Area personale- Login
Cerca in questo BlogOgni tanto leggo:MenuCitazioni nei Blog Amici: 1 Ultimi commentiChi può scrivere sul blog
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
|
Senza traccia.
Post n°116 pubblicato il 07 Novembre 2005 da Ofyp
Ti capitano quei giorni dove ti svegli spento. Il tastino switched su “off”. Come vivere in una confezione di ovatta nel frigo. Condensa che cela gli sguardi, cotone che nasconde i rumori. Ti alzi a fatica e, meccanicamente, di adoperi nei gesti ripetitivi del quotidiano. Esci. Neanche la brezza mattutina ed un timido sole aiutano i sensi a svegliarsi. Attonito, cammini. Sull’autobus ormai conosci tutti, una casa arancione con parenti stretti. Vedi la ragazzina in cui ti perdi per attimi, ti tuffi ancora nella dolce notte che colora i suoi occhi, le accarezzi le labbra rosse con lo sguardo, qualcosa si smuove, ma è sotterrato troppo a fondo perché tu possa percepirlo appieno. Come lombrico, scava in silenzio. Perché non bisogna far rumore, stamattina. Potrebbe essere un brusco risveglio e non ne hai bisogno. Cerchi conforto nello sguardo navigato degli anziani, individui un emozione in una ruga carica di vita ma il tuo sguardo, oggi, è più cupo del loro. Scendi, cammini, osservi, ascolti. Vivi con la colonna sonora, come in un film. Aggi gli Audioslave non aiutano, cerchi qualcosa di diverso ma tutto quello che ti passa attraverso esce carico di melanconia. Senza lasciar traccia. Perché non è quello che cerchi.
|


Inviato da: toorresa
il 25/03/2009 alle 03:49
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 03:06
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 02:47
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 02:23
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 02:02