Creato da PiacereIntriso il 20/06/2007

Piacere Intriso

" La Bellezza di una Donna conduce a Dio o al Diavolo"

 

 

« Messaggio #55Messaggio #57 »

La Donna Tanguera

Post n°56 pubblicato il 03 Gennaio 2008 da PiacereIntriso

 
                                             E' notte questa che ilumina malinconia del tempo, in cui il calore delle note basse entra dentro.
In cui il legno vibra caldi volanti nell'aria un po' scura, ed i pensieri si propagano tra amore e passione.
E' questa la notte in cui il ritmo triste e sensuale si racconta tra dolore e seta nera, aperto il tuo cuore con un fendente, muovendo i bei fianchi, schiena di rossa calura, resti infuocata nei colori dei segni di tanguera di periferia.

                                               Tanguera è un pensiero incarnato, labbra vermiglio, righe sugl'occhi, sangue e coltello, sensualità del corpo.
Ha note di tango sulla pelle e fuori passi di rossi tacchi, in cui l'incanto fissa negli occhi la sensualità: sua amante che s'avvolge scivolando.
Un colpo di tacco battuto sul pavimento e le suole sono rumore, punta tacco, tacco punta, e sbattere il tempo in terra, che crea echi lontani in spirali di sentimenti.
Striscia il tuo piede sul mondo.
La sua ombra rotondeggiante, per via della sua lunga gonna nera con bordo di pizzo rosso che si apre a ruota, volteggia e svolazza al ritmo della vita e del sentimento, come bianche le dita mormorano aerea seta.
E' una parte di spazio impercettibile e svanisce nell'attimo esatto in sui si defila con rapidi movimenti aggraziati che cantano gli amori suoi inesistenti.
E' come un tatuaggio segnato sulla parte più nascosta dell'anima.

                                              La tanguera brama d'accoglierti poichè all'alba il ritorno è senza speranza.
Si porta le mani ai fianchi si piega sul suo lato destro, chiude gli occhi e solleva il viso in modo spavaldo, sa di violino sulle labbra chiuse.
Lui è un corpo tutto muscoli e forma, è forza.
Lei è un desiderio danzante, stringe tra le sue cosce il passo.
Si fusero girando, il due fu uno, passo su passo dentro le figure ballate sopra il legno ed i riverberi sbirciano sotto i passi.
Schiena, scarpa, tacco, caviglie come spilli, pelle e rose e il sangue a defluire in fugaci carezze dove danzano alla deriva d'onde mute .E' una perfetta seguidora e lui la sente in tutto il suo calore corporeo abbandonata alla propria volontà.
Di colpo si staccarono e lì in mezzo restò l'anima.

                                              Suono d'addio e voglia di restare al tuo sguardo, ed io non voglio non voglio ancor esser lasciato......di te vorrei ancora i sogni annusare.

D.D



 
 
 
Vai alla Home Page del blog




 




 


 




 




 




 




 




 




 




 




 




 

 

 

 

 




 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963