Post n°3 pubblicato il 02 Ottobre 2009 da delfinodlu
Bésame, bésame mucho como si fuera esta noche la última vez
le avete riconosciute?
Immagino di si. Sono le parole iniziali di una famosissima canzone, conosciuta in tutto il mondo, suonata in tutti i locali e ballata da più di ….. 60 anni. Una canzone che ha avuto grandissime interpretazioni, faccio soltanto due nomi: il tenore Placido Domingo e nientemeno che i mitici….Beatles.
Malinconica e struggente, ma allo stesso tempo sensuale, questa immortale Rumba, incarna in pieno l’umore di questo antico ballo. La rumba, infatti, ha radici antiche e precisamente nella Cuba di fine ‘800 dove, dopo l’abolizione della schiavitù, il popolo dei negri si ritrovò libero ma poverissimo. Accampato alla meglio a ridosso dei centri urbani, viveva di umili lavori e la musica e la danza divennero ben presto un modo di esprimere la loro rabbia, la loro disperazione, ma anche la loro innata gioia della libertà ritrovata e quel ritmo che ha sempre scorso nelle loro vene. Con strumenti improvvisati fatti di cose di tutti i giorni (zucche riempite di piccoli sassi, bidoni di latta, bastoncini….), nei testi di questi canti denunciavano la loro situazione, la malinconia per l’Africa lontana, ma anche l’amore e la passione…. Con gli anni questa antica musica e danza ha subito moltissime trasformazioni, possiamo dire che quasi tutto ciò che noi oggi conosciamo come “Latino americano”…. proviene da li, da quei sobborghi di Cuba.
Questa piccola storia della rumba mi è servita da pretesto per ricordare un’artista, precisamente l’autrice di “Besame mucho”, Consuelo Velazquez, che qualche giorno fa è venuta a mancare all’età di 84 anni a Città del Messico, dopo una vita dedicata interamente alla musica. Una canzone che avrò ascoltato centinaia di volte, ma che con la sua sensualità, mi regala sempre un’emozione………..
……. Baciami, baciami tanto Come se questa notte fosse l’ultima volta……..