Creato da Oltre_La_Notte il 15/01/2010

Oltre La Notte

Per arrivare al giorno non c'è altra via che la notte. (Kalhil Gibran)

 

 

La lunga notte dello spirito

Post n°33 pubblicato il 20 Ottobre 2010 da Oltre_La_Notte
 

Sabrina MisseriQuest'autunno non ci dà tregua. Non sembra darcene. La violenza si è abbattuta su di noi come un tifone, un uragano. Ha devastato famiglie e comunità piccole e grandi, finendo per innescare processi irreversibili che porteranno, sicuramente, a nuovi equilibri. Qualcuno dice che questa è la vita. Probabilmente è vero.
Ad Avetrana è stata uccisa una bambina. Una piccola, fragile, ingenua bambina dagli occhi grandi e dai capelli biondi. Forse qualcuno era geloso di lei. O, forse, qualcuno desiderava possedere la fresca bellezza di quel fiore che sbocciava senza doverne pagare lo scotto.
A Roma è stata uccisa una donna dal gesto impulsivo di un ragazzo che già altre volte aveva colpito, per sua fortuna senza provocare morti, ma la vita non fa sconti. Prima o poi ti sbatte in faccia la lezione che devi imparare, sempre che tu sia in grado di farlo, di imparare intendo.
Quello che mi sconcerta di più, particolarmente in quest'ultima storia, è il tentativo di far passare il colpevole per vittima e la vittima per colpevole, etichettando come "bravo ragazzo" uno che se ne va in giro a tirar pugni neanche fosse sul ring. Dicendo che non è un delinquente e che non ha la fedina penale sporca. Ed allora io, che delinquente non lo sono davvero e che ho una fedina immacolata, mi chiedo, cosa sarei? Aspirante alla santità divina?
Alessio BurtoneGli errori dei genitori, questa è la verità, li pagano i figli. Errori di educazione, errori di valutazione. Errori di vita che, alla fine, fanno la differenza. Ho visto foto, sui giornali, che avrei preferito non vedere ed ho letto cose che avrei preferito non leggere.
Penso che quanto di più bestiale è in noi sta lentamente prendendo il sopravvento. Molti umani non riescono più a dialogare, a comunicare, a parlare semplicemente. Il loro unico modo per farlo è picchiare, così, anche semplicemente perchè non si sa ribattere, anche (e soprattutto) quando si è in torto.
Ci sono momenti che riscopro la parte cattiva di me: vorrei che questa gente sparisse per sempre dalla faccia della terra. Non penso ci sia possibilità di recupero, per queste bestie. E non c'è possibilità che anche coloro che li hanno messi al mondo capiscano, purtroppo.
Forse è davvero questa quella che chiamano "fine del mondo".

 
 
 

Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo...

Post n°32 pubblicato il 13 Agosto 2010 da Oltre_La_Notte
 

Pubblicità regressoQuesta è l'estate delle donne. Ma non nel senso bonario che le parole sembrano suggerire. Tutt'altro.
Donne uccise, soprattutto, nel migliore dei casi (si fa per dire, ovviamente) picchiate, stuprate, mutilate, offese. Come nel cartello pubblicitario qui a fianco. Uno dei tanti, perchè sono tanti i cartelli che offendono la dignità della donna. Gli uomini, che studiano 'ste cose, hanno pensato bene che in un mondo di uomini, dominato dagli interessi e dagli appetiti degli uomini, un certo prodotto possa "sfondare il mercato" solo adottando un "certo tipo" di pubblicità.
Ma, a parte questi episodi di per sé sintomi di un malessere maschile, più che femminile, quest'estate noi donne siamo state particolarmente al centro del mirino di maschi impotenti ed impreparati. Maschi che non sanno rimettersi in gioco, non sanno mettersi in discussione. Maschi figli di altre donne, è bene ricordarlo.
L'escalation di violenza sulle donne, in Italia, è arrivata a picchi incredibili, durante quest'estate afosa e fastidiosa. Una violenza che fa sentire impotenti e frementi di rabbia e di sdegno. Una violenza che leggi - anch'esse fatte da uomini - non riescono a fermare. Una manciata di anni di galera (sempre che riesca a farseli tutti, poi) comminati ad uno stupratore oppure ad un marito o un compagno omicida non servono a granché. Certi uomini non imparano. Certi uomini sono schegge impazzite, incapaci di evolvere. Ed a farne le spese sono le donne che decidono di star loro vicine: mogli, amiche, compagne che siano. Talvolta anche madri.
Ciliegina sulla torta queste pubblicità-regresso, come mi piace chiamarle, che sfruttano doppi sensi e volti femminili per ammiccare ad un certo "ruolo" (eufemismo) della donna nel mondo, nella vita in genere. Il tutto per vendere uno squallido prodotto commerciale, facendo leva sulla bava dell'uomo primitivo che, al pari del famoso cane di Pavlov, obbedisce ad istinti primordiali mai completamente elaborati e risolti.
Ed ecco volti femminili sbattuti su grandi manifesti colorati, contornati di grandi scritte offensive e lesive della dignità dell'universo femminile. E quando va bene sono solo volti. Quando va male sono tette enormi, culi in bella mostra, pose ammiccanti, vedo-e-non vedo al limite del porno. Questo pare essere l'universo femminile per l'uomo comune. Antesignana, in fatto di pubblicità del genere, è stata la colla "Saratoga". Che fosse una colla al silicone non tutti (i maschi) sono riusciti a comprenderlo subito. La telecamera, infatti, era come ipnotizzata dalla bellona sinuosa e poco vestita di turno. Che il prodotto fosse una colla e che si chiamasse Saratoga era un'informazione superflua.

 
 
 

C'era una volta il lupo cattivo...

Post n°31 pubblicato il 01 Luglio 2010 da Oltre_La_Notte
 

Corsera, Pier Paolo ZaccaiL'attrazione fatale tra la politica, la droga ed i trans non viene meno. Dopo Marrazzo (e chissà quanti altri dei quali non si fa il nome, chissà a quale costo!) è la vota di un consigliere della provincia di Roma, tal Pier Paolo Zaccai (Pdl), ricoverato all'ospedale di Ostia perchè, sembra, è uscito di senno dopo un festino a base di coca e trans.
A parte la considerazione frivola di come fanno 'sti politici ad accompagnarsi a certi trans che manco in periodi di carestia sessuale ci si potrebbe andare, io mi chiedo quanto ancora dovremo sopportare una classe politica, a qualunque colore appartenga, che ha perso letteralmente il timone.
Uno dei trans coinvolti nell'attuale "allegra" storiella, forse per voglia di protagonismo, ancora una volta, ha rivelato i particolari della notte brava del consigliere, che si è svolta nel quartiere Appio.
I giornali riportano i dati anagrafici dell'uomo, una breve biografia "politica", dalla quale si evince che Zaccai ha iniziato presto (e finirà presto, o no?). Intanto, anche per chetare i "rumors", Zaccai è stato "sospeso" (ad un filo?).
Uno studente fuori sede, residente non lontano dal "luogo del delitto", ha affermato di essere stato svegliato, stamane, verso le 6, dalle urla di Zaccai che chiedeva aiuto asserendo di essere stato incastrato. Le urla, pare, erano così forti da aver svegliato l'intero caseggiato.
Zaccai ha affermato che stava indagando sui trans (mmmh....). Ma le sue affermazioni sono state fatte in tono farneticante e poco credibile. In realtà pare che le cose siano andate nella più classica delle maniere: festino con cocaina e ragazzotti appariscenti vestiti da donna ed uno che la coca non la regge ed al quale l'ultimo neurone rimasto mezzo sano suggerisce di gridare alla "spy-story". Neanche fosse una spia russa presa in castagna dall'FBI. Signor (si fa per dire, ovviamente!) Zaccai, come ebbe a dire il principe Antonio de Curtis: "Ma mi faccia il piacere!"

 
 
 

Per un capello...

Post n°30 pubblicato il 30 Giugno 2010 da Oltre_La_Notte
 

Una ciocca di capelli di Napoleone è stata venduta per 13.000 dollari. Bella cifra per uno sparuto mucchietto di capelli. L'ha acquistata un anonimo collezionista (di capelli?) londinese.
Qualcuno ha tagliato la ciocca alla morte del petit corse, nel 1821, sull'isola di Sant'Elena. Provvida manina... chissà cosa pensava di fare con quei capelli. Notazione curiosa: il diario di Denzil Ibbetson, ufficiale britannico di servizio a Sant'Elena, che ebbe diverse conversazioni con l'antesignano di tutti i nanetti dispettosi di questo mondo, è stato venduto per 6.600 dollari.
La metà del costo della ciocca di capelli... C'è di che meditare!

 
 
 

La misteriosa morte di Juliana Redding

Post n°29 pubblicato il 28 Giugno 2010 da Oltre_La_Notte
 

Juliana ReddingSi chiamava Juliana Redding e, quando è morta, nel 2008, aveva 21 anni appena. Era bella, davvero molto bella. Sperava di diventare attrice o modella, comunque ambiva ad entrare nel mondo dorato delle dive. Era riuscita ad ottenere qualche particina in qualche film, qualche foto, tutte cose che non potevano darle certo da vivere. Per questo faceva la cameriera in alcuni locali.
Juliana Redding è morta, però, prima ancora di veder realizzate le sue ambizioni. E' stata assassinata, per la precisione. Gli americani, che nei gialli misteriosi ed un pò truculenti ci sguazzano alquanto, hanno accostato immediatamente il suo caso a quello della famosissima Dalia Nera, Elisabeth Short, una ragazza giovane quanto Juliana (22 anni appena) il cui delitto rimane tuttora irrisolto, trucidata in modo orrendo anche lei a Los Angeles nel lontano 1947.
Juliana, invece, è stata trovata morta il 16 marzo 2008, nel monolocale di Santa Monica dove viveva. Immediatamente l'indagine è stata "blindata". Malgrado questo, però, non si è riusciti, in quell'anno, a scoprire chi e perchè abbia ucciso questa splendida ragazza. La polizia ha continuato, però, ad indagare e proprio qualche giorno fa ha arrestato un certo Ronnie Case, 34 anni, pilota da corsa amatoriale, e Kelly Park, 34 anni.
Il riserbo sulla triste sorte di Juliana è tuttora grandissimo. Quel che si sa è che Ronnie Case - chiamato "Ronnie il razzo" - ha importanti precedenti penali per aggressione sessuale. L'ultima incriminazione è del 2008, l'anno della morte di Juliana. Pare che Case amasse organizzare festini con chi aveva conosciuto durante le gare e che in casa sua ci fosse persino una sorta di palco con un palo per la lap dance.
Juliana ReddingKelly Soo Park, arrestata con Ronnie Case, invece, pare aver ricevuto notevoli somme di denaro da un medico, Munir Uwaydah, ex socio del padre della vittima in un affare conclusosi non proprio bene. Il medico ha versato, su un conto intestato a Kelly, ben 250 mila dollari tre settimane prima del delitto. A questa ingente somma è seguito un bonifico bancario di 113 mila dollari. E non è tutto, visto che Kelly Park veniva pagata ben 10 mila dollari al mese proprio dallo studio medico del dottor Uwydah.
Munir Uwaydah è anche lui piuttosto "conosciuto", visto che è stato coinvolto in truffe clamorose ai danni delle compagnie per l'assicurazione sanitaria. Nel 2005, poi, è stato condannato per aver defraudato di un milione di dollari una società ed ora è sotto inchiesta per un presunto raggiro di 5 milioni di dollari.
Il mistero si fa più fitto: che affari avevano il padre della ragazza uccisa ed il medico e perchè erano andati male? Perchè Uwydah versava ingenti somme di denaro alla compagna di Case? Si trattava di somme versate per pagare un silenzio pesante?
Gli inquirenti ancora non si sbilanciano, del resto stanno tentando di ricucire insieme i tasselli della vita di questa bella ragazza, una vita conclusasi troppo presto e troppo male. Ogni indizio va vagliato accuratamente e vogliono essere certi di mettere, una volta per tutte, le mani sull'assassino. Definitivamente.

 
 
 
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Non posso dire che tu non abbia torto... :-) Ma continuo a...
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E' vero quello che hai detto. Ma è vero anche il...
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