
Nella lussureggiante cornice di Villa Certosa, tra pioppi, oleandri e piante saprofaghe, s'è tenuto un importante vertice calcistico.
Il vice presidente vicario leccapiedi dell'A.c. Milan, il geometra Gallina, dopo nove mesi d'attesa ha alfin ottenuto privata udienza dal sultano, in tutt'altre faccende intento.
Gallina giunge, con sgargiante cravatta color giallo canarino, alle 4,45 dinanzi al cancello presidenziale. Accolto dalla diffidenza dei ferocissimi labrador e dal maggiordomo Emilio Fede in sottana flanellata.
"Che c'è Gallina? Il megapresidente è impegnato. Ancora non ha dormito...dopo un'estenuante nottata di lavori. Sta aggiustando la Italia, non lo sa questo?".
"Emilio la scongiuro, mi faccia entrare, è questione d'emergenza! Il Milan è in crisi, i sondaggi danno il nostro Sire in calo di consensi per questo...".
"A mbèh, se è così vedo se ha disbrigato la pratica notturna con le quattro ambasciatrici della Bielorussia, entri pure.".
Silvio l'augusto papa-re dell'Italia è in fase di cogitante ed assorto pensiero mattutino, con un turbante di zaffiri in testa ed in casalinga tenuta da faraone egizio. Col cervello ormai spappolato dall'uso ed abuso di farmaci eccitanti, è nel pieno di un delirio d'onnipotenza divina. Dopo il notturno convivio con le quattro pulzellette frementi, col nervetto ancora scalpitante, l'attempato tiranno si sente ancor più il padrone del mondo. Passeggia sulle acque del ruscello naturale, contemplando la maestosità del vulcano eruttante da sei milioni di euro, attorniato da due avventori-procacciatori strafatti in giacca e cravatta e quattro smutandate aspiranti ministro. Il Peremier infatti, oltre ad estenuanti incontri di politica estera, teneva anche dei colloqui per individuare la sostituta di Scajola al ministero delle attività produttive, tra un manipolo di pretendenti soubrettes d'avanspettacolo.
"Ma lo vedete lo splendore della natura? E quei miserabili pessimisti dicono che non stiamo bene nel nostro paese...ora andiamo nel nostro Colosseo personale fanciulle, vi faccio assistere allo spettacolo dei gladiatori sbranati dai leoni affamati. Emilio, faccia entrare i morituri filippini vestiti da gladiatori!".
Tremonti, intento a ticchettare sulla calcolatrice in un cantuccio, col cervello in fumo e la linguetta tra le labbra, si lasciò andare ad un gesto di sconforto. Oltre ad un papiro con laboriosissimi calcoli matematici relativi ad una manovra finanziaria da periodo post bellico, il ministro padano era stato incaricato dal presidentissimo in persona di stilare una tabella "scopereccia": Di quante ore al giorno supplettive avrebbe bisogno per piparsi tutte le donne under 25 del pianeta.
Il Geometra Gallina interrompe l'allegro convivio. E' nervoso, paonazzo, anela un incontro immediato. Il messia gli concede magnanimamente udienza inanzi al colosseo.
"Che c'è Gallina, la vedo turbato. Cos'è quella faccia da menagramo comunista e pessimista? Goda anche lei dello spettacolo delle libertà...".
"Maestà è una cosa tremenda. I tifosi del Milan contestano! Le chiedono di vendere perché sta rovinando anche il Milan, come ha fatto con l'Italia...".
"Ma è inaudito! Non v'è riconoscenza a questo mondo...chiederò ad Ignazio di allertare le truppe, per scovare i tifosi infiltrati. Milano mi ama! Sono il presidente dell'Italia adesso, devo pensare al bene della nazione intiera. Stanotte, tra ambasciatrici dell'est e aspiranti sostitute di Scajola non ho dormito! Sapesse Gallina, le ho mandate storte tutte! Sono invincibile!".
"Capisco maestà, lei è un stanasso! Ma le percentuali di consenso si sono abbassate dello 0,8 dopo gli insuccessi della squadra...".
"Accorruomo! Accorruomo! Allora chiamate il direttorissimo, i giornali, l'Istituto Luce, chiunque! Date alle stampe la vera verità! I tifosi bolscevichi stanno provando a mettere zizzania, complici i giornali della sinistra! Dite che io, Silvio Berlusconi, ho portato il Milan ad essere il CLUB PIU' TITOLATO AL MONDO! Che voglio comperare Messi, Cristiano Ronaldo, Pelè, Schiaffino e chialtri. Insomma, debbo spiegarvelo io come si trattano i polli? Agite in fretta!".
"Oh quanto ha ragione, mio eccellentissimo, ma poi i risultati non arrivano, e quelli sono inferociti...e si che li abbiamo schedati con piglio e certosino metodo tedesco, ma è difficile individuare le mele marce".
"La solita teppaglia di cenciosi vinti dal comunismo. Interverrò di persona. Spiegherò loro che se invece di quell'inetto di Leonardo lo avessi allenato io, avremmo vinto scudetto e coppa integalattica con almeno 5-6 punti di vantaggio, come alle elezioni! Vedrà, si fidano ancora del loro duce supremo. Da domani sarò io l'allenatore, lo comunichi alla stampa. A mercato come stiamo? chi abbiamo comperato?".
"Yepes".
"Molto benissimo. Un giovane centrattacco esotico è quel che ci vuole per accendere la fantasia della suburra.".
"E' un difensore centrale, 34 anni, colombiano. Ma non è costato niente, non s'allarmi.".
Alla parola Colombia, uno degli avventori strafatti s'illuminò di gioia.
"Bene, se è gratis, va più che bene. Continui a lavorare così Gallina, che lei farà carriera...qualche altro acquisto in vista? Un paio di prestiti? Quel Lodetti lì, mi sembra ancora in gamba, lo contatti.".
"Ha 68 anni, supremo. Ci sono due trentacinquenni senegalesi che abbiamo arrestato in P.zza San Babila per vendita abusiva di chincaglierie tarocche. Sto pensando di spacciarli come diciottenni grandi promesse del calcio africano...tanto quelli sono tutti uguali. Se le loro pretese scendono al di sotto dei 200 euro mensili, chiudiamo in serata.".
"Ottimo Gallina, chiudiamo per 150 euro. In questo clima di crisi presunta, gli invidiosi potrebbero pensare male. Con tutti i soldi che sto spendendo in legali ed avvocati a causa di quei marrani persecutori...".
"E i giudici, sapesse i giudici...". Si udì una voce dall'accento vagamente anglosassone, dall'oltretomba.
"Ad ogni modo sire, ci sono diversi giocatori in età avanzata...sei o sette che non ce la fanno proprio più, sono spremuti come limoni...".
"E che problema c'è? Li metta al minimo salariale e gli porti un par di dozzine di veline..che si divertano! Alzi il morale della truppa insomma! Animo-animo! Sono forse gay? Quanti anni hanno questi derelitti?"
"Alcuni ben oltre i trentasette...".
"Ah...gioventù smidollata! io che ne ho il doppio sono così in forma e questi non riescono a dare pedate ad una biglia? Lo vede io come sono in forma? Opla! - L'unto dal signore si esibì in un paio di flessioni sulle gambe - Potrei farlo o no il centrattacco della squadra? Ah se non avessi simili impegni gravosi lo vincerei giocando da solo il campionato...ma debbo salvare il paese, io.".
"Certo, lei è invincibile e slanciatissimo!! Ma perdoni l'insolenza...nel calcio non esiste il viagra!".
"Falsità Gallina, falsità, menzogne...ci vuole spirito di sacrificio! Io questa notte no ho dormito, ma sono in pienissima forma.".
Trangugiò tre pasticche.
"A proposito, viscido lustrascarpe, gliel'ho già detto che ne ho mandate storte in quattro stanotte? Se solo la giornata fosse di 26 ore anzichè 24, i miei ministri stanno calcolando che potrei pipare tutta la fauna femminile del pianeta...comprese le aborigene! Purtroppo sono limitato dal tempo, gli impegni..."
"Certo...ma non dovrebbe abusare di quelle pillole, dicono che provochino danni persistenti al cervello! Temo per la sua sanità mentale, maestà".
"E chi lo dice? Quelli della opposizione reazionaria, gli invidiosi che non conoscono l'Amore...a proposito Gallina, secondo lei come sostituto di Scajola è meglio Belen o Ainette Stephens?".
"Forse la Ainette...".
"Ottimo Gallina, me la convocheranno a breve, sempre che sia sotto i 25 anni, non vorremmo mica affidarci ad un'anziana. Ah, che tette portentose quella negra! Poi li voglio vedere i comunisti a dare del razzista al mio governo, con una nagra come ministra...a che tette, che tette! Emilio, me la faccia portare subito! Manderei storta anche lei! Pensa che io sarei il suo tipo, miserabile servitore?"
"Lei è il tipo di tutte...".
Confermò il geometra, con l'espressione del viso sempre più vinta.
Il presidente "Pipino irrefrenabile" trangugiò altre due pillole.
"Gliel'ho mai raccontato, Gallina, di quando anch'io ero negro? E' successo nell'altra vita, Dio mio padre, mi affidò il compito di...".
E l'uomo addetto a salvare l'Italia si avviò, col servitore sottobraccio. Prima di scomparire nell'orizzonte. Dissolto in una nuvola di viagra.
(tutto ciò è frutto della fervida ed estremamente malata fantasia di Chinasky2006. Certe cose, sono umanamente impossibili. La cravatta gialla di Gallina, ad esempio.)