La voce di un uomo

The voice of a man

 

SOCIETAS

Se la nostra società
assolve e incoraggia la
mancanza di virtù e i falsi
valori della vita, noi
dobbiamo rifare la società
in modo che felicità e
virtù coincidano.

Tsunesaburo Makiguchi

 

RAGIONE

Chiunque pretenda di pronunciare una verità nel campo pragmatico  dei rapporti morali, politici e sociali, in virtù di questa pretesa dice una falsità

Theodor Geiger

 

ART. 21 COST

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

 

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Comunque, in libro veritas (sì sì sarà sbagliato è una...
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il 12/10/2009 alle 12:34
 
Ok ok..in ogni caso il senso di quanto detto sulla...
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No, sono elementi logicamente separati... Se tu agisci in...
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il 11/10/2009 alle 15:18
 
 

 

« La giustizia considerata...Chiarezza sull'indulto »

Il razzismo che mi fa schifo

Post n°8 pubblicato il 28 Agosto 2008 da zalo88

Sempre leggendo il corriere mi sono imbattuto in un articolo abbastanza inquietante.

Riporto di seguito l'articolo per intero.

Simboli, libri e modelli di 200 mila fanatici «ariani»

Odiano i neri, si incontrano su internet. E sono sempre di più

Gli adoratori della supremazia bianca quando parlano di Obama si dividono. C' è chi lo vedrebbe volentieri sotto terra. «Barack ti uccideremo, Ku Klux Klan per sempre», scrivono sui siti Internet. È quello che voleva fare Rudolph Geisel, arrestato a Miami con in casa un arsenale e in testa l' idea di far fuori il candidato democratico con un fucile da cecchino. Altri, invece, la pensano in modo diametralmente opposto. David Duke, gran sacerdote del Klan, e Richard Barrett, 65 anni, capo del Movimento Nazionale, quartiere generale in Alabama, sperano che Barack venga eletto e forse chiederanno di votarlo. Perché, spiegano, nascerà la «Obamanation» e allora i bianchi finalmente si sveglieranno. Sarà il segnale della riscossa per un esercito di fuori di testa. Quasi duecentomila, secondo un recente rapporto. I loro gruppi nascono ovunque e a buon ritmo. Appena 600 nel 2000, sono saliti a 844 sei anni dopo. In tanti hanno ancora nelle mente e nel cuore le scorribande dei guerriglieri razzisti. Piombavano sulle baracche dei neri, piantavano una croce di fuoco e si dedicavano al loro «sport». Il linciaggio. Giovani di colore appesi al ramo di un albero, con attorno una folla sorridente in posa. Centinaia di omicidi impuniti, con gli assassini protetti dal pregiudizio e dall' omertà. Solo adesso l' Fbi ha deciso di riaprire vecchi casi rimasti per troppo tempo insoluti. «Mississippi Burning» non era solo la trama di un film, ma una storia vera e crudele. Quando le pratiche del Klan sono diventate troppo «sconvenienti», gli estremisti hanno scoperto le milizie. Organizzazioni paramilitari diffusesi in molti stati. Baluardo contro il diverso ma anche contro lo stato invadente che mette le tasse. Il sabato esercitazione a fuoco nei boschi, la domenica raccoglimento in chiesa. Moschetto e preghiera. E al nero hanno aggiunto nuovi nemici. Gli immigrati sudamericani, i gay, i medici abortisti. Tutti meritavano una «punizione». Gli estremisti hanno le loro bibbie. Come «I diari di Turner» scritti da William Pierce, leader della National Alliance. E celebrano i loro «eroi». Timothy McVeighs, ex soldato e militante di destra, autore del massacro di Oklahoma City nel 1995 con il camion bomba che devasta l' ufficio federale. Eric Rudolph, responsabile dell' attentato alle Olimpiadi di Atlanta e di attentati alle cliniche (1996), esponente della «Identità Cristiana». Aveva dichiarato guerra a omosessuali e dottori abortisti, poi si era dato alla macchia nei boschi della Carolina del Nord. Forse aveva dei complici in quella parte di popolazione che lo vedeva come un novello Jesse James, il celebre guerrigliero-bandito sudista. «Run Rudy Run», si facevano scrivere sulle T-shirt per incitarlo a tenere duro. E lui non mollava. Calzava scarponi identici a quelli della polizia così era difficile per gli scout individuare i suoi passi nei boschi. Ma alla fine lo hanno preso, affamato come un barbone, mentre rovistava in un cassonetto. Dopo l' 11 settembre, grazie anche al Patriot Act, gli estremisti hanno dovuto rivedere comportamenti e strategie. Qualcuno li ha paragonati all' ultima Al Qaeda: una rete senza capi, che si affida molto a Internet. I siti razzisti impazzano, così come la musica «bianca» molto popolare in certe aree del sud e nel West. Un cambiamento che permette alla «Nazione ariana» di continuare a fare proselitismo. Sul fronte delle carceri, dove organizza i bianchi contro i neri. Un adepto, una specie di Hulk tutto tatuaggi e muscoli, guidava i suoi dalla prigione con messaggi in codice nascosti in un libro di poesie. Altri si sono raccolti sotto i simboli del «Public Enemy Number One» (nemico pubblico numero uno). È una gang nata a Long Beach che ha poi esteso i suoi tentacoli in tutta la California. Quasi 300 gli affiliati, considerati davvero una minaccia. Ma gli eredi del Klan li trovi dove non te lo aspetti. Ad esempio nel deserto iracheno. Un' inchiesta ha rivelato che i neonazi si sono infiltrati nell' esercito e diverse migliaia hanno prestato servizio in Iraq. Molti hanno avuto come referente un ex membro delle forze speciali, Steve Barry, detto «il coordinatore». Ma oggi la vera battaglia è in America. E non solo per fermare Barack ma per neutralizzare anche «la pedina degli ebrei». Il repubblicano John McCain. Milizie di gruppi di estremisti razzisti stanno nascendo ovunque e a buon ritmo. Appena 600 nel 2000, sono saliti a 844 sei anni dopo. Sono stati paragonati all' ultima Al Qaeda: una rete senza capi, che si affida molto allo strumento di Internet.

Olimpio Guido

E si professano pure cattolici...Chissà, forse gli piacerebbe essere crocifissi? Non nego che una parte di me lo farebbe volentieri, ma mi distinguo da individui del genere ed amo i valori della civiltà. Non ho veramente parole per esprimere il ribrezzo che mi fa questa gente.

 
 
 
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SENTENZA N. 24 2004 DELLA CORTE COSTITUZIONALE

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La CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n 140 (disposizione per l'attuazione dell'art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle più alte cariche dello Stato);

dichiara ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, commi 1 e 3, della predetta legge n. 140 del 2003.

Così è deciso in Roma nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2004.

 

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