
... come di consueto, in occasione di agitazioni del personale addetto ai mezzi di trasporto pubblico, si è proceduto all'ennesimo attacco d'isterismo nei confronti di detta categoria in astensione professionale.
Per carità lo sciopero è sancito dalla Costituzione, la Magna Charta, così nessun problema per l'esercizio di ciò che è un diritto.
Ma una domanda sorge spontanea. A chi giova lo sciopero così strutturato? I veicoli non vengono utilizzati, risparmiando quindi l'energia necessaria per i movimenti. In più i dipendenti subiscono una decurtazione mensile negli emolumenti in funzione al tempo non lavorato. Tuttavia gli abbonamenti sono stati riscossi, mensili o settimanali che siano. Ed il grosso del flusso quotidiano è garantito dalle fasce cosiddette "protette".
Quindi, mi pare, che l'Azienda di trasporti a fronte di un danno minimo percepisca comunque entrate con una limitazione notevole degli esborsi.
E a livello d'immagine? Mi si perdoni il francesismo ma l'utenza s'incazza (e pure ferocemente) con chi li obbliga a disservizi per i quali non condivide fino in fondo gli obiettivi.
MA PERCHE', perchè, NON MUTARE STRUTTURA DI SCIOPERO?
Perchè non permettere viaggi GRATUITI agli utenti con la certezza di un'assenza di controlli? Non si oblitera e si fruisce del servizio; gli stipendi non sono decurtati e l'azienda si trova ad avere le medesime uscite a fronte di entrate minori. E' così difficile, mi domando?
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 02:02
Inviato da: lorteyuw
il 25/03/2009 alle 02:02
Inviato da: lorteyuw
il 24/03/2009 alle 23:47
Inviato da: toorresa
il 24/03/2009 alle 14:30
Inviato da: toorresa
il 24/03/2009 alle 14:14