Due persone abbastanza qualunque ma piuttosto diverse. Quando uno dei due si addormenta si sveglia nei panni dell’altro. Potrebbero persino essere un uomo ed una donna, anche se questo costringerebbe a delle sottigliezze psicologiche molto difficili da gestire. Un giorno cominciano ad accorgersi che i loro ambienti si tanno mescolando, Fino ad allora nessuno dei due aveva creduto alla realtà del proprio mondo onirico ma ora cominciano a riconoscere dettagli, aspetti della realtà, che possono aver appreso esclusivamente durante il sonno. Si mettono ad indagare ciascuno sull’altro fino a convincersi della propria reciproca esistenza. Cercano di comunicare, di lasciarsi, in posti strategici, dei messaggi. Non quadra il fatto che ciascuno ha degli orari di veglia che non coincidono con quelli di sonno dell’altro. Non si sono particolarmente simpatici, nessuno dei due approva completamente le scelte quotidiane del suo alter ego. Ma quando uno dei due è nei guai l’altro cerca di intervenire in suo aiuto. Ma possono incontrarsi? A rigor di logica no, ma alla fine lo faranno, proprio quando uno dei due arriva alla fine della sua vita mortale. La storia finisce, resta un solo personaggio, ha di fronte a se una vita normale, i suoi sogni tornano confusi, aleatori, onirici nel senso tradizionale del termine, appunto. Ma il senso di perdita è profondo ed irrimediabile.
Inviato da: stefania.lovati
il 13/09/2005 alle 16:45
Inviato da: Nannim
il 27/07/2005 alle 23:49
Inviato da: cari0la
il 27/07/2005 alle 23:43
Inviato da: Nannim
il 18/07/2005 alle 02:15
Inviato da: Cane_nero
il 18/07/2005 alle 01:26