
Se c'è una cosa che con gli anni è andata persa è la capacità di mostrare le sofferenze.
Ho appena finito di vedere "control" il film sulla vita di ian curtis e della sua creatura i joy division.
Una creatura fatta di dolore di sudore di sangue, come del resto tanti gruppi di quegli anni.Ma quando si parla di cose come queste si parla anche di musica, certo, ma prima di tutto si parla di vita.
La vita mostrata su di un palcoscenico, su un nastro, come su una tela.
Oggi ci si nasconde, e i problemi rimangono certo, ma sono chiusi a chiave nei nostri cuori, nelle nostre stanze piene di cose confortanti.
Ma cosa fa esattamente l'uomo?
l'uomo soffre,piange sanguina vive e mostra agli altri la propria vita.
Cosi ha fatto ian curtis, cosi ha fatto iggy pop, david bowie e tanti tantissimi altri, che hanno mostrato come la musica sia solo un mezzo per esprimere un disagio, un diamante da ascoltare con le cuffie, esattamente come si fa con un libro, o quando si contempla un dipinto.
L'amore ci strazierà, cantavano i joy division, le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, scriveva rimbaud, mentre munch disegnava la malinconia.
l'arte è vita... chi non piange, non soffre, non urla, non si lamenta, non è vivo e non muore giovane perchè si da un po alla volta, o forse non si da..MAI
Inviato da: CacciatricediSangue
il 02/03/2009 alle 17:31
Inviato da: paganhaven
il 21/02/2009 alle 23:08
Inviato da: CacciatricediSangue
il 04/02/2009 alle 16:10
Inviato da: CacciatricediSangue
il 04/11/2008 alle 18:13
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il 20/10/2008 alle 20:24