Tu che iniviti i fantasmi
tra le coccinelle del prato
e i grilli della campagna
quieta la mia anima
che osserva scorrere
toccare il profondo
dell'energia nascosta.
Caldo è l'attimo che volge
sublime e ingordo
nell'abisso del tempo
la tua voce chiama
comunica alla carne
e l'energia diventa tensione.
Consenti agli occhi
di comunicare l'urgenza
di un bisogno che sgronda
di siffatta sensualità
ed insinui il mio nome
in capricciose giravolte
ricercate nel profondo del letto
nel guizzo di lunghe gambe
intrecciarsi e riunirsi
nel giusto momento
in grovigli di piacere
mentre la mente attonita
si apre alla rivelazione
guardando dietro il lenzuolo
appuntito dai seni
è il corpo che libera
il sogno trattenuto.
E si è fatto silenzio
che segue la pallida luce
che armonizza i contorni
carezza il bordo del seno
lo racchiude il palmo
fino a gonfiare i seni
come alte maree
ferite da una gelida luna
nell'infinita distanza
dei campi di grano
e le gonne dei papaveri
si alzano.
D.D