
In Irlanda era l’animale legato al dio Lug ed anche l’animale che appariva, non per caso, negli auspici della fondazione della città di Lione. Il corvo nella mitologia di quei popoli era un messaggero dell’oltretomba mentre Lug era un un dio luminoso
Nell’Urheimat, la nordica patria d’origine dei popoli indoeuropei, il corvo doveva solcare con la sua nera figura il cielo. Il suo simbolismo è duale, essendo collegato sia con la saggezza, la preveggenza e la lungimiranza, sia con la morte e la distruzione: le sue peculiarità lo fanno animale solare e notturno al tempo stesso.
Particolare importanza riveste nella mitologia nordico-germanica e in quella celtica. Tra i Germani i corvi sono sacri a Wotan-Odino, e i suoi due corvi Huginn e Muninn ("pensiero" e "memoria") volano nel mondo a raccogliere ogni informazione, per poi tornare a riferirla al dio sovrano.
Il corvo è spesso associato agli occhi: non solo per via della sua capacità di lungimiranza, ma anche perché gli occhi sono il suo primo pasto quando si imbatte nei caduti in battaglia; inoltre i suoi occhi hanno potere medicamentoso.
Nella mitologia greca il carattere solare si manifesta nel fatto che è messaggero di Helios-Apollo e collegato a Crono, ad Atena e a Asclepio-Esculapio; i corvi predissero la morte di Platone, come a Roma quelle di Tiberio e Cicerone.
Nell'Estremo Oriente e in Oceania, esisteva un dualismo cosmologico che metteva in opposizione due principi, da una parte la luce, il Sole, e il fuoco, dall'altra il buio, la Luna e l'acqua. Il primo principio era generalmente rappresentato da un uccello. In Cina era un corvo.
Il dio Brahma, nella religione hindu, si manifesta anche sotto le sembianze del corvo.
TULUGAUKUK è il corvo padre nella mitologia eschimese.
Il primo Cristianesimo rinfacciava al corvo di non avere informato Noè della fine del diluvio, diventando il simbolo di chi, dominato da smanie mondane, rinvia la propria conversione, ed esclama come il corvo cras, cras cioè “domani, domani”.
Il Corvo (in latino Corvus) è una piccola costellazione meridionale, con solo 11 stelle visibili ad occhio nudo È una delle 88 costellazioni moderne, ed era una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo.
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