Creato da Oceano_Irrazionale il 09/10/2006

Diario Flessibile

...la voce che cantava nella prua mentre Joshua filava al massimo della velocità: "Sono una buona barca, datemi vento e vi darò miglia... Datemi vento... Sono una buona barca..."

 

 

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Sinterklaas

Post n°390 pubblicato il 05 Dicembre 2007 da Oceano_Irrazionale
 

Ieri sono andato a montare una cucina insieme a un amico olandese e sono rimasto sconvolto dalle scale delle case. Qui la geometria davvero è un'opinione e le rampe delle scale sembrano dei dipinti di Escher. Ogni volta che ho osservato i goffi tentativi di uccidersi degli addetti ai traslochi, mi son chiesto come mai rischiassero la vita elevando i mobili dalle finestre con delle funi tirate a mano e senza sicurezza, lungo le carrucole poste di serie sui tetti delle case. Ora mi è chiaro, oltre all'impossibilità del passaggio dei mobili dalle scale, il rischio di rompersi una gamba rotolando giù da quelle rampe infernali è davvero maggiore della possibilità che la fune sfugga dalle mani degli operai, lasciandogli precipitare addosso tutto il materiale appeso, mobili, pianoforte o cassaforte che sia (le ultime due citazioni vogliono rendere omaggio ai cartoons più conosciuti).

Sono stato investito in pieno dal vortice di Sinterklaas. Non conoscevo questa festa nordica che, in poche parole, è quella che più si avvicina alla visita che "riceviamo noi" da Babbo Natale. O almeno credo...
Due giorni fa ho indagato sulla destinazione della testa di carta che stavo assemblando insieme a Roman (il più piccolo dei due cuccioli) e ho scoperto trattarsi di una "surprise" ovvero il contenitore del regalo per un suo compagno di scuola... Cavolo mi sembra complicato! La barca è stata, per una settimana intera, piena di fogli di giornale, colla da tappezziere, tessuti vari per l'abito di un fantoccio di South Park (la "surprise" di Rikke, il più grande dei cuccioli) ed altri accessori del faidate e per che cosa? Per assemblare degli enormi contenitori per regali da meno di 5 euro... Poi ci sono arrivato. Il Natale in Italia (credo anche nel resto d'Europa) è stressante proprio per l'aspetto consumistico che la festa caratterizza, mentre Sinterklaas mi sembra differente, nel senso che richiede una notevole creatività perché i regali devono essere attinenti alle caratteristiche personali del ricevente e vanno impacchettati in qualcosa che ne accentui le suddette caratteristiche, infine il tutto deve essere accompagnato da una poesia scritta in rima. Inutile dire quanto l'esecuzione di ciò avvicini i più piccoli ai genitori e anche se la tendenza è quella di sputtanare il ricevente del regalo davanti a tutti, alla fine è davvero divertente. Non faccio esempi perché già temo di ricevere qualche regalo in una grossa testa pelata o peggio ancora, come sono stato più volte minacciato, in un enorme barattolo di nutella bianca.
Mentre sono qui a scrivere, Petra è di là che compone le rime in olandese per i regali e tra poco credo che usciremo a fare gli ultimi acquisti. Devo anche comprare degli anelli per fissare meglio il telo sul tetto in legno della barca, che con vento forte spesso sbatte rischiando di rompersi.

... ... ...

Well, di ritorno dalla ferramenta ho trovato sul tavolo una confezione sospetta di vini... Prima avevo omesso di raccontare dell'elenco dei desideri che abbiamo compilato l'altra notte tutti insieme. Nella notte successiva sarebbe dovuto passare Sinterklaas o forse uno dei suoi Zwarte Piet per svuotare delle liste, le scarpe di ognuno di noi e per prendere mele e carote per i suoi cavalli in cambio di caramelle (la storiella è una specie di incrocio tra babbo natale e la befana) ma alla fine son sempre papà e mamma che si stressano a organizzare tutto.
Viste le caratteristiche di A'dam, oltre a una barca a vela svedese da 62 piedi (allo scopo ho sfruttato lo strepitoso consiglio di stoico epicureo) e un'alternativa più piccola da 42 piedi, avevo richiesto una cassa di vino bianco e una meravigliosa bicicletta blu usata! Ok, ora torno in barca e cosa trovo sul tavolo? Una cassa di vino (senza vino), contente carta vetrata, kit di riparazione per le ruote, lampadine di ricambio, campanello, lucchetto e un meraviglioso barattolo di vernice blu! La bicicletta giace di fronte al laboratorio di Petra, abbandonata da oltre un mese. :-)))
Yuk

 
Rispondi al commento:
polystyrene
polystyrene il 07/12/07 alle 10:34 via WEB
tra un mesetto me ne andrò ad amsterdam per qualche giorno con il moroso. Non l'ho mai vista se non in fotografia... Ma tu ora vivi in olanda? ;-) ciao
 
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