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Il rospo della vigliaccheria è Mobbing
Post n°37 pubblicato il 12 Ottobre 2008 da QUASIUNIKO1
Tag: abusi psicologici, angherie, demansionamento, emarginazione, Giorgio Gaber, maldicenze, menzogna, mobbing, ostracizzazione, rospo, tic, umiliazioni, vessazioni, vigliaccheria, vigliacco Chi approfitta di una situazione di vantaggio opprimendo chi è più debole e indifeso, coerente di ciò che stà facendo, senza prendersi responsabilità agisce in modo vigliacco tirandosi indietro...senza coraggio ...si abbandona un percorso di vita non essendo all' altezza di procedere. La vigliaccheria è menzogna: vi sono dei modi per rendersi conto che una persona mente: l' eccessiva sudorazione, la dilatazione della pupilla, gli arrossamenti, le mortificazioni di origine futile, l' impostazione delle mani in posizione dorsale. In tali casi la vigliaccheria è ritenuta atto di Mobbing (abusi psicologici, angherie, vessazioni, demansionamento, emarginazione, umiliazioni, maldicenze, ostracizzazione) sia nell' ambito lavorativo che affettivo. Chi vive di vigliaccheria è per lo più una persona priva di valori con mete future incerte; che preferisce vivere alla gionata per la mancanza di visualizzare concreti progetti, è certamente da ritenersi caratteristica ereditata affettivo famigliare. I vigliacchi se pur in diminuizione ci sono dalla nascita...Vi indico una antica ricetta ligure quale soluzione in grado di attenuare il vostro spirito considerandola una digestione dai tempi brevi: Tagliare le buccie dei limoni senza asportare la polpa, scaldare l' acqua insieme all' alcool, lo zucchero, facendolo così sciogliere, far freddare in un recipiente per 10 giorni, passate il tutto con un filtro e servire ben freddo. " Girava una ranella sempre una sempre quella ..." Giorgio Gaber - Il Tic
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il 05/11/2008 alle 14:18
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il 01/11/2008 alle 18:36
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