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3/02/2012 NEVE A ROMA
Post n°47 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da NELLI2O11dgl
Al risveglio, dopo una notte profonda, scopro la città mutata. Silenziosa e luminescente. Faccio di corsa colazione, perché d'improvviso il mondo è diventato diverso e in quell'essenza effimera mi pare di cogliere qualcosa che ha a che fare con qualcosa di più grande e più profondo. Non voglio perdermi neppure un frammento e neppure mii preoccupo se tutto passerà..è troppo bello, per pensare a ''dopo''.Telefono al lavoro:oggi proprio non è giornata di lavorare. voglio godermi questo evento.Quasi mi investe quel biancore assoluto, quie riverberi di ghiaccio. E' una luce nuova fortissima e splendente. Il cervello riceve dagli occhi questi segnali ed io resto stupefatta e felicissima, In tarda mattinata decido di uscire. Nei parchi arrivano i bambini con i genitori. Le grida e la frenesia. Tutti, come me, hanno con sé la macchina fotografica ciascuno prova a ritrarre un'immagine. Poi rientro in casa. In televisione appare Gianni Alemanno, il sindaco di Roma. Vicino a lui una giornalista, con le mani nervose tiene fermi dei fogli. Si ostina a mostrare la stessa concentrazione che mostravano i ragazzi a scuola a un'interrogazione quando non sapevano nulla. Quando la giornalista gli passa il microfono, Alemanno se la prende con quelli della protezione civile. Dice, per giustificare il caos della città, che gli hanno consegnato previsioni sbagliate, ripete che non lo hanno informato. Parla di millimetri di precipitazione nevosa e non si rende conto di parlare a milioni di persone.Il sindaco, anche questa volta, anche di fronte a questa neve, non riesce a prendersi un briciolo di responsabilità. ( parlo di responsabilità prechè ciononostante questa neve ci abbia regalato, a noi romani una bellissima immagine di Roma imbiancata, ha provocato parecchi disagi.) Allora spengo la televisione e mii risparmio il battibecco tra il sindaco e la giornalista e anche i commenti sulle responsabilità. Sono un po' stufa e mi pare di sapere già da tempo che chi gestisce la città in realtà non ha le competenze né la lungimiranza per un lavoro di questo tipo. Fuori ha preso a splendere il sole. La neve ha cominciato a sciogliersi sulle gobbe metalliche delle vetture. La città pare distendersi e aprire quasi le sue braccia. Non mi resta che uscire di nuovo per dare un ultimo sguardo a quel mondo silenzioso e luminescente che presto scomparirà, ed io questo spettacolo non so piu' quando potro rigodermelo.....NELLI |



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