Creato da Oceano_Irrazionale il 09/10/2006

Diario Flessibile

...la voce che cantava nella prua mentre Joshua filava al massimo della velocità: "Sono una buona barca, datemi vento e vi darò miglia... Datemi vento... Sono una buona barca..."

 

 

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Amavo nuotare sott'acqua...

Post n°397 pubblicato il 05 Agosto 2008 da Oceano_Irrazionale
 


La nuova vita procede bene, talvolta intrecciando a più riprese quella passata, abbandonata e quasi rinnegata. Siamo di nuovo ad Amsterdam dopo un mese passato in Italia tra i luoghi che amavo. I ragazzi sono felici perché sono riuscito a mantenere quasi tutte le promesse fatte durante la primavera e così abbiamo scalato il Corno Piccolo al Gran Sasso e, sorpresona, sono riuscito a portare in vetta anche Petra che soffre di vertigini. Sono due ragazzi meravigliosi e sanno amare la natura con rispetto e dignità; la maestosità delle pareti di roccia li eccitava ed intimoriva contemporaneamente, il che ci ha aiutato a richiamare la loro attenzione sulla sicurezza. Legarsi insieme alla corda è stato particolare, molte altre volte mi son ritrovato in cordata con "altri", semplici conoscenti o compagni di corda ma con loro, se possibile, è stato di più, unico. Mi è sembrato di recuperare i nove mesi vissuti dalla madre con loro in grembo e d'altronde con i nostri giochi, sport, sorrisi, affetti e intese mi è sembrato di recuperare anche gli anni da loro trascorsi con l'altro padre, quello che "non c'era mai" o che "non giocava mai con noi". Adesso il cammino è un po' più facile di prima e il nuovo ruolo intrapreso mi diverte e talvolta sorprende; caos di emozioni e sentimenti, vago nel buio annusando odori emotivi che mi guidano verso il bello; e così viviamo tanto gli strazianti arrivederci settimanali per l'appuntamento col "vero" padre, quanto le fantastiche gare di rutti nel bagno dei maschi In campeggio a Vieste. E che dire dell'acqua, stupefacente e socializzante acqua. Insieme tutti e tre, Roman, Rikke ed io, sott'acqua in piscina a fare esercizi di compensazione per l'apnea da provare nel mare e poi...
E poi succede che ti arriva il Maestrale, tre giorni di vento e onde come ai bei tempi...
E poi succede che in preda all'adrenalina ti senti dire "guarda Roman adesso esco in surf e giro un looping"...
Vado, il vento è buono e l'onda è laggiù che monta, supero per miracolo il casino di onde caotiche che frangono vicino la spiaggia; Roman è in spiaggia che guarda con Rikke e la madre; sono qui da solo in planata verso un trampolino di oltre due metri. Eccola, l'onda è bellissima, l'albero della vela è lungo quattro metri e trenta, per girare devo volare alto.... Vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Sono in aria adesso, altissimo. L'onda è passata e va verso riva ed io volo e giro all'indietro, l'albero non ha preso l'acqua, i miei piedi sono a più di sei metri mentre la testa guarda dietro e giù, dove la tavola entrerà in acqua. "Guardate ragazzi, guardate che looping!!!".
Tutto blu intorno a me, l'ingresso in acqua e stato troppo violento e ho perso la vela dalle mani. Altre volte è successo ma mi rode adesso che i ragazzi guardano. Resto un po' sott'acqua, fino a quando i polmoni iniziano a bruciare e seguo rilassato il movimento del windsurf abbandonato in acqua, preda dell'onda successiva. Torno su, nuotando verso la vela, svuoto lentamente i polmoni dalla bocca mentre le mani mi carezzano i fianchi e i piedi nuotano con regolarità. E' la magia dell'armonia con l'acqua. Non ho mai chiuso gli occhi sott'acqua, neanche da bambino, perché amo quell'ambiente.
Amo l'acqua
La vecchia vita oggi ha incontrato la nuova.
Amavo nuotare sott'acqua
E oggi di nuovo... Ancor di più.

 
 
 
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