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Post n°23 pubblicato il 22 Giugno 2010 da olimpia_80

 
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COSE IN BILICO

Post n°22 pubblicato il 22 Giugno 2010 da olimpia_80
 

 

Tutti gli angoli di paradiso sono scampati a qualcosa ;a qualche asperità ,a dispetto della quale hanno mantenuto un po’ del loro green (verde;anche prato all’inglese),mentre noi nel nostro piccolo ,di verde,abbiamo soltanto il pollice (seppure,com’è auspicabile,soltanto in senso figurato).

Tutti ci affacciamo sul Golfo mentre camminiamo spalleggiandoci; tutti siamo 4 (perché ad essere meno di così fa freddo anche in luglio!)

Ci accompagniamo mentre guardiamo gli altri che fanno jogging e tutti ricordiamo a me il fatto che non faccio mai esercizio.

Peso già poco, e se faccio jogging mi squaglio prima io che il gelato (e allora lo mangio).


Ho una gran voglia di ascoltare una canzone meravigliosa…( la posto nel prossimo post).Ho messo le scarpe chiuse ,come se dovessi davvero fare jogging ,ed invece me ne sto a guardare un binario morto-fantasma .Il tunnel color tufo nel quale doveva passare il treno è stato chiuso (forse perché in mancanza di manutenzione potrebbe crollare;o forse in prevenzione del fatto che io potevo volerci andare a curiosare).

Scrivo sul bordo di uno scontrino un altro verso di quella canzone ;quella che scrivo per scriverla e non per cantarla.

Comincio a sillabare le parole :divido la prima quartina in rima di modo da farle avere la giusta cadenza, nel pieno rispetto dei ¾ di battuta (troppo lenta?posso sempre decidere di cambiare tutto all’ultimo momento ,se mi và…)

Poi adocchiamo un serpente (lo vediamo tutti?forse no,ma tutti urliamo!) ; ha la testa triangolare e gli occhi allungati :lascio a voi la conclusione se siamo fortunati o meno a trovarci molto molto lontano da esso.


Casa mia è una casetta tutta bianca con il tetto rosso e un mulino marrone che macina spighe dorate per farne biscotti (non datemi retta quando faccio così…chiudete un occhio o anche entrambi )


Entro in cucina.

Ovviamente sul pavimento c’è la “palla 8” (la palla nera del biliardo per chi non lo sapesse).Per fortuna io,come i giocatori di baseball e molti altri esseri umani ,ogni tanto abbasso la testa ;e così la vedo prima di metterci il piede sopra .


Il mio calendario è più contrassegnato di una cartina topografica ed a leggerlo,ora come ora ,non si capisce niente. Sembra scritto in codice.

Il primo codice è una lettera “T”che allude a “telefilm” e il numero “21” allude all’ora in cui lo trasmettono (prima serata ).E fin qui è tutto facile ,potrebbero capirlo anche un bambino e la mia amica X.

Però mi servirebbe proprio sapere cosa indicano quei cerchi blu, intono ai semifestivi…Così chiedo ad X se per caso li ha tracciati lei,ma sta leggendo il secondo libro di quella saga fantasy …di cui aveva cominciato a leggere il primo volume nel giorno in cui le avevo chiesto dov’era la mia penna sfera;e allora,esattamente come quel giorno mi risponde : -“E io che ne so?”

Bella l’amicizia,davvero…ve la consiglio.

 

Quanti tesori in terra (anziché in cielo) abbiamo accumulato questa estate ?Voi?Quanti?

Io ho stretto al petto almeno 3 cose utili e 13 inutili. Le 13 inutili stanno tutte in bilico sullo scaffale di ciliegio a far bella mostra di sé. Ovviamente sul ripiano più alto , “quello pericoloso” ,dal quale le cose cadono con effetto domino eppure non voglio proprio saperne di togliere la poltrona da lì sotto .Probabilmente faccio male …sì?no?Chissà… NON C’E’ PROVA DI NULLA

 

 
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SALTARE IL FOSSO

Post n°21 pubblicato il 14 Maggio 2010 da olimpia_80
 

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Mancano dodici giorni all’appello e non ce la farò mai a finire di scrivere la lettera.

Il mio datore di lavoro dice che non importa e mi sorride anche se ho metà faccia arrossata dall’incidente col fumo :gli piaccio anche così,ed è una cosa inumana, che non si sopporta da qualcuno che non ti è familiare.C’è una certa concupiscenza nel suo volto…mi fa rabbrividire.La sua segretaria ogni tanto si lamentava del caldo ,ma adesso ha smesso poiché il caldo potrebbe rammentarmi il fuoco .Questo mi fa pensare che le dispiace veramente della mia situazione. La sua è un apprensione che conserva in se il mio diritto di aborrirla (grazie amica mia,grazie di cuore).

 

Sono sempre stato di salute cagionevole ,nonostante la mia infanzia vissuta in campagna (aria benefica e quanto ne consegue).Gli altri bambini di cui compendiavo la tribù (così come uno sputo potrebbe colmare il mare),erano tutti più grandi di me .Per via del divario generazionale non mi sentivo di fare veramente parte di un gruppo di amici, e in più non sapevo ne correre ne saltare un fosso.


Il contadino (che abitava poco distante da me) aveva un bel sorbo per il quale i bambini del vicinato mi avrebbero reso in biglie ogni ramo carico di frutti.Questi vedeva cosa combinavo ,ma non mi rincorreva per via dei frutti rubati ,ma piuttosto perché scendendo dall’albero ero finito nelle reti cariche di olive!Correva come un toro inferocito e nel farlo alzava tanta di quella polvere che mi pareva di essere rincorso da una nube cinerea!

Non era un uomo molto sveglio e comunque,nonostante non fossi più veloce della maggior parte dei miei amici ,ero ad ogni modo in vantaggio rispetto a quell’uomo sì bolso.

 

Caduto nel fosso che non ero mai riuscito a saltare in vita mia, dovevo resistere all’impulso di urlare,altrimenti il contadino mi avrebbe visto.Sentivo i suoi piedi strisciare nella polvere in cerca della direzione ,ma secondo lui dovevo essere nascosto in qualche campo …non c’era altra spiegazione.Più lui si allontanava e più io mi sentivo libero di lamentarmi…quant’è bella la libertà.Invocavo quella stessa mamma che più tardi mi avrebbe visto con le ginocchia ferite ed i vestiti “olivastri”.

 

Compiuti i miei quattordici anni di età , io e la mia famiglia ci siamo trasferiti in città (ma non per perché compivo gli anni io!) ed i fossati non sono più stati un problema…visto che sono incominciati i “problemi veri”.Ora i salti mortali devo farli solo per arrivare a fine mese …

 

Ho scritto questo racconto per un mio amico di blog. Olimpia_80

 
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DISCO ANNI 80

Post n°20 pubblicato il 10 Maggio 2010 da olimpia_80
 

 

M. e D. partono oggi,zaino in spalla e pneumatici nuovi.La demofobia che vivono nei mercati del sabato;poi il sentimento passivo-aggressivo da spetrare (che ha accompagnato la loro adolescenza);e in fine quel ricordo estivo in cui entrambi sono stati adornati dalla medesima micosi (nell’amicizia si condivide proprio tutto!)…Tutti questi ricordi,rancori ,misfatti ,devono essere messi da parte:oggi M. e D. sono amici ed il viaggio che stanno per intraprendere ne è la conferma.


M:-Hai preso in mio stereo portatile?

D:-Stereo?Vuoi dire la radiolina?

M:-Non è una radiolina…ci si possono mettere i c.d.,perciò non è una radiolina.

D:-Sì,l’ho presa.

M:- semmai preso…

 

Un gatto attraversa la strada sulle strisce …(bravo!)

 

M:-La tua fidanzata lo sa che parti?

D:-Mica facciamo il giro del mondo in ottanta giorni io e te!No,non le ho detto niente.

M:-Pensa che sei a casa,in città?

D:-Quanto sei petulante!Guida e basta!


Squilla il cellulare nella tasca di D. (sì,in quella meno accessibile,com’è ovvio)


M:-Prendi quel cellulare ché mi sta facendo impazzire !Indossi pantaloni da rapper?!Non ci posso credere!Con questo caldo!

D:-Senti,non tiriamo in ballo l’argomento “vestiti” ché altrimenti dobbiamo dire anche di come ti vesti tu quando tua madre non vede!


D. sfila il cellulare da una delle sei tasche del pantalone,che si trova appena sopra la caviglia (posto accessibilissimo!).Per prenderlo scopre fortuitamente la caviglia che rivela una forte allergia.

D:-Non guardarmi così M.,…lo sai …idiosincrasia.Sono stato di recente a contatto con qualcosa che mi ha fatto allergia.

M:-Come sarebbe a dire “qualcosa”?!Vuoi dire che non sai a cosa sei allergico?!Mi rifiuto di viaggiare con te in queste condizioni!No!Non guido più!


D.fa cenno all’amico di zittirsi perché deve rispondere al telefono,ma ottenendo solo di stizzirlo.

 

D.risponde al telefono:
Ciao tesoro!No,no…nessuna allergia…
Le vitamine?Ma certo…prese
Sono fuori per compere…
Come dici scusa ?Se do l’acqua alle piante quando rientro?Ma certo,sì,appena rientro provvedo! Ciao amore,metti la crema solare mi raccomando.Tanti baci ,bacini anche a te,ciao.

 

M:-Ha!Ha!Ha!

D:-Non ridere,ti prego!Sono nei guai…oh,che faccio adesso?Ci sono:prendo l’autobus e torno a casa…mentre tu puoi continuare il viaggio.Porta con te chi vuoi ,non mi interessa.

M:-Ma come ?Mi lasci la tua macchina ?La benzina l’hai pagata tu e la metà dei soldi per il viaggio sono tuoi!Tieni ti ridò la tua parte…

D:-Ma ,senza i miei soldi non puoi viaggiare lontano…

M:-Non importa ,tanto vado alla solita spiaggia.

 

I due si salutano sotto il sole mattutino che presto diverrà il sole cocente del pomeriggio.

 

E adesso chi invito?Ci sarebbe quel tipo che fa l’animatore…l’ho conosciuto un estate fa…Si ricorderà di me?

 

M. suona un cd di musica disco anni 80’,mette i suoi occhiali a specchio e guida in direzione del sole.Poi inforca una strada che gli è familiare.

 

 
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