosità:

Figlio di emigranti provenienti da Kiev, Feldam trascorse la sua infanzia nella periferia povera ad est di Londra ed abbandonò gli studi a soli 15 anni, coltivando il sogno di intraprendere la carriera di suonatore di tromba jazz. Verso la fine degli anni '50 cominciò a lavorare per l'emittente radio BBC come scrittore di testi e convolò a nozze con Lauretta Sullivan nel 1959.

C'è chi ha affermato che il suo viso fece la sua fortuna: effettivamente, quel viso marcato da un naso storto e pronunciato e dagli occhi sporgenti, dovuti ad una iperattività della tiroide e ad una operazione dopo un incidente automobilistico avvenuto nel 1963, erano quasi un "biglietto da visita" che rendevano l'attore difficilmente dimenticabile.

Il primo impatto che il pubblico americano ebbe con Feldman fu nel 1968 con il film "Dean Martin Presents the Golddiggers", in cui prese parte con Susan McIver ad alcune scenette comiche. Il suo esordio come regista avvenne nel 1977 con "Io, Beau Geste e la Legione Straniera".

Deceduto a Città del Messico durante le ultime riprese del film "Yellowbeard" per un avvelenamento da molluschi, Feldman alcuni giorni prima aveva detto ad un giornalista:

«Sono troppo vecchio per morire giovane e troppo giovane per crescere».

Ora riposa a Forest Lawn sulle colline di Hollywood, a Los Angeles in California (USA), accanto al suo idolo Buster Keaton.

Fonte

 
 
 

.: Info :.

Post n°7 pubblicato il 18 Ottobre 2006 da wing_broken

Incidente Roma/ La polizia: "C'era il rosso, ma centrale ha dato l'ok"
Martedí 17.10.2006 18:01

Il tamponamento tra due convogli della metropolitana di Roma, avvenuto per cause ancora da accertare, ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre 235 feriti, di cui una versa in gravissime condizioni. Lo ha riferito oggi pomeriggio in Senato il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi.  Una registrazione sequestrata dalla polizia rivelerebbe che uno dei convogli sarebbe passato con il rosso dopo aver ricevuto l'ok della sala controllo.

"Dei 235 feriti, 210 sono leggeri, 20 più o meno gravi, 5 in gravi condizioni ma non in pericolo di vita". E' questo l'ultimo bilancio dell'incidente avvenuto stamattina a Roma sulla metropolitana A tracciato dal ministro dei Trasporti,  Alessandro Bianchi, nel corso del suo intervento alla Camera.

Bianchi, dopo aver espresso il cordoglio per le vittime dell'incidente, ha ringraziato i soccorsi per la loro "rapidità ed efficienza" rappresentando il "plauso del governo alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco". Il ministro ha poi letto il discorso già pronunciato al Senato alle 16.30.

In precedenza il ministero dell'Interno aveva parlato di 1 morto e 250 tra feriti e contusi. L'incidente è avvenuto alle 9.37 di questa mattina lungo la linea A, quella più affollata delle due che servono Roma, nella stazione di Piazza Vittorio, a una fermata da Termini e in zona centrale. Il ministro, che ha disposto un'indagine amministrativa, ha detto che per il momento i tecnici non sono arrivati ad alcuna conclusione sulle cause possibili del disastro.

I convogli coinvolti nell'incidente erano entrati in esercizio dal 2005, ha detto Bianchi, spiegando che si trattava di veicoli moderni, con dispositivi avanzati, come la linea che percorrevano. La procura di Roma ha invece aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizzando i reati di omicidio colposo e lesioni gravissime, e ha disposto il sequestro dei vagoni, delle scatole nere e delle centraline della linea metropolitana nel tratto interessato, riferiscono fonti giudiziarie.

 
 
 

.: 2Pensieri :.

Post n°5 pubblicato il 09 Giugno 2006 da wing_broken

Infondo nessuno decide cosa diventare/essere..siamo tutti l'insieme concreto di infinite casualita, in cui la finta liberta di scelta è una dolce utopia.

I sogni aiutano a percorrere un cammino, ma non sono la meta..sono come tasselli di puzzle..di un disegno che potremo capire solo alla fine.

 
 
 

.: IN VOLO :.

Post n°4 pubblicato il 22 Maggio 2006 da wing_broken
Foto di wing_broken

Quanti sogni e pensieri avevo quando creai questo nick, tristi e pieni di rabbia..ormai è passato quasi un anno, è giusto raccogliere le riflessioni e le sensazioni che ho dentro, che sono cresciute in me..ora con qualche ruga in più, e qualche paura in meno, dopo un anno..vi annuncio che presto uscira il sito, un pò di ansia c'è..ma aspetto dei pareri sinceri.

Un abbraccio Agli amici che ci sono..pochi ma buoni..e a quelli che verrano.

wing_broken@libero.it
Sito:
IN VOLO



Posta:
 
 
 

.: 23 Novembre 1980 :.

Post n°3 pubblicato il 23 Novembre 2005 da wing_broken
Foto di wing_broken

..per non dimenticarvi mai, e trovare nelle lacrime la forza di reagire a quelle tragedie che non dipendono dalla natura..ma dalla follia di pochi.

 
 
 

.: Alcolismo :.

Post n°2 pubblicato il 22 Novembre 2005 da wing_broken

vi prego di leggere l'articolo del blog"Amore" di Napoletana2005.

"Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana..."

continua in

http://blog.libero.it/Napoletana2005/

 
 
 

.: In Volo :. 18 nov '05, 09.19

Post n°1 pubblicato il 18 Novembre 2005 da wing_broken

"Molte persone si preoccupano di avere amici, ma pochissime, si preoccupano di esserlo"

La soluzione più sincera ad ogni problema è quella che nasce dentro se stessi, anche se difficilmente si segue l'istinto..e si cerca rifuggio altrove.
Ma nessuno può conoscerti più di te stesso, credi solo in te e nel tuo istinto, e non sarai mai solo.

 
 
 

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