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BUON GIORNO ........a volte basta un raggio di sole...

Post n°1393 pubblicato il 29 Giugno 2010 da nottedorientee
 

 

C’erano una volta due blocchi di ghiaccio.
Si erano formati durante il lungo inverno,
all’interno di una grotta di tronchi,
rocce e sterpaglie in mezzo
ad un bosco sulle pendici di un monte.
 Si fronteggiavano con ostentata
reciproca indifferenza.
I loro rapporti erano
di una certa freddezza.
Qualche “buongiorno”,
qualche “buonasera”.
 Niente di più.
Non riuscivano cioè a “rompere il ghiaccio”.
Ognuno pensava dell’altro:
“Potrebbe anche venirmi incontro”.
 Ma i blocchi di ghiaccio, da soli,
 non possono nè andare nè venire.
Ma non succedeva niente e
ogni blocco di ghiaccio si chiudeva
ancora di più in se stesso.
 Nella grotta viveva un tasso.
 Un giorno sbottò:”
Peccato che ve ne dobbiate stare qui.
E’ una magnifica giornata di sole!”.
 I due blocchi di ghiaccio scricchiolarono penosamente.
Fin da piccoli avevano appreso
che il sole era il grande pericolo.

 Sorprendentemente quella volta,
 uno dei due blocchi di ghiaccio chiese:
“Com’è il sole?”. “E’ meraviglioso, è la vita!”
 rispose il tasso.
“Puoi aprirci un buco nel tetto della tana…
 Vorrei vedere il sole…” disse l’altro.
Il tasso non se lo fece ripetere.
Aprì uno squarcio nell’intrico
delle radici e la luce calda e dolce del sole
 entrò come un fiotto dorato
. Dopo qualche mese, un mezzodì,
mentre il sole intiepidiva l’aria,
uno dei blocchi si accorse
che poteva fondere un po’
 e liquefarsi diventando
un limpido rivolo d’acqua.
Si sentiva diverso,
non era più lo stesso blocco
di ghiaccio di prima.
Anche l’altro fece
la stessa meravigliosa scoperta.
 Giorno dopo giorno,
dai blocchi di ghiaccio
sgorgavano due ruscelli d’acqua
 che scorrevano all’imboccatura della grotta e,
 dopo poco,
si fondevano insieme
 formando un laghetto cristallino,
che rifletteva il colore del cielo.
I due blocchi di ghiaccio sentivano
ancora la loro freddezza,
 ma anche la loro fragilità
e la loro solitudine,
 la preoccupazione
e l’insicurezza comuni.
Scoprirono di essere fatti allo stesso modo
e di aver bisogno in realtà l’uno dell’altro.
Arrivarono due cardellini e un’allodola e si dissetarono.
Gli insetti vennero a ronzare
intorno al laghetto,
 uno scoiattolo dalla lunga coda morbida
ci fece il bagno.
 E in tutta questa felicità si rispecchiavano
 i due blocchi di ghiaccio
che ora avevano trovato un cuore.

A volte basta solo un raggio di sole.
 Una parola gentile.
 Un saluto.
Una carezza.
 Un sorriso.
Ci vuole così poco a fare felici
quelli che ci stanno accanto.
 Allora, perchè non lo facciamo?

Bruno F.


 

 
 
 
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Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi

Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amico,
così semplicemente,
nell’eloquenza del silenzio”.
Credo nel tu sorriso.

 

 

L’amicizia ,
è una parola
 molto importante
ed è anche
un sentimento bellissimo..

Si può essere amici
 anche se di diverso colore,
di diversa lingua o religione.

Tutte le persone al mondo
hanno bisogno
di un amico,
di un amico sincero.
Un amico con cui dividere
gioie e dolori.

Io credo,
che un giorno
 il mondo cambierà
E finalmente l’amicizia
 per sempre trionferà.

Valentina classe  IV  B)

 

 

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