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Racconto di una mia amica...

Post n°8 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da narf2
Foto di narf2

Una mattina, (ero casualmente di turno al pronto soccorso, perchè sostituivo
una mia collega sofferente di cefelea "emicrania" quando più o meno alle ore 8.00,
entrò un signore di età visibilmente avanzata, risultò poi di aver  ottant'anni...
era venuto al pronto soccorso per far rimuovere alcuni punti di sutura sul palmo destro della mano.
Sorridendomi mi disse: "Mi scusi avrei un appuntamento qui da voi per farmi medicare questa ferita 
ma era per le ore 9.00 chiedo, cortesemente potreste medicarmi adesso? 
Andrei di fretta perché proprio per le ore 9.00 avrei un'altro ed urgente appuntamento"
Presi nota dei suoi dati e lo invitai a prendere posto in sala di attesa
Promettendogli di far il possibile per esaudir la sua richiesta.
Attraverso il finestrino dell'accettazione lo vedevo controllare l'orologio ansiosamente e di
continuo, battendo nervosamentele mani sopra i braccioli della sedia,
si alzava e si metteva a passeggiare nervosamente per la stanza, andava avanti e indietro
per poi rimettersi seduto, pochi minuti di apparente rilassamento e rieffettuava la solita azione.
In alcuni momenti mi pareva parlasse da solo, altre volte addirittura che sorridesse
e a chissà a quale immagine... vista la sua ansietà, decisi di valutare io stessa,
la sua ferita dal momento che non ero occupata con altri pazienti.
Lo chiamai e lo feci accomodare in una stanza per le medicazioni. 
Feci valutar tal ferita da uno dei medici e risultò perfettamente guarita, mentre mi stavo prendendo cura di
lui iniziai una conversazione. La cosa fù da me iniziata spontaneamente... ma soprattutto
il vero motivo era per distrarlo, nel caso gli provocassi del dolore, gli chiesi se avesse un altro
appuntamento medico in seguito, e se era per questo che aveva così tanta fretta.
Il signore, sorridendo e con grande gioia interiore mi rispose: "No! devo andare in una casa di cura
lì vi è ricoverata mia moglie che mi attende per far colazione insieme... "
Notai un'improvvisa alterazione nei suoi lineamenti come se qualcosa di triste l'addombrasse.
Incuriosita gli chiesi la motivazione del ricovero di sua moglie in codesta struttura sanitaria.
Mi rispose che era nella casa di cura da molto tempo, essendo una vittima del morbo di Alzheimer. 
Gli chiesi inoltre: " Spero che sua moglie non si alteri con lei per il suo... ritardo."
Mi rispose con un sorriso amaro: " Mia moglie non mi riconosce più ormai da 3 anni e non sà più chi io sia."
Gli effettuai allora un'altra domanda: " Se sua moglie non la riconosce più allora perchè questa fretta
nell'andare a trovarla?"
L'uomo sorrise e i suoi occhi si illuminarono bagnandosi leggermente,
poi battendo nervosamente le dita sul tavolo mi rispose: "E vero... mia moglie non mi conosce più,
ma io so ancora chi è lei, è cosa significasse per me prima della sua malattia... conosco e ricordo
tutti i nostri sogni voler vivere insieme... i nostri nipotini, festeggiarli per il loro compleanno,
per le feste, passeggiare con loro e tante altre cose avremmo dovuto far assieme e non mi
interessa che lei non sia più lei... io l'amo anche se è così, e continuerò a farlo sempre anche dopo
che DIO farà cessare le sue sofferenze!"
Ho dovuto trattenere le lacrime e con enorme sforzo mentre se ne andava.
Ma non ho potuto trattenermi quando uscì dalla sala medica...
Un medico entrato lì per caso vedendomi mi disse se mi sentissi male...
lo tranquillizzai, gli risposi che era soltanto un momento... mio...
Ringraziai la malattia della mia collega di lavoro perchè grazie ad essa oggi sono più ricca...
ricca e consapevole che il vero amore supera ogni ostacolo.
Sin ad oggi ed ancor emozionata da quel incredibile racconto... ho sempre pensato...
"Questo è il tipo di amore che vorrei nella mia vita!"
Io invece ringrazio te amica mia per avermi raccontato questo episodio...
Spero che io raccontandolo a mia volta possa con questo far capire cosa realmente vuol dire... amare!
Il vero amore non è né fisico né romantico.
Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, ed è stato...
o che sarà o che mai sarà... il vero amore è per sempre... eternamente!

 
 
 
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Un blog di: narf2
Data di creazione: 07/10/2011
 

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