Parole di vitaOggi, se udite la Sua voce, non indurite il vostro cuore.. (Salmo 95:4) |
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Post n°47 pubblicato il 15 Dicembre 2008 da kiara_e
"Non v'è creatura che sia occulta davanti a Lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte dinanzi agli occhi di Colui al quale abbiamo da rendere ragione ". (Ebrei 4:13) Secondo le rilevazioni fatte dai geofisici, il monte più alto del nostro pianeta è l'Everest. Tuttavia, studiando la parte sommersa di alcuni vulcani presenti nei fondali marini, è risultato che quelli hawaiani, con i loro novemilasettecento metri di altezza, sono le cime più alte del mondo. La parte sommersa di questi vulcani sfugge all'occhio nudo, ma non agli strumenti di grande precisione in dotazione agli scienziati. Anche nell'animo umano ci sono delle "parti sommerse". Un giorno fu chiesto al celebre Edison se riteneva possibile inventare uno strumento che avrebbe permesso all'uomo di leggere i pensieri segreti dei suoi simili, anche i più sommersi o intimi. Egli rispose: « Anche se potessi costruire una tale macchina; mi guarderei bene dal metterla in circolazione, poichè se potessimo leggere i pensieri gli uni degli altri, la nostra vita non sarebbe più sopportabile, essendo tutti i nostri sentimenti più intimi e segreti, portati alla conoscenza di tutti con tutte le reazioni e le conseguenza che ne deriverebbero ». Ed aveva ragione, l'uomo è portato a giudicare, a deridere, ad accusare.... Ma v'è una persona che ha una conoscenza perfetta di ogni uomo, dei suoi pensieri, dei suoi dubbi, delle sue sofferenze interiori, delle sue perplessità... insomma davanti a Lui siamo come un libro aperto. Egli però nella Sua conoscenza, non ci accusa, non ci giudica ma ci ama di un amore eterno! Questa persona si chiama: Gesù! Nell'Evangelo di Luca al Cap.7 verso 12 e 15 si parla di una donna affranta dal dolore, già vedova ed ora l'unica sua speranza di sopravvivenza era morta con la scomparsa del suo unico figlio. Ogni suo spiraglio di vita ora era rinchiuso in quella bara. Gesù da lontano vede le lacrime di quella donna, legge nel suo affranto cuore, si avvicina e le dice: « non piangere! » Poi si avvicina alla bara ed afferma: « Ragazzo, dico a te, alzati! » Immediatamente il piccolo si alzò dalla bara, si mise seduto e cominciò a parlare. Poi Gesù lo restituì a sua madre. Gesù, che conosceva perfettamente il cuore di quella donna, vedendo il dolore che regnava in esso, interviene con la Sua infinità misericordia e ridona speranza, gioia e forza alla sua vita. Quest'oggi Gesù sta scrutando le parti più sommerse del nostro cuore. Egli desidera suscitare in noi un sano senso di necessità spirituale al fin di farci scoprire che il nostro bisogno di Lui è più elevato di quello che noi pensavamo. Come Gesù toccò quella bara, ridando speranza a quella donna, così Gesù vuole toccare il tuo cuore per darti gioia, speranza e nuovo vigore. In conclusione, cari amici, ricordiamoci che Gesù conosce tutto ciò che c'è di sommerso nel nostro cuore. |
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"E' per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere, affinchè nessuno si glori". (Efesini 2:8-9) Nel corso dei secoli Dio ha potuto vedere come l'uomo si comportava: |
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Post n°44 pubblicato il 15 Settembre 2008 da kiara_e
![]() Un giovane si era innamorato di un auto sportiva e sperava che suo padre gliela regalasse per il giorno della sua laurea. Finalmente il giorno arrivò, ed era quasi certo di ricevere dal padre quel regalo che tanto desiderava; ma il padre gli consegnò una scatola. Quando il giovane l'aprì, vi trovò dentro un libro con la copertina in pelle e con tanto di lettere in oro che indicavano, con il loro riflesso, il titolo: « SACRA BIBBIA ». Provò a trattenere la rabbia ma alla fine non vi riuscì... inveì contro il padre dicendogli: "Con tutto il denaro che hai, l'unica cosa che sei riuscito a regalarmi è questa Bibbia!" La delusione fu talmente tanta che il figlio decise di prendere le sue cose e andarsene via di casa. Passati diversi anni, il giovane divenne un uomo d'affari, con una bella casa e una bella famiglia. Un giorno gli giunse notizia che suo padre era morto e che si richiedeva la sua presenza per sistemare determinati documenti di rito. Arrivato a casa del padre, fu invaso da tristezza e pentimento, che aumentarono quando, nel rovistare fra i cassetti importanti del padre, trovò la Bibbia che gli aveva regalato per il giorno della laurea. L'aprì, e incominciò a sfogliarla; ma, non potè contenere le lacrime quando, in quella Bibbia che lui quel giorno aveva rifuitato, trovò un buono per ritirare proprio quell'auto sportiva che tanto aveva desiderata. Nel biglietto c'era scritta la data del giorno della sua laurea ed il timbro: GIA' PAGATA! Quante volte pure tu, caro/a amico/a visitatore/trice hai respinto e perso le benedizioni di Dio, perchè non ti sono arrivate come te le aspettavi. Confida sempre nel tuo Padre d'amore, Lui certamente ti darà ciò che ha promesso. Egli nella Sua fedeltà non delude mai. Oggi accanto a te c'è «L'IDDIO DEL VOLERE E DELL'AGIRE» che vuol far diventare realtà il tuo desiderio di felicità, di gioia e di pace..... Accetta quest'oggi ogni sua promessa, anche se non ti arrivano attraverso la religione che tu pensavi ma attraverso un meraviglioso libro: LA BIBBIA, Parola di Dio. |
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« Figlio mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie! » (Proverbi 23:26) Un giovane, in procinto di sposarsi, domandò a suo padre: «Secondo te, come andrà la mia vita matrimoniale?» La risposta fu: «Dipende!» Il figlio rimase perplesso, egli non aveva ben compreso la risposta ricevuta ma preso dai preparativi delle nozze non approfondì. La notte che precedeva le nozze, il padre preparò una lettera al figlio nella quale scrisse: «Mio caro figlio, mi chiedesti come sarebbe andata la tua vita matrimoniale ed io ti ribadisco: dipende... in quali mani tu la metterai, come per tutte le cose. Un bastone nelle mie mani non sarebbe che un appoggio, ma nelle mani di Dio (come quello di Mosè) servì per dividere il Mar Rosso. Un fionda nelle mie mani potrebbe esser insignificante, ma in quelle di Davide (che aveva posto il suo cuore nelle mani di Dio) diventò l'arma che uccise il gigante. Pochi pani e pochi pesci nelle mie mani basterebbero a sfamare una sola persona, ma messi nelle mani di Gesù ne' sfamarono cinquemila. Quindi tutto dipende dalle mani in cui riponiamo ciò che più amiamo». Ed è proprio così! La lettera di questo padre è veritiera; tutto dipende dalle mani in cui riponiamo ciò che più amiamo. Carissimi visitatori, l'esito di ciò che intraprendiamo e delle lotte che affrontiamo quotidianamente deriva dalla fede e dall'ubbidienza alla volontà di Dio. L'esito della nostra vita eternità dipende da «DOVE ABBIAMO» appoggiato il nostro cuore. Se doniamo il nostro cuore al Signore e se gli occhi nostri prendono piacere nelle Sue vie, scopriremo l'immensità dall'amore di Dio per noi, manifestatoci in Cristo Gesù, il Suo Unigenito Figliuolo (Rif. Epistola ai Romani Cap.8 versi 35 a 39). In conclusione, il Signore desidera esser per te personalmente, un'oasi di pace, di gioia e di serenità. DonaGli il tuo cuore, senza indugi, né riserva alcuna. Gesù non rifiuta nessuno di coloro che si accostano a Lui. La Sua mano assiste tutti quelli che Lo cercano con sincerità (Rif. Libro di Esdra Cap.8 verso 22). Le religioni insegnano la dottrina del «...TU DEVI FARE». Esse impongono all'uomo obblighi e sforzi impossibili da realizzare. Ma Gesù è venuto ad annunciare qualcosa di completamente diverso, un'autentica buona notizia e cioè: Tu DAMMI IL TUO CUORE, solo questo ti chiedo di fare, il resto l'ho già compiuto «IO» sulla croce. Prelevato da www.fontedivita.it |
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Post n°42 pubblicato il 14 Agosto 2008 da kiara_e
"Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi". (Giovanni 15:16) Tre giovani si erano brillantemente laureati presso una delle più rinomate università della California. Prima di lasciarsi, fecero una promessa: avrebbero percorso il mondo e si sarebbero ritrovati, dopo un anno, portando la cosa più preziosa che fossero riusciti a trovare. Il primo partì alla ricerca di una gemma splendida e di inestimabile valore. Per trovarla visitò città sconosciute, scalò montagne e attraversò mari e deserti. Quando ne fù in possesso, tornò in patria e attese i suoi amici. Ben presto giunse il secondo tenendo per mano una ragazza dal volto dolce ed attraente. Entrambi aspettarono il terzo arrivo. Molti anni passarono prima che questi arrivasse. Era, infatti, partito alla ricerca di Dio. Aveva consultato i più celebri maestri di tutte le contrade, ma non aveva trovato Dio. Aveva studiato e letto, ma senza trovare Dio. Un giorno, spossato per il tanto girovagare, si abbandonò nell'erba sulla riva di un lago. Incuriosito seguì le affannose manovre di un'anatra che cercava i piccoli che s'erano allontanati da lei. I piccoli erano numerosi e vivaci e sino al calar del sole l'anatra cercò, nuotando senza posa tra le canne, finchè non ebbe ricondotto sotto la sua ala l'ultimo dei suoi nati. Allora l'uomo sorrise e fece ritorno al paese. Quando gli amici lo rividero, uno gli mostrò la gemma e l'altro la ragazza che era diventata sua moglie, poi pieni di attesa, gli chiesero: "E tu che cos'hai trovato di prezioso?" "Ho cercato DIo", rispose il terzo giovane. "E lo hai trovato?", chiesero i due, sbalorditi "Ho scoperto che era Lui che cercava me". Amico, Dio ti sta cercando.
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Post n°41 pubblicato il 26 Luglio 2008 da kiara_e
"Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete". (Marco 11:24) Dio risponde alle preghiere ma nel modo che decide Lui, per il nostro VERO bene. Così scrisse su un'insegna un uomo (Kilgour K.) riguardo alle risposte che aveva ottenuto da Dio: |
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Post n°40 pubblicato il 15 Luglio 2008 da kiara_e
"Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me non lo caccerò fuori". (Giovanni 6:37) Siamo in Scozia. Una ragazza, Janet, decide di abbandonare la casa di sua madre per vivere da sola la sua vita. Oggi si direbbe per realizzarsi, per avere la sua indipendenza, perchè è giusto che sia così. E sua madre, addolorata come può esserlo solo una madre, teneva sempre in ordine la stanza di Janet e con la luce sempre accesa. Sperava sempre. Finchè una sera tardi Janet tornò a casa e cercando di non far rumore entrò nella sua stanza. E si meravigliò che la porta della stanza era aperta e la luce accesa. E in quel momento sentì la voce della madre che disse:" Sei tu Janet?". E alla commozione che seguì fra loro, la madre disse alla figlia che la porta era sempre stata aperta e che la luce era sempre stata accesa. Cosa aggiungere? Forse qualcuno di voi conosce già questa storia, magari con qualche diverso particolare, ma la sostanza non cambia. Sei tu Janet? Sei tu..... e aggiungi il tuo nome. Perchè? Perchè il mondo non può darti quello di cui hai veramente bisogno, perdono, salvezza, pace che solo Gesù può darti gratuitamente. E Gesù ti sta aspettando, perchè non ha chiuso la porta e non ha spento la luce e non è arrabbiato con te per quello che hai fatto, così come non lo era la madre di Janet. Allora non essere tu a chiudere la porta e spegnere la luce, faresti torto all'anima tua. Dio ti benedica. |
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Post n°39 pubblicato il 04 Luglio 2008 da kiara_e
"Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi". (Ebrei 1:3) Riflettendo bene, tutto quello che tocchiamo parla di noi, tutto quello che sfioriamo porta il nostro nome. Esattamente come un oggetto quando è stato nelle nostre mani, risulta pieno delle nostre impronte digitali, ebbene esse parlano di noi, tutto ciò con il quale abbiamo avuto un semplice e impercettibile contatto parla di noi. Dico questo, non in quanto materialmente lasciamo dei segni, ma oggettivamente e spiritualmente lasciamo dei segni ben visibili nel tempo, a volte non subito, ma non per questo essi non ci sono.Le mie parole quando giungono all'orecchio dei miei fratelli o della gente parlano di me! |
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"Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli (Gesù) ha dato la sua vita per noi". 1 Giovanni 3:16 "Dio mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi". Romani 5:8 Tutti abbiamo un'idea di ciò che potrebbe essere l'amore. Si è molto scritto su questo argomento e ci sono molti racconti per illustrarlo. Ma la Bibbia dichiara che, in tutta la storia del mondo, c'è un solo atto d'amore assoluto. Noi abbiamo "conosciuto" l'amore, il vero amore, quello di Gesù che dà la sua vita per i suoi nemici. |
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"Ora io vi dico che qui c'è qualcuno più grande del tempio. Ora, se voi sapeste che cosa significa: "Io voglio misericordia e non sacrificio, non avreste condannato gli innocenti" (Matteo 12:6-7) Furono quasi 1000 i morti del genocidio di Amritsar in India, quando l'esercito sparò contro i fanatici della setta Sikh. L'esercito voleva riprendersi il tempio d'oro dove la setta si era barricata per lanciare una campagna di protesta contro il governo. Quando il presidente Zail Singh parlò al popolo per spiegare la tragedia, tra le altre cose disse: "La santità del tempio non è stata profanata". Qui abbiamo una chiara dimostrazione della mentalità religiosa di certi gruppi. Sappiamo che la setta Sikh è un gruppo religioso fanatico dell'India, e che molte volte si appella alla violenza per raggiungere degli obiettivi. Ma uccidere 1000 di loro, solo per non profanare la santità di un tempio che non è altro che mattoni, è semplicemente abominevole. I Giudei dei tempi apostolici la pensavano allo stesso modo riguardo al tempio di Gerusalemme edificato da Erode. Erano disposti ad uccidere chiunque profanasse il recinto sacro. Ma un giorno Gesù disse: "Io voglio misericordia e non sacrificio" (Matteo 12:7). Una sola vita umana, vale più di qualsiasi tempio, per quanto possa essere importante, grande, antico e a qualsiasi religione appartenga. Uccidere esseri umani per difendere la sacralità di muri di cemento o di mattoni indica un' ignoranza di ciò che Dio dice e comanda. Si possono bruciare e distruggere tutti i templi del mondo ma la fede vera, la fede che non si trova in templi d'oro ma in templi spirituali costituiti da ogni persona, è la fede in Cristo Gesù, Signore e Salvatore eterno di tutta l'umanità. |















