Un blog creato da piergios il 15/11/2009

Piega nel vento

IL PASSATO NON MI FA PAURA,IL PRESENTE MI TIENE IN ANSIA E IL FUTURO MI SCONVOLGE

 
 
 
 
 
 
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TRE COSE CHE MI PIACCIONO

1 - La gioia di un bambino

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2 -  La voce del silenzio

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Pink Floyd -Wish You Were Here

 

 
 
 
 
 
 
 

VORREI ESSERE NATO AL CONTRARIO PER POTER CAPIRE

 
 
 
 
 
 
 

MAHATMA GANDHI

Perle di saggezza di un

GRANDE UOMO

che devono farci riflettere    

    * Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
    * Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.
    * Un'onesta divergenza è spesso segno della salute del progresso.
    * Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.
    * Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale.
    * Chi perde la sua individualità perde tutto.
    * Dobbiamo fare il miglior uso possibile del tempo libero.
    * Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
    * L'uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.
    * La vita sopravanza immensamente tutte le arti messe assieme.
    * La violenza da parte delle masse non eliminerà mai il male.
    * La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore.
    * La vita sulla terra è solo una bolla di sapone.
    * La purezza di mente e la pigrizia sono incompatibili.
    * La semplicità è l'essenza dell'universalità.
    * Se pensi che tutto il mondo sia sbagliato ricordati che contiene esseri come te.
    * Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne perdonare ne punire.
    * Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco.
    * Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
    * Chi segue il cammino della verità non inciampa.
    * Pensare con la propria testa, senza lasciarsi condizionare, è indice di coraggio.
    * La violenza è l'arma più debole; la non-violenza, quella forte.
    * Chi non lavora eppure mangia è un ladro.
   
* Ci sono cose per cui sono disposto a morire,ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.
http://www.zhora.it/Gandhi.htm

http://www.giovaniemissione.it/testimoni/gandhi.htm

 
 
 
 
 
 
 

NUOVE AMICIZIE

"... nella vita non ho voluto amici e non ne ho. Ogni giorno mi faccio portare al bar mi siedo e sto li un paio d'ore assorto nei miei pensieri,perchè sai non è vero che alla mia età non hai pensieri, soprattutto alla mia età,si pensa al passato, al futuro. Poi vengo su questa panchina e aspetto!!!...sei la prima persona con la quale ho voluto parlare." Era da tanto tempo che non mi sentivo così bene grazie al mio "nuovo amico" di 73 anni. 

 
 
 
 
 
 
 

 

 
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Post N° 39

Post n°39 pubblicato il 26 Novembre 2012 da piergios
Foto di piergios

Lavoratrici sfruttate scrivono a Littizzetto: “Cara Luciana la Coop non sei tu”

Pubblicato il 26 novembre 2012 09:35 in Cronaca Italia

Luciana Littizzetto, testimonial del marchio Coop (Foto Lapresse)

ROMA – Cara Luciana, la Coop non sei tu, ma noi donne precarie e sfruttate sei giorni su sette, domeniche comprese con buste paga misere che non arrivano nemmeno a 700 euro al mese. Questo il vero mondo Coop che le lavoratrici dell’Usb hanno voluto raccontare a Luciana Littizzetto, testimonial del noto marchio.

Nella giornata contro la violenza sulle donne, hanno preso carta e penna e hanno scritto alla comica una lettera aperta nella quale raccontano il disagio di lavorare in queste nuove fabbriche metropolitane.

Noi siamo la Coop, e questo non è uno spot – scrivono – Siamo donne lavoratrici e madri che facciamo la Coop tutti i giorni. Siamo sorridenti alla cassa ma anche terribilmente incazzate“. Ce l’hanno con quell’azienda che a parole racconta favole agli italiani, dicendo di proteggere tutti con i prodotti a marchio Coop, ma poi di fatto non è in grado di tutelare nemmeno le sue dipendenti. E per questo puntano il dito contro Luciana Littizzetto, perché in quello spot incarna una bugia.

Ecco il testo integrale della lettera:

“Cara Luciana,

lo sai cosa si nasconde dietro il sorriso di una cassiera che ti chiede di quante buste hai bisogno? Una busta paga che non arriva a 700 euro mensili dopo aver lavorato sei giorni su sette comprese tutte le domeniche del mese. Le nostre famiglie fanno una grande fatica a tirare avanti e in questi tempi di crisi noi ci siamo abituate ad accontentarci anche di questi pochi soldi che portiamo a casa. Abbiamo un’alternativa secondo te?

Nei tuoi spot spiritosi descrivi la Coop come un mondo accattivante e un ambiente simpatico dove noi, quelle che la mandano avanti, non ci siamo mai. Sembra tutto così attrattivo e sereno che parlarti della nostra sofferenza quotidiana rischia di sporcare quella bella fotografia che tu racconti tutti i giorni.

Ma in questa storia noi ci siamo, eccome se ci siamo, e non siamo contente. Si guadagna poco e si lavora tanto. Ma non finisce qui. Noi donne siamo la grande maggioranza di chi lavora in Coop, siamo circa l’80%. Prova a chiedere quante sono le dirigenti donna dell’azienda e capirai qual è la nostra condizione.

A comandare sono tutti uomini e non vige certo lo spirito cooperativo. Ti facciamo un esempio: per andare in bagno bisogna chiedere il permesso e siccome il personale è sempre poco possiamo anche aspettare ore prima di poter andare.

Il lavoro precario è una condizione molto diffusa alla Coop e può capitare di essere mandate a casa anche dopo 10 anni di attività più o meno ininterrotta. Viviamo in condizioni di quotidiana ricattabilità, sempre con la paura di perdere il posto e perciò sempre in condizioni di dover accettare tutte le decisioni che continuamente vengono prese sulla nostra pelle.

Prendi il caso dei turni: te li possono cambiare anche all’ultimo momento con una semplice telefonata e tu devi inghiottire. E chi se ne frega se la famiglia va a rotoli, gli affetti passano all’ultimo posto e i figli non riesci più a gestirli.

Denunciare, protestare o anche solo discutere decisioni che ti riguardano non è affatto facile nel nostro ambiente. Ci è capitato di essere costrette a subire in silenzio finanche le molestie da parte dei capi dell’altro sesso per salvare il posto o non veder peggiorare la nostra situazione.

Tutte queste cose tu probabilmente non le sai, come non le sanno le migliaia di clienti dei negozi Coop in tutta Italia. Non te le hanno fatte vedere né te le hanno raccontate. Ed anche a noi ci impediscono di parlarne con il ricatto che se colpiamo l’immagine della Coop rompiamo il rapporto di fiducia che ci lega per contratto e possiamo essere licenziate.

Ma noi non vogliamo colpire il marchio e l’immagine della Coop, vogliamo solo uscire dall’invisibilità e ricordare a te e a tutti che ci siamo anche noi. Noi siamo la Coop, e questo non è uno spot. Siamo donne lavoratrici e madri che facciamo la Coop tutti i giorni. Siamo sorridenti alla cassa ma anche terribilmente incazzate.

Abbiamo paura ma sappiamo che mettendoci insieme possiamo essere più forti e per questo ci siamo organizzate. La Coop è il nostro posto di lavoro, non può essere la nostra prigione. Crediamo nella libertà e nella dignità delle persone. Cara Luciana ci auguriamo che queste parole ti raggiungano e ti facciano pensare. Ci piacerebbe incontrarti e proporti un altro spot in difesa delle donne e per la dignità del lavoro.

Con simpatia, un gruppo di lavoratrici Coop”

 
 
 
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  A MIO PADRE

Quel giorno Dio era malato
in un paese di fame e pietre
nacque figlio di un vulcano
e del fiocco di neve
erano i tempi della battaglia
delle ferite delle bandiere
della fughe sulla montagna
delle camicie nere.
Passerà come acqua lungo il fiume
come passa questo vento
come passi soli nel tempo.
En el fruente de Jarama
nella guerra in Spagna
chi ricorda il nome
della sua compagna
ma chi sa dire
se è paura o amore
che t'incendia il cuore
che ti fa morire.
Passerà come acqua lungo il fiume
come passa questo vento
come passi soli nel tempo.
Vennero i giorni delle menzogne
delle bestemmie delle preghiere
dei compromessi e le piazze vuote
nuovi altari nuove frontiere.
Ora è solo come la pioggia
come pioggia nelle strade
con le radici con le sue ali
come un re di spade.
Solo come un sospiro
un orizzonte perso di vista
è solo come un gigante
è solo un vecchio comunista.
Passerà come acqua lungo il fiume
come passa questo vento

 

 
 
 
 
 
 
 

BUONE NOTIZIE!!!!!

Silvio Berlusconi condannato

a quattro anni di galera....


 
 
 
 
 
 
 

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DONNE

Solo il diavolo sa cos'è la donna:

io no ci capisco niente.

(Feodor Dostoevskij)

 
 
 
 
 
 
 

La serenità

è ascoltare

tra piante

e cespugli

la voce

del vento

e

sentirsi

parte

dell'universo.

Anonimo


 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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