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« CICCIO RICCIOIl punto »

Considerazione per i più giovani

Post n°10 pubblicato il 19 Luglio 2005 da Nannim

Commentando non so quale fatto in seguito al quale erano morti degli adolescenti -o dei bambini- qualcuno ha detto che non è naturale muoiano i giovani, sono gli adulti, cioè... gli anziani o, se proprio si deve, gli adulti... A dover morire.
Ora, la parola "naturale" non mi è mai stata particolarmente chiara. Tempo fa, partecipando ad un dibattito, chiesi che mi fosse spiegata la differenza tra naturale ed innaturale, tutti sembravano piuttosto sicuri di conoscerla ma, per qualche motivo, faticavano a spiegarmela, a volte sono un po' ottuso. Non so proprio come si faccia ad accettare una definizione del tipo "Quello che viene dall'uomo è innaturale e quello che viene dalla natura è naturale" visto che l'uomo è un prodotto della natura e che molti dei suoi comportamenti vengono considerati del tutto naturali. Se credessi nel divino direi che, siccome ciò che differenzia l'uomo dagli animali è l'afflato divino, innaturale è tutto ciò che viene da Dio. Si trovò che non era una definizione corretta. Diciamo allora, un po' alla buona, che naturale è tutto tranne ciò che proviene dall'elaborazione culturale dell'uomo e innaturale -oppure non naturale, via! è il resto, quello che proviene dalla nostra cultura.
Come si comporta la natura con i giovani, con i cuccioli? Ne ha pochissima considerazione, li tratta come peggio non si potrebbe, ne incoraggia una sovrapproduzione che, particolarmente negli animali più piccoli, appare abnorme e poi li passa al setaccio. E' più facile vincere una lotteria da miliardi che diventare adulto, se per esempio sei una larva di riccio di mare. C'è tra voi qualche larva di riccio di mare? No? Va beh. Ma anche i nostri parenti più prossimi e mammiferi... Anche noi stessi, prima che la cultura incidesse così profondamente nei nostri comportamenti... Stessa storia, più o meno. Poi, quando un fortunato raggiunge o si avvicina all'età della riproduzione che viva diventa improvvisamente molto più importante. E' ormai, come si dice, un investimento di valore, un atleta che ha già vinto delle gare. Ed anche i vecchi, ricordiamo la storia? Finché si può li si manteneva in vita, rappresentavano la memoria. I giovani, nel campo, debbono essere considerati molto meno pregiati. A dar retta alla natura.

 
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