PRESENZA

UNA NOTTE DI PAURA E DI CERTEZZA


Una notte di paura e di certezza. Siamo stati svegliati senza dolcezza da una forte scossa di terremoto: 5,8 gradi della scala Richter. L'Aquila è drammaticamente ferita. Da giorni piccole scosse tenevano all'erta la città. Nessuno poteva immaginare quello che è successo realmente. Da questa notte tutta una città e un'intera Regione è in ginocchio. E' in ginocchio l'Abruzzo forte e gentile. E' in ginocchio un popolo.  Siamo in ginocchio. Diecimila edifici danneggiati: abitazioni, ospedale, chiese, monumenti. Il capoluogo dell'Abruzzo dilaniato. Questa notte di paura e di angoscia si porta dietro tutto il dramma dell'uomo. Senza incertezze questa notte ho ripetuto il Salmo 45. "Dio è per noi rifugio e forza. aiuto sempre vicino nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare".L'Abruzzo ha anticipato il Venerdì Santo. Ora si riparte portando tutta la croce di questi giorni. Senza analisi, senza discorsi, senza polemiche. Dopo ogni avvenimento doloroso si ricomincia. Dopo il Venerdì Santo c'è la Resurrezione.