Blog
Un blog creato da BLACK_FENIX il 26/01/2007

Ali di Fuoco

C'è ancora vita e fuoco da un mucchietto di cenere

 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2024 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

FACEBOOK

 
 

AREA PERSONALE

 
 

TAG

 

ULTIME VISITE AL BLOG

BLACK_FENIXmarikaantonucci0unamamma1tere_2007gigiambro91francoise357maurorubinNajla.Xnapoli1978branzino.paolosidopaulflaviodipalo78follons.mostreganera330seastar17
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

 

« Messaggio #2Messaggio #4 »

Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 26 Gennaio 2007 da BLACK_FENIX
 

La fenice nel mondo

Vi sono controparti della Fenice in praticamente tutte le culture:
sumera, assira, inca, azteca, russa (l'uccello di fuoco), quella dei
nativi americani (Yel), e in particolare nella mitologia cinese (Feng),
indù e buddista (Garuda), giapponese (Ho-oo o Karura), ed ebraica (Milcham):



 In Cina

«Un uccello mitologico, che non muore mai, la fenice vola
lontano, avanti a noi, osservando con occhi acuti il paesaggio
circostante e lo spazio distante. Rappresenta la nostra capacità
visiva, di raccogliere informazioni sensorie sull'ambiente che ci
circonda e sugli eventi che si dipanano al suo interno. La fenice, con
la sua bellezza assoluta, crea un'incredibile esaltazione unita al
sogno dell'immortalità»
.


The Feng Shui Handbook, feng shui Master Lam Kam Chuen


I cinesi hanno un gruppo di quattro creature magiche (detti "I
quattro Spiritualmente-dotàti") che presiedono i destini della Cina, e
rappresentano le forze primordiali degli animali piumati, corazzati,
pelosi e con squame. Questi quattro animali sacri sono: Bai Hu (la tigre) o Ki-Lin (l'unicorno) per l'Ovest; Gui Xian (la tartaruga o il serpente) per il Nord; Long (il drago) per l'Est; e, per il Sud, Feng (la Fenice) — detto anche Fêng-Huang, Fung-hwang o Fum-hwang.


Rappresentava il potere e la prosperità, ed era un attributo
esclusivo dell'imperatore e dell'imperatrice, che erano gli unici in
tutta la Cina ad essere autorizzati a portare il simbolo del Feng. Era
la personificazione delle forze primordiali dei Cieli, e talvolta
veniva rappresentata con la testa e la cresta di fagiano e la coda di
pavone (ma siccome i cinesi desideravano dare al Feng i più begli
attributi di tutti gli animali, lo raffiguravano con la fronte della
gru, il becco dell'uccello selvatico, la gola della rondine, il collo
del serpente, il guscio della testuggine, le strisce del drago e la
coda di un pesce).


Nel becco portava due pergamene o una scatola quadrata che conteneva
i Testi Sacri, e recava iscritte nel corpo le Cinque Virtù Cardinali.
Si dice inoltre che la sua canzone contenesse le cinque note della
scala musicale cinese, e che la sua coda includesse i cinque colori
fondamentali (verde, rosso, giallo, bianco e nero), e che il suo corpo
fosse una mistura dei sei corpi celesti (la testa simboleggiava il
cielo; gli occhi, il sole; la schiena, la luna; le ali, il vento; i
piedi, la terra; e la coda, i pianeti).


Il Feng viene a volte dipinto con una sfera di fuoco che rappresenta
il sole, ed è chiamato "l'uccello scarlatto": l'imperatore di tutti gli
uccelli. Nato dal fuoco nella "Collina del Falò del Sole", vive nel
Regno dei Saggi, che sta ad Est della Cina. Beve acqua purissima e si
ciba di bambù. Ogni volta che canta, tutti i galli del mondo
l'accompagnano nella sua canzone di cinque note. Appare soltanto in
tempi di pace e prosperità, e scompare nei tempi bui. Diversamente dal Benu,
il Feng può essere maschio o femmina, e vivere in coppia — coppia che
rappresenta la felicità della coppia di sposi. Al concepimento, è il
Feng a consegnare l'anima del nascituro nel grembo della madre.



 In India

Nella cultura induista e buddista, la Fenice si chiama Garuda.


Ha ali e becco d'aquila, un corpo umano, la faccia bianca, ali
scarlatte e un corpo d'oro. È uno dei supremi veggenti d'infinita
coscienza. Narra la leggenda indù che Kadru,
madre di tutti i serpenti, combatté con la madre di Garuda,
imprigionandola. Garuda andò quindi a recuperare del Soma, che lo rese
immortale, per liberare sua madre da Kadru. Viṣṇu,
colpito da ciò, lo scelse come avatar (l'incarnazione terrestre) o
destriero. Comunque, Garuda mantenne un grande odio verso i Naga
(la famiglia dei serpenti e dei draghi), e ne ammazzava uno al giorno
per pranzo. Poi però un principe buddista gl'insegnò l'astinenza, e
Garuda riportò in vita le ossa di molti dei serpenti che aveva ucciso.



 In Giappone

In Giappone la Fenice figura col nome di Ho-ho o Karura (storpiatura del nome sanscrito Garuda):
è un'enorme aquila sputa fuoco dalle piume dorate e gemme magiche che
ne coronano la testa, ed annuncia l'arrivo di una nuova era.



Fra gli ebrei e i cristiani

Nelle leggende ebraiche, la Fenice viene chiamata Milcham. Dopo che Eva mangiò il frutto proibito, divenne gelosa dell'immortalità e della purezza delle altre creature del Giardino dell'Eden
— così convinse tutti gli animali a mangiare a loro volta il frutto
proibito, affinché seguissero la sua stessa sorte. Tutti gli animali
cedettero, tranne la Fenice — che Dio ricompensò ponendola in una città
fortificata dove avrebbe potuto vivere in pace per 1000 anni. Alla fine
di ogni periodo di 1000 anni, l'uccello bruciava e risorgeva da un uovo
che veniva trovato nelle sue ceneri.


La fenice è canmtata da numerosi poeti classici, come Ovidio (Metamorfosi
XV), che scrisse che ogni 500 anni essa si rigenerava istantaneamente
dalla proprie ceneri, in un nido di piante aromatiche che essa stessa
si costruisce.


I padri della Chiesa accolsero la tradizione ebraica e fecero della
fenice il simbolo della resurrezione della carne. La sua immagine
ricorre frequentemente nell'iconografia delle catacombe.


Dante Alighieri la cita in una similitudine dell'Inferno (XXIV 106-115).



 Paralleli con altre figure leggendarie

Quetzalcoatl,
dio uccello (o serpente piumato) dell'America centrale, aveva il dono
di morire e risorgere; grande sovrano e portatore di civiltà. Da
un'iscrizione Maya del 987 d.C.: «Arrivò Kukulkán, serpente piumato, a fondare un nuovo stato». I toltechi ne parlano come di un re-sacerdote di Tollan, che morì nello Yucatan, forse arso su un rogo (come la Fenice).


Wakonda, uccello del tuono degli indiani Dakota. Per i Sioux, "grande potere superiore", fonte di potere e saggezza, divinità generosa che sostiene il mondo e illumina lo sciamano

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

DRAGON CHINOIS

L'immagine “http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/bf/Dragon_chinois.jpg/395px-Dragon_chinois.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
 
 

INIZIATIVA..

immagine

Il Blog di Tutti
che fa conoscere anche Te!

Visitalo

collabora e diffondi l'iniziativa.

 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963