Creato da nanez78 il 14/06/2007
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PARTECIPA AL VAFFANCULO DAY

Post n°7 pubblicato il 20 Luglio 2007 da nanez78
Foto di nanez78

L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

Beppe Grillo

 
 
 

A LEZIONE DA PUNTOBLUS

Post n°6 pubblicato il 05 Luglio 2007 da nanez78

Lezione n°1

Un uomo va sotto la doccia subito dopo la moglie e nello stesso istante  suonano al campanello di casa. La donna avvolge un asciugamano attorno  al corpo, scende le scale correndo e va ad aprire la porta: è Giovanni,  il vicino. Prima che lei possa dire qualcosa lui le dice: ti do 800  Euro adesso in contanti se fai cadere l'asciugamano!
Riflette e in un  attimo l'asciugamano è per terra...
Lui la guarda a fondo e le da la  somma pattuita.
Lei, un po' sconvolta, ma felice per la piccola fortuna  guadagnata in un attimo risale in bagno.
Il marito, ancora sotto la  doccia le chiede chi fosse alla porta.
Lei risponde: era Giovanni.
Il  marito: perfetto, ti ha restituito gli 800 euro che gli avevo  prestato ?

Morale N°1:
Se lavorate in team, condividete sempre le informazioni !

Lezione N°2

Al volante della sua macchina, un attempato sacerdote sta  riaccompagnando una giovane monaca al convento. Il sacerdote non riesce  a togliere lo sguardo dalle sue gambe accavallate.
All'improvviso  poggia la mano sulla coscia destra della monaca.
Lei lo guarda e gli  dice: Padre, si ricorda il salmo 129?
Il prete ritira subito la mano e  si perde in mille scuse.
Poco dopo, approfittando di un cambio di  marcia, lascia che la sua mano sfiori la coscia della religiosa che  imperterrita ripete:
Padre, si ricorda il salmo 129?
Mortificato,  ritira la mano, balbettando una scusa.
Arrivati al convento, la monaca  scende senza dire una parola.
Il prete, preso dal rimorso dell'insano  gesto si precipita sulla Bibbia alla ricerca del salmo 129.
Salmo 129:
andate avanti, sempre più in alto, troverete la gloria...

Morale n°2 :
Al lavoro, siate sempre ben informati !



Lezione n°3

Un rappresentante, un impiegato e un direttore del  personale escono dall'ufficio a ezzogiorno e vanno verso un  ristorantino quando su di una panca trovano una vecchia lampada ad  olio.
La strofinano e appare il genio della lampada. "Generalmente  esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno".
L'impiegato spinge gli altri e grida: " tocca a me, a me.... voglio  stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza,  senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete".
Detto  questo svanisce.
Il rappresentante grida: " a me, a me, tocca a me!!!!
voglio gustarmi una pinacolada su una spiaggia di Tahiti con la donna  dei miei sogni!" E svanisce.
Tocca a te, dice il genio, guardando il  Direttore del personale.
"Voglio che dopo pranzo quei due tornino al  lavoro ! "

                                                     Morale n°3 :
Lasciate sempre che sia il capo a parlare per  primo !

                                                                                              BY PUNTOBLUS

 
 
 

Lettera al Figlio

Post n°5 pubblicato il 03 Luglio 2007 da nanez78

 Se riesci a mantenere la calma quando tutti attorno a te la stanno perdendo;
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te tenendo conto però dei loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare o essendo calunniato non rispondere con calunnie o essendo odiato non dare spazio all'odio senza tuttavia sembrare troppo buono ne' parlare troppo da saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare di pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta e trattare questi due impostori proprio nello stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto, distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui;
Se sai guardare le cose, per le quali hai dato la vita distrutte e sai umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie e rischiarla in un solo colpo a testa o croce e perdere e ricominciare dall'inizio senza mai lasciarti sfuggire una sola parola su quello che hai perso;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più e così resistere quando in te non c'è più nulla tranne la volontà che dice loro: “resistete!”;
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale;
Se non possono ferire ne' i nemici ne' gli amici troppo premurosi; Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto dando valore ad ogni istante che passa: tua e' la Terra e tutto ciò che vi e' in essa e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio !

                                                                                     R.Kipling

 
 
 

Post N° 2

Post n°2 pubblicato il 14 Giugno 2007 da nanez78
Foto di nanez78

Quello che fa i sermoni in Chiesa. 

Mi ricordo Homer Simpson che, rimproverando il figlio Bart, diceva: “ma non hai imparato nulla da quello lì che fa i sermoni in Chiesa … capitan come si chiama”.

Spesso ci si lamenta dei giovani definendoli mosci e senza ideali, privi di qualunque valore e all’infinita ricerca del momento di celebrità. Questo istante non sarebbe altro che i tre minuti di mwm passati davanti al cellulare a tastare la professoressa o a correre a 300km/h sulla tangenziale.

Ma questi ragazzi da chi hanno imparato? Chi sono i loro idoli o quanto meno i loro modelli? Con ogni probabilità sono gli stessi genitori che gli hanno parcheggiati per ore davanti alla TV o alla Play Station, quelli che si difendono dicendo che non c’è tempo per la famiglia o quelli che insegnavano fatti furbo e non farti mai fregare, quando la verità è che chi perde è sempre quello che frega e mai quello che, per la buona fede, rimane fregato. Credo che i giovani siano molto più di ciò che si crede, ma per poter pretendere un comportamento migliore da parte di quei pochi che rovinano la categoria, non è possibile alzare il dito e predicare quello che non si è mai avuto il coraggio di far proprio. Occorre guardargli negli occhi e dire:”i ho sbagliato e questa consapevolezza è il miglior insegnamento che ti posso dare. Sii migliore di me”.

Allora, quegli stessi ragazzi che correvano sulla tangenziale a 300 km/h, scopriranno che il modo migliore per essere uomini è comportarsi da uomini e che ci sarà qualcuno che, nel vederli, darà loro una pacca sulla spalla e sorridendo dirà:”Sono fiero di te”

 
 
 

Atei e indifferenti

Post n°1 pubblicato il 14 Giugno 2007 da nanez78
Foto di nanez78

Molte persone non hanno alcuna religione e non credono in Dio: sono i cosiddetti “atei”.

C’è poi una massa di gente, che senza essere in netta opposizione alla religione, non prova per essa alcun particolare interesse. Talvolta questo accade perché nessuno ha mai spiegato loro cos’è la religione; in altri casi perché non vi hanno trovato né ispirazione, né attrattiva, per cui l’hanno lasciata cadere.

L’umorista Mark Twain diceva di essere contrario a discutere di religione, perché tale discussione si riferisce al Paradiso e all’Inferno, ed egli aveva amici in entrambi i luoghi.

D’altra parte ho conosciuto in mezzo a foreste selvagge vari uomini decisamente religiosi, che pur non avendo avuto da ragazzi in famiglia alcuna istruzione religiosa,  erano arrivati da soli a sentire la realtà di Dio attraverso quello che avevano visto delle Sue opere e delle Sue meraviglie nel mondo. Uno di essi era arrivato a comprendere che era lui stesso membro e parte di questa meravigliosa creazione, ma privilegiato in più alto grado sopra ogni altra creatura, perché dotato di intelligenza, della capacità di apprezzare la bellezza, della possibilità di amare il prossimo, cioè riconosceva lo spirito di Dio che era in lui.

 

Baden Powel