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Post N° 77
Post n°77 pubblicato il 20 Aprile 2007 da Kill_Me_Again
Tag: VersiSparsi
Fremi di dolce ardore nella luce,Uomo! Mio uomo! Esci precipitoso dalla notte Di Pan! Iò Pan! Iò Pan! Iò Pan! Viene attraverso il mare Dalla Sicilia e dall'Arcadia! Vagante come Bacco, con i fauni E pardi e ninfe e satiri per guardie Sull'asinello color latte, vieni A me, a me! Vieni insieme ad Apollo in abito nuziale Vieni insieme ad Artemide, zolla sericea, E la tua bianca coscia lava, o Dio Bellissimo, nella luna dei boschi e sopra il monte Di marmo, nell'alba della fonte d'ambra! La porpora della preghiera appassionata immergi nel sacrario tuo scarlatto, Nella trappola cremisi, L'anima che sussulta aprendo gli occhi Per vederti filtrare dal groviglio dei cespugli, e dal tronco contorto Dell'albero vivente, anima e spirito. Corpo e cervello... Vieni attraverso il mare Iò Pan! Iò Pan! Diavolo o dio, a me a me, Mio uomo! mio uomo! Vieni con trombe che squillano acute Sulla collina! Vieni con tamburi che rullano cupi Dalla fontana! Vieni col flauto e la zampogna! Non son forse maturo? Io, che attendo e che fremo e che lotto Con l'aria che non offre rami verdi Come nido al mio corpo Stanco di vuoti abbracci, Forte come un leone e come un aspide Scattante, vieni, oh, vieni! Sono stordito Dalla lussuria solitaria Del demoniaco. Tu taglia con la spada i duri ceppi, Divoratore d'ogni cosa e d'ogni cosa Procreatore: dammi il tuo segno Dell'Occhio Aperto, E il petto eretto della dura coscia, E la parola di follia e mistero, O Pan! Iò Pan! Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan Pan! Pan, Io sono un uomo. Fai ciò che vuoi, come può fare un dio, O Pan Iò Pan! Iò Pan! Iò Pan Pan! Son desto Nella stretta della serpe. L'Aquila strazia con artigli e becco; E gli dèi si ritraggono: Vengon le grandi belve, Iò Pan! Son nato Per morire sul corno Dell'Unicorno. Io sono Pan! Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan! Io sono il tuo compagno ed il tuo uomo, Il capro del tuo gregge, ed oro e dio, Carne sulle tue ossa, e fiore Della tua verga. Con zoccoli d'acciaio Io corro sulle rocce, dal solstizio ostinato All'equinozio. E deliro e devasto e lacero e infurio Eternamente, mondo senza fine, manichino, vergine, menade, uomo Nella forza di Pan, Iò Pan! Iò Pan Pan! Pan! Iò Pan! (A.Crowley - Inno a Pan)
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